Abyangam - Massaggio Ayurvedico

Sirfa- Riflessologìa Facciale Applicata
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Obiettivo del corso: Conoscere le tecniche dell'Abyangam - Masaggio Ayurvedico.
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Natura e Armonia nella Medicina Ayurvedica

L'Ayurveda è una scienza molto vasta che secondo i testi sacri indiani, chiamati Vedas, è stata tramandata dagli Dei agli uomini e viene definita "Scienza della Vita". Nei Vedas leggiamo questo Shloka:

"HITAHITAM AYUSTASIA HITAHITAM MANAM CHA TADGNA YATROKTAM AYURVEDASYA UCHYATE"
Charak S. 1/41

Ovvero, "L'Ayurveda è la scienza che insegna ciò che è appropriato nel modo di comportarsi e ciò che non lo è, quali sono le condizioni che danno gioia o tristezza nella vita, indica ciò che è o non è d'auspicio per avere una lunga vita".

Ovviamente stiamo parlando di una medicina strettamente legata alla Natura, che sappiamo essere formata da cinque elementi: acqua, terra, fuoco, aria e etere. Prima fu creato l'elemento più leggero, l'etere, che si formò da vibrazioni cosmiche e iniziò a muoversi; con il suo movimento creò l'aria e dall'attrito dei due elementi nacque il fuoco che produsse liquidificazione e solidificazione: acqua e terra. L'insieme di questi elementi viene definito PANCHAMAHABHUTA: essi esistono in tutte le manifestazioni della natura e quindi anche nell'essere umano, parte integrante della stessa. Questo concetto è efficacemente descritto da questo Shloka:

"YAVANTO HI LOKE BHAVISHESHA: TAVANTA PURUSHA"
Charak Sha. 5
Ovvero, "Tutto ciò che è in natura è nel corpo umano"

Il corpo umano è formato da:

7 DHATU: i sette tessuti essenziali - plasma, sangue, muscoli, adipe, ossa, midollo spinale e tessuto riproduttivo;
3 MALAS: le scorie - feci, urina e sudore - importanti perché se la loro eliminazione è difettosa possono insorgere malattie;
3 DOSHAS: VATA (aria, etere) PITTA (fuoco) e KAPHA (terra, acqua) - gli umori biologici o bioenergia - forze importanti per ogni azione del nostro corpo (nascita, crescita e decadimento). Ogni Dosha deve rimanere nella sua posizione e quantità all'interno del corpo per avere una buona salute, lo squilibrio porta alla malattia.
Così come avviene in natura, dove la variazione dei 5 elementi crea le variazioni del giorno (mattina, pomeriggio e sera), anche nel corpo umano i 5 elementi variano e vanno ad influenzare la quantità dei tre Doshas:

KAPHA: Aumenta la mattina, dalle 6 alle 10, e la sera dalle 18 alle 22; questo determina la maggiore presenza di muco nelle membrane e nei polmoni, l'aumento della circolazione linfatica e delle difese immunitarie.
PITTA: Aumenta dalle 10 alle 14 e dalle 22 alle 2 del mattino - Questo Dosha, formato dal fuoco, è responsabile della digestione: per questo è importante assumere il pasto principale del giorno nel momento di massima concentrazione di Pitta, ovvero a mezzogiorno, per poi permettere la digestione entro le 14;
VATA: Aumenta dalle 2 alle 6 del mattino e dalle 14 alle 18 - la prima fascia oraria (2-6) rappresenta il momento più indicato per espellere scorie e tossine dal corpo; la seconda invece (14-18) per fare attività fisica. Con prevalenza di Vata la mente è sgombra dai pensieri: questo è anche il momento ideale per la meditazione.

La concentrazione dei 5 elementi (e quindi anche dei Doshas) non varia soltanto nell'arco della giornata ma anche durante l'anno con il succedersi delle stagioni. In ayurveda esistono sei stagioni: VASANTA (primavera) GREESHMA (estate) VARSHA (stagione della pioggia) SHARAD (autunno) HEMANT (inizio inverno) e SHISHIRA (inverno). Ovviamente le stagioni non sono uguali e ben definite per ogni luogo del mondo: esse cambiano in base alla latitudine ed è difficile stabilire uno schema standard relativo agli effetti delle stagioni sull'uomo. In questa occasione, per facilitare le cose, possiamo parlare delle 4 stagioni "occidentali", partendo dalla primavera.

PRIMAVERA

La primavera è la stagione di passaggio dal freddo al caldo; nel periodo iniziale, quello più freddo, prevale nel corpo umano l'elemento KAPHA, come in inverno. E' un buon periodo per disintossicare il corpo, ad esempio con le tecniche di PANCHAKARMA. Il cibo deve essere assunto in quantità moderata evitando cibi pesanti, di difficile digestione, acidi e dolci: sono consigliati alimenti dal gusto amaro. Da evitare anche il riposo pomeridiano poiché aumenterebbe ulteriormente il KAPHA. L'esercizio fisico deve essere moderato e accompagnato dalla meditazione. In questo periodo insorgono con maggiore facilità malattie dell'apparato respiratorio (tosse, raffreddore, asma) e tutti i problemi dovuti all'eccesso di muco. Un buon rimedio preventivo in questi casi è rappresentato da una tisana fatta con basilico (pianta di stagione), chiodi di garofano, pepe nero e zenzero fresco. Il tutto deve essere bollito in acqua ed addolcito con un cucchiaino di miele.

Nella parte finale della primavera aumentano le temperature, anche il corpo si riscalda e aumenta PITTA (fuoco); è quindi consigliato seguire il comportamento e l'alimentazione adatti per l'estate.

ESTATE

Durante l'estate PITTA, l'elemento fuoco, raggiunge il suo apice e tutto il corpo risente dell'aumentato calore: le vene si dilatano creando pressione bassa e ritenzione idrica; insorgono problemi come mal di testa e acidità di stomaco. Per abbassare questo calore è importante assumere cibi freschi e dolci, evitando quelli astringenti (limone, aceto), salati e piccanti. Trattandosi di fuoco è bene assumere alimenti ricchi di acqua, primi fra tutti verdura, meglio se cruda, e frutta di stagione, specialmente melone e anguria. Le bevande devono essere fresche, ma non troppo fredde, perché costringono PITTA a salire per riequilibrare la temperatura del corpo. L'esercizio fisico deve essere moderato per non scaldare ulteriormente ed è consigliato alla mattina, nelle ore di KAPHA, accompagnato dalla meditazione. Ecco alcuni rimedi per non soffrire il caldo:

Mettere il ghiaccio sul fegato, ovvero utilizzare l'acqua nella sua forma più fredda contro il fuoco;

- Fare bagni rinfrescanti;
- Cospargere la pelle con olii rinfrescanti come l'olio di sesamo o sandalo.

AUTUNNO

Come la primavera anche l'autunno è una stagione di passaggio e di grandi cambiamenti; nel periodo iniziale prevale PITTA, per il perdurare della presenza del sole, e per questo è consigliato non esporsi troppo a bagni di sole. Più il sole si allontana dalla terra, più tutta la natura è sottoposta maggiormente al potere delle luna, ed è così che il corpo umano, che sino ad ora si è scaldato, quasi "bruciato" e debilitato, si trova a dover affrontare la forza della luna e l'eccessiva presenza di VATA (aria). Per proteggersi dall'aria esterna e anche dall'aria nel nostro corpo (aumento di VATA) è essenziale applicare olio sul corpo, quello di cocco è molto indicato, o NARAYANAN TAIL seguito da un bagno caldo. L'aria fredda esterna tiene comunque alimentato il fuoco di PITTA acceso durante l'estate, quindi è importante mangiare cibi che tengano impegnato PITTA con la digestione e allo stesso tempo riducano VATA. Sono consigliati grassi (meglio se non animali), latticini, riso, alimenti acidi, dolci e amari e tutti i tipi di noci, che non a caso sono frutta di stagione. Ovviamente il tutto senza esagerare! L'eccesso di VATA conduce a problemi articolari e a quelli legati al sistema nervoso (governato da VATA); in questi casi è ancora più consigliato il massaggio con gli oli caldi e comunque tenere sempre il corpo al caldo. E' il momento di aumentare il movimento e sfruttare il fuoco acceso per bruciare le calorie.

INVERNO

Arrivati in inverno il sole è ancora più lontano dalla terra: le giornate si accorciano e la presenza della luna è sempre più forte, comincia ad essere freddo e la caratteristica più evidente del freddo è che fa irrigidire e provoca ostruzione; questa ostruzione riduce la velocità di VATA e provoca di conseguenza un aumento di KAPHA, che a sua volta incrementa il peso corporeo. Per questo è importante concentrare in inverno l'attività fisica e mangiare cibi e bevande caldi; da evitare invece i grassi e i sapori dolci, mentre sono consigliati cibi piccanti e/o astringenti come mandarini e arance (frutta di stagione). E' importante mangiare cibi pesanti ma digeribili per sfruttare la forte presenza del fuoco, che così, anche nella stagione più fredda, rimane nell'organismo Lo sbilanciamento di KAPHA, con l'aiuto di VATA, crea disturbi come reumatismi, pressione alta e problemi al tratto respiratorio, causati da un eccesso di muco: è' consigliato fare bagni caldi e cospargere polvere di zenzero sulla fronte e sul torace, anche per evitare sinusite. Un cucchiaino di miele tutti i giorni aiuta ad aumentare le difese immunitarie che si abbassano in questo periodo.

Abbiamo fino a qui fatto un quadro delle 4 stagioni ma è necessario sottolineare che i passaggi tra una stagione e l'altra sono importanti per pulirsi e disintossicarsi, soprattutto nei 20 giorni a cavallo tra due stagioni; ovviamente i comportamenti devono variare con l'effettiva variazione di temperatura. In linea di massima bisogna sempre sfruttare quello che la natura ci offre perché, si sa, niente in natura avviene per caso.

Gli aspetti fino a qui affrontati riguardano il corpo fisico ma noi non siamo solamente questo; per l'Ayurveda una buona salute è data da un equilibrio tra corpo fisico, corpo mentale e corpo sottile o spirituale. Per avere questo non bastano medicine e una giusta alimentazione, ma occorre anche andare in profondità sino alle radici del nostro essere e arrivare all'equilibrio con lo YOGA. YOGA (YUJ) è una parola sanskrita che significa unione dell'energia spirituale che c'è dentro di noi (KUNDALINI) con l'energia cosmica; la Kundalini fa parte del sistema sottile o spirituale insieme ad altri componenti come i tre canali ed i sette chakra, ovvero i sette punti di energia. Il corpo sottile così come il corpo fisico è formato dai cinque elementi

I tre canali sono molto importanti perché sono i condotti che fanno scorrere l' energia:

- Il CANALE SINISTRO (IDA NADI), governato dalla luna, è il canale freddo legato al passato e all'emotività; è caratterizzato dagli elementi acqua e terra (KAPHA). Lo sbilanciamento sul canale sinistro porta a problemi psicologici, quali la depressione e fisici, quali la tendenza a contrarre infezioni.

- Il CANALE DESTRO (PINGALA NADI), governato dal sole, è il canale caldo legato al futuro e all'azione; è caratterizzato dall'elemento fuoco (PITTA). Lo sbilanciamento sul canale destro porta problemi legati al fegato, stress, problemi di attenzione ed infiammazioni.

- Il CANALE CENTRALE (SUSHUMANA NADI), governato dall'elemento aria, è il canale del presente e dell'evoluzione, è un canale molto importante perché dona equilibrio.

L'essere umano nella vita quotidiana oscilla continuamente dal canale destro al canale sinistro muovendo sempre la propria attenzione dal passato al futuro, difficilmente riesce a stare nel presente ovvero nel canale centrale. Questo potere di equilibrio, derivante dal canale centrale, può manifestarsi grazie al risveglio dell'energia KUNDALINI. Il risveglio della KUNDALINI è sempre stato un argomento trattato da tutti i testi sacri dell'antichità come un obiettivo molto importante da raggiungere nella vita di un essere umano. . La Kundalini, quando si risveglia, pulisce i sette punti di energia (chakra) che incontra lungo il suo percorso, arriva sopra la testa ed equilibra i due canali laterali donando lo stato di YOGA che è lo stato di pace, gioia e consapevolezza senza pensieri. Il risveglio della Kundalini è già di per se un evento molto importante per il nostro benessere, ma i pensieri e le preoccupazioni della vita quotidiana portano comunque squilibrio nel corpo sottile e per mantenere lo stato di YOGA è importante meditare. Abbiamo visto che il corpo sottile, come quello fisico, è caratterizzato dalla presenza dei 5 elementi quindi anche per il corpo sottile possiamo sfruttare l'influenza degli stessi per portare equilibrio. Per esempio per ridurre l'eccesso di freddo del canale sinistro possiamo utilizzare il fuoco mentre per l'eccesso di calore nel canale destro possiamo utilizzare l'elemento acqua , e così via anche per i chakras.

Le tecniche sono molteplici ma si basano sempre sullo stesso principio dell'equilibrio fra i 5 elementi. Anche le qualità della mente (satwa/aria, rajas/fuoco, tama/acqua e terra) sono legate ai tre canali ed anche il nostro equilibrio mentale trae beneficio dal risveglio della Kundalini. Il corpo sottile è la radice del nostro essere e la Kundalini ne è la linfa vitale, il corpo fisico è ciò che si vede all'esterno, quindi quando la radice sta bene sta bene anche la pianta. Concludendo, il risveglio della Kundalini e la pratica di SAHAJA YOGA insieme alle regole dell'ayurveda donano equilibrio a livello fisico, mentale e spirituale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per ottenere un benessere totale ci viene donato dalla Natura, basta saperlo riconoscere.

Dott.ssa Sujata Kenjale


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