La Bambola

Centro Studi Narrazione Le Città Invisibili
A Palermo

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  • 18 ore di lezione
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vicolo S. Giuseppe D'arimatea (pressi Piazza Bologni), 90100, Palermo, Italia
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PROGRAMMA DEL LABORATORIO: Un laboratorio di scrittura creativa non è il luogo nel quale si scrive il proprio libro. E', appunto, un laboratorio. Cioè un luogo nel quale si sperimenta su un organismo separato, racchiuso in un vetrino. Un pezzettino di qualcosa, un frammento sul quale si può agire senza provocare dolore. Intendo dire che un laboratorio di scrittura creativa è un luogo nel quale ci si esercita a scrivere UN libro (o più umilmente un racconto, un frammento). Si studia e si sperimenta su un organismo fittizio, che simula le caratteristiche che avrà poi, eventualmente, il romanzo che si deciderà di scrivere. Ma senza quella unicità che è condizione indispensabile per una narrativa che abbia senso. E senza dolore, appunto. Come una bambola, una bambola gonfiabile che simuli tutto ciò che il nostro desiderio riesce a esprimere, esclusa la carne. Quindi lavoreremo su un oggetto che abbia esigenze e un aspetto simili a quello del proprio libro, ma che sarà invece una bambola. Divideremo il nostro lavoro in tre tappe, corrispondenti ai tre giorni di lavoro a nostra disposizione. Venerdì 10 dicembre 2010 18.00-21.30 che cosa vogliamo raccontare? Il nostro obiettivo in questi tre giorni sarà quello di iniziare a raccontare un personaggio. La prima cosa da fare sarà quindi trovare un ambito, una passione, una curiosità comuni a tutti noi, dentro la quale trovare questa bambola. Da questo momento chiamerò bambola il nostro personaggio, non perchè debba essere una donna (scopriremo insieme anche il suo sesso) ma perchè sarà assemblato da pezzi diversi e dovrà corrispondere al nostro desiderio. Essendo il nostro esperimento orientato alla creazione di un personaggio "collettivo", dovremo operare rivoltando i nostri interessi da dentro a fuori. Adotteremo come terreno della nostra caccia questo tempo, questo paese e chi ci sta intorno. Ognuno di noi dovrà proporre un argomento, un ambito che lo interessi. Una passione, un tema, un vizio, un sentimento... qualcosa che ritenga significativo di questo hic et nunc. Sceglieremo insieme quello che ci sembrerà più significativo e da lì partiremo. Sabato 11 dicembre 2010 10-13.30 e 15-19.00 Per comporre la nostra bambola, serviranno delle biografie. Persone reali alle quali espiantare pezzi che andremo ad assemblare. In questo secondo giorno ognuno di noi dovrà proporre il racconto di una vita, vissuta o ascoltata, che faccia riferimento a quanto scelto il primo giorno. Intendo dire che, se l'argomento scelto sarà la droga, o il potere, è in questa zona che dovremo tutti noi cercare le nostre storie. Mettendo insieme quanto saremo riusciti ad ottenere, proveremo a costruire un'unica bambola, composta da pezzi raccolti dalle varie biografie a disposizione. Questo sarà il nostro personaggio. Domenica 12 dicembre 2010 9.30 -13.30 e 15-18.30 L'ultimo giorno ci dedicheremo alla scrittura. Si tratterà infatti di capire che cosa dobbiamo fare della nostra bambola. Perchè non è una storia che ci interessa, ma il modo di raccontarla. Come questa bambola ci viene addosso, quale parte di noi la illumina, come renderla visibile agli altri. Un libro non è una storia, o la biografia di un personaggio. Ma il modo in cui lo scrittore racconta questa storia e questo personaggio. Sceglieremo se farlo in prima o in terza persona, se mettere la nostra bambola in primo piano e farla agire sullo sfondo. Se l'io che racconta (nell'eventualità che non sia quello della bambola) abbia o no relazioni con lei, se questa relazione abbia a che fare con la sua vita o l'io narrante sia solo uno spettatore... Consiglio per questa fase del lavoro la lettura di libri di Philip Roth che hanno per protagonista Nathan Zuckerman, e in particolare La macchia umana e Pastorale Americana. _____________ LA CONDUTTRICE: Elena Stancanelli è nata a Firenze nel 1965. Diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Laureata in Storia dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze. Lavora in teatro, come attrice, per alcuni anni. Nel 1998 pubblica, presso la casa editrice Einaudi il suo primo romanzo, Benzina, che vince il premio "G.Berto" opera prima. Benzina è stato tradotto in francese, spagnolo e tedesco ed è in corso di pubblicazione negli Stati Uniti. Dal romanzo è stato tratto un film con la regia di Monica Stambrini. Suoi racconti sono apparsi su diverse riviste, Max, Amica, Gulliver, Tutte Storie, Cosmopolitan, MarieClaire, e su alcuni quotidiani tra i quali Repubblica , Il secolo XIX e il Corriere della Sera. Scrive sull’ L'Unità, il Manifesto. Collabora stabilmente con Repubblica. Ha lavorato per la Radio Rai. 2004, “La scimia”, drammaturgia da “Le due zittelle” di Tommaso Landolfi, per la compagnia Sud Costa Occidentale, regia Emma Dante. 2004, “Gli argonauti, un fotoromanzo”. Con Elisabetta Benassi, nell’ambito del progetto “Petrolio” di Mario Martone. BIBLIOGRAFIA Romanzi: 1998 “Benzina”, ed. Einaudi 2001, “Le attrici”, ed. Einaudi 2006, "Firenze da piccola", ed Laterza 2007 "A immaginare una vita ce ne vuole un'altra", ed. minimum fax 2009 "Mamma o non mamma" con Carola Susani, ed Feltrinelli Racconti: 2003, “Sauro non si arrabbia mai”, in A.A.V.V, “Patrie impure”, ed. Rizzoli. 2004, “Hanno arrestato i’Tuti con la tuta della Teti sopra il tetto della Total”, in A.A.V.V., “La qualità dell’aria, storie di questo tempo”, ed. Minimum Fax. 2004, “Kanchi è un nome da uomo o da donna?”, in A.A.V.V., “Bloody Europe”, ed. Playground. 2004, “Oggi è il mio compleanno”, in A.A.V.V., “Ragazze che dovresti conoscere”, ed. Einaudi. 2005, "Vecchia Pazza" in A.A.V.V., "Le finestre sul cortile", ed. Quiritta 2005, "L'azzurro di Agosti" "Gli ultimi fuochi" "Con le spalle rivolte alle immagini", in A.A.V.V, "Roma Capoccia, Cronache di una metropoli in 23 scrittori"Mostra tutto