Biologia marina

Università degli Studi di Pisa
A Pisa

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  • Laurea
  • Pisa
Descrizione

Il corso di Laurea Magistrale in Biologia Marina completa la formazione nelle discipline biologiche iniziata con il Corso di laurea della classe L-13 in Scienze Biologiche. Questo corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di formare laureati che abbiano una solida preparazione culturale biologica di base ed una formazione specifica sui molteplici aspetti legati alla biologia e all’ecologia degli organismi marini.
Il percorso formativo si articola su aspetti culturali e metodologici per fornire:
- conoscenze approfondite sugli organismi che le varie tipologie di ambiente marino ospitano e sui processi abiotici e biotici che mantengono la struttura e la diversità delle comunità;
- conoscenze approfondite delle metodologie analitiche e strumentali e delle tecniche di acquisizione, di gestione e di analisi dei dati in ambiente marino;
- la padronanza del metodo scientifico di indagine e delle sue applicazioni allo studio dell’ambiente marino al fine di rendere i laureati capaci di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Il Corso di Laurea magistrale in Biologia Marina è caratterizzato da una solida preparazione nelle discipline biologiche di base, da un particolare sviluppo di vari aspetti della biologia degli organismi marini e dall’approfondimento delle metodologie di trattamento dei dati con metodi statistici.
Per acquisire le competenze descritte il corso di laurea prevede lezioni frontali, esercitazioni e attività di laboratorio e di campo inserite nei corsi da svolgersi presso le strutture dell’Università o in laboratori convenzionati.
La struttura didattica del Corso di laurea è organizzata, per ciascun anno di corso, in due cicli coordinati di durata inferiore all’anno. Ciascun ciclo, indicato convenzionalmente come semestre, ha la...

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Pisa
Lungarno Antonio Pacinotti, 43 , 56122, Pisa, Italia
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Biologia marina

Programma

  • Biologia Marina 1 (9 cfu)

    • L’obiettivo del corso è di far sviluppare agli studenti che affrontano il corso di laurea la conoscenza degli principi fondamentali della biologia marina.
      I principali argomenti affrontati sono: Caratteristiche generali dell’ambiente marino; fattori fisici e
      chimici che caratterizzano l’ambiente marino. Adattamento degli organismi all’ambiente marino. Riproduzione degli organismi marini; cicli vitali e strategie riproduttive. Associazioni tra organismi marini. Gli organismi bentonici: il fitobenthos, lo zoobenthos; distribuzione del benthos; metodi di studio del benthos. Gli organismi planctonici: il fitoplancton, lo zooplancton; metodi di studio del plancton. Gli organismi nectonici. Gli ambienti salmastri: caratteristiche generali; i popolamenti degli ambienti salmastri; meccanismi di colonizzazione degli ambienti salmastri. Funzionamento e produttività degli ecosistemi marini.
      Verrà sviluppata particolarmente l'analisi dei popolamenti fitobentonici.
  • Zoologia marina (6 cfu)

    • Il corso permette l'approfondimento delle basi di Biologia e Zoologia acquisite dagli studenti nell'ambito del triennio, trattando dei principali gruppi animali dell'ambiente marino con particolare riferimento agli habitat più importanti ed alle principali comunità. Il corso tratta dei principali gruppi animali, cordati compresi, descritti secondo le principali linee evolutive.
  • Genetica delle popolazioni (6 cfu)

    • Gli studenti dovranno acquisire gli strumenti più elementari per descrivere e analizzare la composizione genetica delle popolazioni naturali e dovranno saper discutere il significato dei fattori che aumentano e diminuiscono la variabilità genetica e che modificano la struttura genetica delle popolazioni nello spazio e nel tempo.

      La prima parte del corso prevede lezioni cattedratiche, la seconda parte prevede la discussione in aula da parte degli studenti di articoli scientifici preselezionati.

  • Biodiversità e funzionamento dei fondi molli (6 cfu)

    • L'obiettivo è una approfondita conoscenza della struttura e dei processi che caratterizzano le comunità di fondo molle dagli habitat intertidali a quelli profondi, base
      indispensabile per la conservazione, la gestione ed il monitoraggio di tali ambienti.

      Gli ambienti di fondo molle: caratteristiche dei parametri chimico-fisici e degli organismi. La dinamica delle comunità di fondo molle: fattori di controllo. L’importanza delle comunità di fondo molle nel monitoraggio ambientale: metodologie di prelievo, disegni di campionamento e analisi dei dati.
  • Oceanografia (6 cfu)

    • Il corso si propone di dare una conoscenza generale dell’oceanografia, di studiare quindi i suoi diversi aspetti, partendo dalla fisica alla chimica e alla biogeochimica per arrivare alla biologia, a cui sarà dato ampio spazio. Particolare attenzione sarà rivolta all’integrazione delle informazioni fisiche e biogeochimiche per comprendere la loro influenza sull’ecosistema marino. Per la maggior parte degli argomenti trattati si farà riferimento al Bacino del Mediterraneo.

      Circolazione delle masse d’acqua superficiali e profonde. Cicli biogeochimici, distribuzione dei nutrienti, sistema dei carbonati. Produzione primaria e ciclo del carbonio. Microrganismi marini, “Microbial food web” e “microbial loop”. Bacterioplancton. Ruolo dei batteri nel consumo e nella rigenerazione di nutrienti inorganici. Interazioni tra batteri e loro predatori. Virioplancton. Dinamica della sostanza organica disciolta.
  • Biochimica marina (6 cfu)

    • Il corso descrive agli studenti gli aspetti molecolari legati alla interazione tra organismi viventi ed ambiente marino ed i meccanismi biochimici messi in atto per affrontare la grande variabilità di parametri chimico.fisici che caratterizzano tale ambiente.

      Durante il corso verranno trattati diversi meccanismi biochimici peculiari degli organismi marini:
      Acqua e regolazione osmotica. Adattamenti biochimici alla temperatura, alla salinità e alla pressione. Aspetti metabolici del funzionamento muscolare in funzione della disponibilità di ossigeno in mammiferi acquatici. Le emoglobine degli organismi marini aspetti comparativi. Metodi biochimici per lo studio ed il controllo dell’inquinamento delle acque marine.
  • Biostatistica (6 cfu)

    • Fornire gli strumenti per impostare un appropriato disegno dell'esperimento, per gestire in modo adeguato i risultati ottenuti, per verificare le ipotesi di partenza

      Introduzione alla statistica descrittiva; cenni sulla teoria delle probabilita’; statistica inferenziale: le principali distribuzioni di probabilita’ e stima dei parametri; distribuzioni campionarie; test di ipotesi, errori di I e II specie; inferenza sulle medie, sulle proporzioni; analisi della varianza ad uno e due criteri, e concetto di interazione, regressione e correlazione lineare semplice; cenni di statistica non parametrica. Cenni sui principale studi e misure epidemiologiche.
  • Ecologia sperimentale e biodiversità di coste rocciose (6 cfu)

    • Il corso ha lo scopo di fornire allo studente le basi logiche e metodologiche per comprendere i processi che influenzano le modalità di distribuzione, di abbondanza e di diversità dei popolamenti ad alghe ed invertebrati di costa rocciosa. Sarà enfatizzata la natura sperimentale e quantitativa dell’ecologia marina, con particolare attenzione al disegno di campionamento, alla progettazione di esperimenti, all’impiego di tecniche numeriche intensive e all’analisi ed interpretazione di dati ecologici complessi.

      Al termine del corso lo studente sarà in grado di: spiegare l’influenza dei principali processi biotici ed abiotici e delle loro interazioni sui popolamenti ad alghe ed invertebrati di costa rocciosa; leggere un articolo scientifico relativo alla ecologia di coste rocciose, comprendendone la problematica, i metodi sperimentali ed analitici ed interpretandone i risultati in modo critico; progettare, realizzare, analizzare ed interpretare un esperimento di campo sulla ecologia dei popolamenti di costa rocciosa; utilizzare le conoscenze acquisite nella progettazione di disegni di campionamento ed esperimenti per lo studio di effetti antropici quali impatti ed influenza di Aree Marine Protette.
  • Igiene applicata (6 cfu)

    • Il corso intende focalizzare l’attenzione sui principali aspetti applicativi dell’igiene: analisi del rischio e qualità, alimenti, ambiente e lavoro. La prima parte affronta in dettaglio la metodologia di analisi del rischio nelle sue componenti fondamentali della valutazione, del controllo e della comunicazione, applicandola ai sistemi di qualità, con riferimenti alle norme di standardizzazione e certificazione. La parte riguardante l’Igiene degli Alimenti oltre a considerare gli aspetti epidemiologici ed analitici legati al controllo degli alimenti, illustra la metodologia HACCP e la normativa nazionale ed internazionale sulla sicurezza alimentare. La parte sull’igiene ambientale e del lavoro si propone di approfondire le problematiche sanitarie relative alle interazioni uomo-ambiente e le metodologie di analisi del rischio applicate a contesti di vita e di lavoro: acque, aria, suolo, ambienti confinati, attività produttive. Particolare attenzione viene rivolta alla normativa igienico-sanitaria di pertinenza del biologo.
  • Fisiologia degli organismi marini (6 cfu)

    • Fornire la conoscenza dei principali meccanismi di regolazione ed adattamento alle condizioni marine con aspetti comparativi.
      Equilibrio ionico e osmotico e problemi di osmoregolazione. Fisiologia della respirazione in ambiente acquatico e risposte adattative alle condizioni estreme. Il galleggiamento. La circolazione sanguigna. La temperatura e i suoi effetti in ambiente marino. I sistemi sensoriali e la comunicazione in ambiente marino.
  • Scelta libera (9 cfu)

    • Le attività consigliate sono quelle del gruppo GR1, scelte diverse devono essere approvate dal consiglio di corso di studio.
  • 48 cfu a scelta nel gruppo Gruppo

    • Tesi di Laurea Magistrale
    • Tesi di laurea magistrale A (48 cfu)

      • L’attività formativa prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).
    • Tirocinio (25 cfu)

      • L’attività formativa prevede un tirocinio di 25 CFU propedeutico alla tesi di laurea da svolgersi sotto la guida di un tutor interno che sarà anche relatore della tesi.
    • Tesi di laurea magistrale B (23 cfu)

      • L'attività di internato di tesi prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente sia durante il tirocinio che nel periodo successivo seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).

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