Calligrafia Sperimentale e Legatoria

Arcam
A Mirano

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  • Seminario
  • Mirano
  • 13 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: La calligrafia sperimentale è una disciplina che si propone di ampliare le possibilità espressive della scrittura manuale, gli studenti impareranno a scrivere in tanti modi diversi per esprimere visivamente emozioni e sensazioni. a conoscere sia lo spazio bidimensionale del foglio che quello tridimensionale del libro.
Rivolto a: tutti.

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Dove e quando

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Mirano
Via Paganini 2b, 30035, Venezia, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

nessuno

Programma

PROGRAMMA DEI SEMINARI

La calligrafia sperimentale è una disciplina che si propone di ampliare le possibilità espressive della scrittura manuale, avvicinando il concetto di grafia a quello di disegno pur, tuttavia, riconoscendone alcune importanti differenze. In un percorso personale di sviluppo della creatività e attraverso numerosi esercizi, gli studenti impareranno a scrivere in tanti modi diversi per esprimere visivamente emozioni e sensazioni. Saranno realizzate texture e composizioni di segni calligrafici, basati sulle potenzialità gestuali, per imparare a conoscere sia lo spazio bidimensionale del foglio che quello tridimensionale del libro. Gli strumenti usati durante i seminari, saranno di tipo sperimentale, costruiti autonomamente da ogni studente. Sono previsti, per chi fosse interessato, dei “ compiti per casa”, assegnati di volta in volta, che lo studente porterà in classe l’incontro successivo, in modo tale da stimolare la discussione ed il confronto tra tutti partecipanti sul lavoro svolto in un momento di verifica e di crescita sia personale che collettiva. A tal proposito saranno consegnate delle dispense nelle quali vi è il riassunto degli argomenti trattati durante il corso. BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!

La Scrittura a mano dai primi manuali del '500alla calligrafia sperimentale contemporanea con particolare attenzione al’ 700, l’epoca del Tiepolo.

Tutto il percorso mira alla conoscenza ed al recupero della calligrafia, o BELLA SCITTURA, com’era intesa una volta o ancor oggi nei paesi anglosassoni. Un patrimonio di arte e cultura che, quasi perduto, gode in quest’ultimo periodo di una riscoperta sia dal punto di vista educativo, perché altamente formativo, che artistico trovando la sua massima espressione nella calligrafia sperimentale, argomento dell’ultimo workshop.

PROGRAMMA

1 workshop: La scrittura a mano dai primi manuali di calligrafia del '500,

in particolare studieremo il manuale del veneziano Tagliente e la

scrittura cancelleresca in esso illustrata. La scrittura cancelleresca

è il primo esempio di scrittura a mano insegnata nei manuali, con l'intento

di farla conoscere al popolo, ma anche usata nelle cancellerie e dagli stessi

stampatori (Aldo Manuzio). E' anche la scrittura che si diffonde

contemporaneamente all'affermarsi della stampa, quindi è con essa che

iniziano le scritture personalizzate.

- Materiale richiesto:

- Un blocco (o parte di blocco) A4 da schizzo.

- Un pennino con porta pennino o cannula

- Inchiostro di mordente

- matite 2B e HB.

- righello

- un cartoncino A4 da 300 gr. x copertina.

A fine corso completeremo un piccolo libro formato 29,7x10,5

semplice legatura con bottone metallico.

2 workshop: La scrittura a mano ai tempi del Tiepolo:

Studio della scrittura di persone che vissero nel 1700, soprattutto

nell'area veneziana. Il corso partirà dai manuali di Cancelleresca

del '500 (già affrontati nel corso precedente) per vedere poi come

questi hanno influenzato le scritture personali nei secoli successivi,

in particolare il '700, secolo di maggiore espressione artistica delle

scritture manuali di tipo cancelleresco.

- Materiale richiesto:

- Un blocco (o parte di blocco) A4 da schizzo.

- Un pennino con portapennino

- Inchiostro di mordente

- matite 2B e HB.

- righello

- un cartoncino A4 da 300 gr. x copertina.

A fine corso completeremo un piccolo libro formato 29,7x10,5

semplice legatura con bottone metallico.

3 workshop: La calligrafia contemporanea e la sua evoluzione

dai manuali del '500 e dalle scritture del '600 e '700. Gli studenti

sperimenteranno il potenziale del gesto scritto, il ritmo e la

musicalità della scrittura. Ci eserciteremo a vedere come il gioco

di spazi e la libertà del gesto possano portare la scrittura vicinissima

all'arte astratta. Tessiture di lettere, danze di segni e gesti sussurrati

e urlati.


LISTA DEI MATERIALI
- matite di diverse durezze (almeno una HB e una 2B)
- righello
-squadra
-il necessario per disegnare
- 3 pennelli sintetici medi, con la punta sottile
- Inchiostro di mordente in polvere tonalità noce acquistabile in ferramenta o colorificio:

RICETTA:
1 parte di polvere mordente/3 parti d'acqua, lasciare decantare una notte poi filtrare. Conservare al riparo dalla luce.
- Tempere nei colori: nero, bianco, rosso cadmio, rosso alizarina e crimson ( cremisi di alizarina), giallo cadmio, cerulean blue ( blu ceruleo ), ultramarine blu ( blu oltremare ).
- Acquerelli (se ci sono le tempere questi sono opzionali) negli stessi colori delle tempere.
- piccoli contenitori tipo bicchierini di plastica piccoli.
- un paio di vasetti di vetro (tipo vasi della marmellata) per l'acqua.
- un rotolo di pellicola trasparente ( presente in classe)
- carta asciugatutto
- stracci
- nastro adesivo di carta
- forbici
- alcuni bastoncini (tipo quelli che danno al ristorante cinese) per fare la penna a goccia
- una lastra di metallo da stampa usata, si trovano gratuite da qualsiasi tipografo.
- un paio di giornali quotidiani da usare come carta per gli esercizi preliminari.
- un pacco di carta da pacchi o carta riciclata (formato minimo A3).
- 6 fogli 50x70 di carta Alcantara.

- pennelli, penne di latta, automatic pens.

- Inchiostro sumi, acquerelli, tempere

- matite 2B e HB.

- righello

- un cartoncino A4 da 300 gr. x copertina.


NOTE ORGANIZZATIVE:
Gli argomenti trattati in ogni seminario sono strettamente collegati tra loro, pertanto è consigliato, anche se non indispensabile, frequentare l’intero programma. La durata di ogni seminario è di 13,5 ore per un totale, a fine percorso, di 33 ore. Sarà data la precedenza a chi parteciperà all’intero programma. Per partecipare ai seminari è richiesta l’iscrizione all’associazione che rilascerà al corsista la relativa tessera ARCAM-ARCI, che dà diritto a degli sconti presso alcuni musei e negozi convenzionati, (consultarne la lista sul sito dell’ARCI), l’iscrizione sarà convalidata solo dopo l’attestazione del versamento del totale o di un acconto pari al 50 % della somma da versare, sul c/c postale specificando sulla causale cosa si intende frequentare. E’ possibile effettuare il pagamento in contanti direttamente all’ARCAM in orario di segreteria, diversamente, la documentazione dovrà pervenire via fax, mail o posta, il prima possibile e comunque 10gg prima dell'inizio del percorso per consentirci, eventualmente, di rivederne la programmazione. Il programma verrà svolto regolarmente solo al raggiungimento del n° minimo d’iscrizioni; sarà data la precedenza a chi frequenterà più seminari. Il saldo entro la prima lezione. A chi avrà frequentato il 75% del monte ore previsto, sarà consegnato un attestato di frequenza. Sono disponibili un minimo di 12 posti per un massimo di 25. Saranno accettate iscrizioni, oltre tale termine, limitatamente ai posti disponibili. Non è richiesta competenza alcuna.
L’acconto versato non sarà restituito.

lunedì: 9.00 -11.00 giovedì: 17.30- 19.00

Per chi desiderasse prenotare un alloggio indichiamo i seguenti hotel:

In centro a Mirano: Art hotel, Cinque Colonne
Nei pressi di Mirano: B&B Alberto’s guest house Via Scortegara N°144 32030 Zianigo di Mirano (VE)
COME ARRIVARE A MIRANO: Autostrada A4 uscita Dolo– Mirano, o Miranese.
IN TRENO: scendere a Mestre prendere l’autobus diretto a Mirano, nelle vicinanze della stazione, ai minuti 19, 39, 59, di ogni ora, verificare comunque sempre gli orari.
RIFERIMENTI:La chiesa di San Leopoldo Mandic e la Scuola Media Leonardo da Vinci, la Scuola Materna di via Wolf-Ferraris. Il centro civico “Aldo Masenello”, sede dell’ARCAM, si trova dietro a questi stabili. Di fronte si trova un ampio parcheggio.

BIOGRAFIA
Monica Dengo è un’artista e designer. Nata in Italia nel 1966 si è trasferita a San Francisco in California dal 1993 al 2003 dove ha approfondito gli studi sulla calligrafia. Attualmente insegna in Italia, organizza workshops internazionali, come dovente viene invitata in diverse parti del mondo. Periodicamente tiene corsi di tre mesi all’Academy of Art University a San Francisco. Mostre dei suoi lavori si sono tenute in Belgio, Italia, Giappone, Finlandia, Pakistan e Stati Uniti. Ha partecipato ad un progetto di “public art” in California e una sua collaborazione è in istallazione permanente alla Mountain View Public Library, California.Recentemente ha creato il sito, un punto di riferimento per i suoi studenti. I suoi lavori si possono vedere nel sito. Ha studiato graphic design a Venezia (1990 – 1991), legatura e calligrafia al Roehampton Institute di Londra (1991 – 1992), figura dal vero con Eleanor Dickinson a San Francisco (1993 – 1996), miniatura e doratura con Thomas Ingmire (1993 – 1996).
Collabora con agenzie di grafica in Italia e all’estero, ha recentemente pubblicato un libro per bambini, LE PENNE IN PUGNO, con la Cooperativa Giannino Stoppani di Bologna, e una serie di manuali per l’insegnamento della scrittura a mano sia per adulti che per bambini acquistabili sul suo sito. È l’ideatrice e l’insegnante dei corsi per corrispondenza nel progetto Freehandwriting. Nel 2006 ha fondato insieme ad altri l’Associazione Internazionale Arti Calligrafiche con sede a Roma
“Il mio interesse per la scrittura riguarda soprattutto la comunicazione visiva del segno gestuale, scritto a mano. Credo che la nostra scrittura a mano sia un potente mezzo di comunicazione della nostra umanità e vedo l’atto di scrivere come il segno del nostro esistere, un gesto che ha un profondo significato in sé stesso e non solo in relazione al messaggio verbale che porta. Quando insegno considero ugualmente importanti la storia della forma delle lettere, il significato delle forme, l’uso dello spazio da un lato e la scrittura a mano, il segno gestuale dall’altro. “