Canto per Ragazzi 10-15 anni

Musicalmente - Scuola di Musica
A Torino

12 
IVA Esente
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Informazioni importanti

Tipologia Corso
Livello Livello intermedio
Inizio Torino
Ore di lezione 1 ora di lezione
Durata 1 Quadrimestre
Inizio lezioni Flessible
  • Corso
  • Livello intermedio
  • Torino
  • 1 ora di lezione
  • Durata:
    1 Quadrimestre
  • Inizio lezioni:
    Flessible
Descrizione

Il corso di Canto “Teen” è rivolto a ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni sia che si avvicinino alla musica per la prima volta sia che abbiano già affrontato studi musicali inerenti la disciplina del canto o strumento

Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Flessible
Torino
Via Luigi Cibrario, 117/A, 10143, Torino, Italia
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Inizio Flessible
Luogo
Torino
Via Luigi Cibrario, 117/A, 10143, Torino, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

nessun particolare requisito è richiesto, tranne la voglia di mettersi in gioco e di imparare con un minimo di applicazione e studio

Opinioni

A
Anonimo
01/10/2016
Il meglio il maestro tecnicamente è molto bravo, ma severo e ogni tanto diceva qualche parolaccia, si faceva solo pratica e praticamente niente teoria.

Da migliorare Il corso lo ha fatto mio figlio. Non è un dilettante e volevamo che imparasse di più, aveva vinto una borsa di studio di 3 anni per studiare musica (fa le gare di canto). Il problema, dal nostro punto di vista, era il maestro, infatti mio figlio non ha fatto migliorameneti in 6 mesi. Inoltre, il docente parlava male, linguaggio scurrile..., ho smesso di portarlo. Poi il fatto che facessero solo esercizi e praticamente niente teoria a me non piaceva molto. E a natale non ha neanche cantato con il gruppo nella festa che era stata organizzata, ed era tutto pagato, siamo veramente insoddisfatti, non è servito.

Consiglieresti questo corso? No.
Buongiorno,
cogliamo l'occasione per rispondere alla sua recensione cercando di fare un po' di chiarezza se possibile. Innanzitutto per argomentare sulla vostra insoddisfazione sarebbe opportuno sapere con chi abbiamo il piacere di interloquire, noi ci mettiamo sempre il cuore in ogni cosa che facciamo ed in ogni singola lezione, ed oltre al cuore ci mettiamo anche la faccia, avremmo sinceramente preferito che chi muove determinate critiche anche legittime dal vostro punto di vista facesse altrettanto, non ci sembra dimostrazione di trasparenza e buona fede nascondersi dietro un profilo anonimo, cosa c'è da temere?
Non vediamo nulla di male nel palesarvi, se siete nel giusto cosa le impedisce di dichiarare la propria identità anche per poterci dare modo di argomentare e rispondere con maggiore precisione, così facendo le sue argomentazioni inevitabilmente appaiono quanto meno viziate da una non completa obiettività.

Ben intesi, le critiche se costruttive le apprezziamo grandemente, perchè servono a crescere ed a migliorarsi. Ad ogni modo possiamo ipotizzare si tratti di un ragazzo iscritto l'anno scorso, questo perchè era l'unico allievo maschio del maestro di quell'età e in quel periodo.
Innanzitutto vorrei capire il significato dell'espressione “non è un dilettante”, riferita a suo figlio, che presupporrebbe per ovvia logica che suo figlio sia un rofessionista, e questo mi consenta mi sembra quanto meno pretenzioso, anche perchè normalmente chi si rivolge in una scuola è chi riconosce di avere un percorso davanti a sé da intraprendere, chi si autoproclama “non dilettante” probabilmente pecca un po' di superbia.
Forse il termine appropriato potrebbe essere “principiante”. Il ragazzo se non ricordo male diceva di aver frequentato un'altra scuola in precedenza. Noi per esperienza in questi casi chiediamo sempre le motivazioni del cambio scuola, poiché statisticamente sappiamo che molto spesso così come l'allievo viene da un'altra realtà, con altrettanta facilità potenzialmente potrebbe fare la stessa cosa con noi nel giro di poco tempo, alla ricerca di un “Eldorado” musicale ideale che spesso non esiste nella realtà, così come non esistono purtroppo le bacchette magiche.

Lei dice che avrebbe voluto che suo figlio avesse imparato di più, in verità siamo perfettamente d'accordo su questa affermazione, poiché anche noi avremmo auspicato qualche passo in avanti di maggior slancio, purtroppo la realtà è che lo studente era indietro rispetto ai compagni, ma in realtà per noi questo non è mai un problema, si cerca di portarli avanti pian piano ciascuno secondo le proprie possibilità di studio, apprendimento, motivazione, talento e predisposizione naturale.
Bisogna a nostro parere in questi casi avere però l'obiettività di capire che le responsabilità non possono essere MAI univoche ma vanno condivise anche con l'allievo stesso, è troppo semplicistico attribuire le colpe esclusivamente all'altra parte, anche perchè faccio notare che lei stesso dichiarava che il maestro fosse “bravo”, lo stesso maestro “bravo” che ha preparato in occasione dello spettacolo di Natale anche altri allievi, alcuni con età e percorso di studi similare a quello di suo figlio che si sono trovati benissimo e continuano a darci fiducia anno dopo anno, che hanno partecipato a talent quali X-Factor, the Voice, Video Festival Live, quest'ultimo vincendolo, se il maestro dunque è bravo, perchè tra l'altro ha un esperienza di più di 25 anni di insegnamento, il livello tecnico ed artistico dei suoi allievi che si sono esibiti sotto gli occhi di tutti è più che soddisfacente, allora dove risiede il problema?

Tra l'altro lo studente, non per causa sua è approdato nella nostra realtà con tutta una serie di gravi problemi vocali legati ad una errata impostazione, in particolare il sostegno ed appoggio pressochè assente, la tenuta cordale non stabile, con difetti gravi di coordinazione pneumofonica, intonazione soprattutto nella zona del passaggio e una voce disomogenea purtroppo frutto di un lavoro errato, o non affrontato, o di un percorso di apprendimento difficoltoso o di criticità nell'apprendimento.
Quindi di fatto abbiamo ereditato una situazione molto difficile da districare, tanto più in qualche lezione come si vorrebbe da parte del genitore.
Lo studente possiede una voce atipica per la suà età, sesso e conformazione fisica, quindi difficilissima da gestire, che comporta un'attenzione ed una meticolosità fuori dal comune anche per la delicata fase della pubertà in cui la laringe tende normalmente a modificarmi così come anche lo stato ormonale. Questo lavoro pertanto richiede TEMPO, questo è ciò che il genitore spesso purtroppo non riesce o non vuole comprendere, e 16 lezioni non sempre bastano!
A tal proposito correggo l'ennesima affermazione sbagliata, specificando che non si tratta di SEI mesi ma di un abbonamento quadrimestrale ovvero 16 lezioni reali a cavallo tra varie festività in un periodo che va da fine ottobre a fine febbraio circa, in tutto ribadisco 16 lezioni, tra l'altro visto che si è parlato di spettacolo di Natale, in quel periodo lo studente aveva maturato circa 8 lezioni, mi sembra quindi presto dopo otto lezioni poter stilare un bilancio di questo tipo, sia positivo che negativo.

Come ben si sa è ben più difficile correggere paradossalmente rispetto a costruire da zero, correggere comporta un percorso a volte lungo, delicato ed insidioso che non si può esplicare in un quadrimestre, questo a risposta di chi pensa di imparare a cantare in qualche manciata di lezioni, purtroppo non è così, a volte ci vogliono anni di studi e i risultati in taluni casi tardano a manifestarsi, questo è del tutto normale, se il genitore avesse chiesto al maestro l'andamento dello studente durante il percorso, o eventuali perplessità in corso d'opera non avremmo avuto alcun problema a parlarne, prospettare tempi e soluzioni ed evidenziare eventuali criticità.

Dire che “il problema era il maestro”, tra l'altro da parte di un genitore che non ha assistito ad una e dico una lezione, mi sembra a dir poco stupefacente nonché semplicistico e superficiale, basandosi magari esclusivamente sul riferire dello studente che magari demoralizzato in un momento di difficoltà scarica le colpe del proprio disagio o insuccesso esclusivamente sull'insegnante, senza tra l'altro proferire parola a lezione e senza far trasparire nulla.
Il problema, se di problema vogliamo parlare come abbiamo detto, non è MAI di una persona sola, ci sono più fattori che concorrono ad un presunto difetto di apprendimento o didattica in generale. Per entrare più nello specifico lo studente ha mostrato una sensibilità ed una timidezza particolarmente spiccata, caratteristiche che noi non disdegnamo assolutamente, però nel suo caso questo carattere così ermetico e chiuso a nostro parere è stato determinante in accezione negativa nell'approccio alla materia canto.
In questi casi è necessario avere un po' di fiducia ed un po' di pazienza per sbloccare determinati ostacoli, abbiamo impiegato diverse lezioni per fare arrivare lo studente semplicemente a rispondere “SI” o “NO” nel momento in cui gli si rivolgeva una domanda, a volte la risposta tardava ad arrivare e i silenzi diventavano incolmabili, questo solamente per descrivere le difficoltà di interazione affrontate.

Lo studente ha manifestato in più occasioni una difficoltà oggettiva nel parlare in pubblico, nell'esprimere le proprie emozioni, questa eccessiva timidezza lo ha imbrigliato all'interno di un bozzolo che lo soffocava, impedendogli in taluni casi di viversi serenamente la propria lezione.
Non concordo con l'affermazione che lo studente non abbia compiuto alcun progresso, ad esempio gli è stato affermato più volte di aver superato la difficoltà nell'intonare una nota di petto oltre il la naturale prima del do centrale nel brano “A thousand years”, nonché dei progressi fatti nell'apprendimento del brano del concerto di Natale, in questo l'insegnante era soddisfatto per il piccolo grande traguardo raggiunto e lo ha manifestato allo studente nel tentativo di coivolgerlo, motivarlo, invogliarlo, come mai questa cosa non è stata segnalata invece da parte vostra?
Tra l'altro per aiutarlo a superare la propria timidezza gli è stato offerto GRATUITAMENTE un minicorso di recitazione che aveva un numero chiuso, penso che sia stata una bella iniziativa per aiutarlo a superare e sconfiggere la propria timidezza, come mai questo non lo avete ricordato?

Inoltre parlando di esibizione il ragazzo ha avuto modo di introdurre con i compagni di recitazione lo spettacolo di Natale, privilegio e responsabilità di pochi allievi, circa cinque o sei su novanta partecipanti, non mi sembra una cosa da poco per un allievo arrivato da circa due mesi, questo non lo ricorda? Non è forse una cosa che dovrebbe essere degna di un minimo di riconoscenza da parte vostra nei nostri confronti?

Altra cosa, sempre relativa all'esibizione, oltre alla presentazione lo studente è stato invitato inoltre a presentare un brano insieme ai suoi compagni di corso (due allieve), quindi un'esibizione vera e propria, dopo sole OTTO lezioni circa, questo sempre per cercare di stimolare il ragazzo e dare fiducia, laddove normalmente dopo così poche lezioni non li facciamo esibire, preferiamo aspettare un po' per ovvi motivi, in questo il ragazzo ha ricevuto sicuramente un trattamento privilegiato laddove altri hanno dovuto aspettare fino a fine anno, questo non ci sembra poco, perchè questa cosa stranamente non è stata ricordata nella sua recensione?

Poi come se non bastasse ancora, lo studente in questione è stato invitato a partecipare al coro che lo vedeva impegnato in tre brani e dico tre brani, specificando che si trattava di una partecipazione come corista non come SOLISTA, tra l'altro abbiamo voluto inserirlo nonostante il ragazzo non aveva partecipato ad alcune prove, normalmente in questi casi cerchiamo di evitare l'esibizione perchè si rischia di non essere al passo con gli altri cantori, nonostante ciò sempre per voler dare fiducia al ragazzo ed un segnale positivo lo abbiamo fatto esibire lo stesso con gli altri che invece per la maggioranza hanno partecipato a tutte le prove, questa disparità avrebbe potuto arrecarci qualche critica da parte degli altri partecipanti, ma sempre per il bene del ragazzo lo abbiamo nonostante tutto inserito ugualmente.

La questione del solista nel coro che lei chiama “gruppo”, ma ripeto trattasi del coro, per ovvie ragioni già spiegate era impossibile, tra l'altro il criterio con cui sono stati scelti i solisti forse non vi è chiaro, però prima di criticare alla cieca potreste chiedere e vi avremmo spiegato che i solisti che hanno cantato nelle esibizioni con il coro erano semplicemente coloro che stavano performando le loro esibizione ufficiali, così come suo figlio ha eseguito la propria, punto. Quindi essi hanno semplicemente beneficiato di un supporto da parte del coro, pretendere tra l'altro di voler fare il solista a tutti i costi scavalcando gli altri dopo due mesi di scuola mi sembra veramente pretenzioso ed ingiusto nel confronti degli altri allievi, tra l'altro a questo punto non posso esimermi dal citare un episodio accaduto alla prima o seconda lezione di coro in cui simpaticamente abbiamo richiesto a ciascun partecipante di presentarsi cantando una parte della canzone prevista per l'esibizione, suo figlio purtroppo è stato l'unico che non ha voluto farlo, probabilmente per paura di sbagliare, per timidezza, come abbiamo già detto, ripeto, non c'è nulla di male in questo, ma poi pretendere chissà quale performance da solista ci sembra chiaramente assurdo.
Questo è solo un esempio di una delle situazioni un po' particolari che si sono verificate, come mai questa cosa non è stata ricordata da parte vostra?

In buona sostanza ci spiace per la sua insoddisfazione, come vede abbiamo ricordato in controparte tutta una serie di riferimenti che raccontano il percorso in maniera un po' più dettagliata, purtroppo la conclusione di questo genere di situazioni è che spesso il genitore accolla aspettative sul proprio figlio al di sopra delle sue possibilità o secondo tempi del tutto arbitrari, purtroppo succede spesso che vorremmo tutti un michael Jackson in casa nostra e laddove ci si rende conto che purtroppo ahimè non è così si addossa la colpa alla struttura o all'insegnante perchè è più comodo e facile che ammettere i propri limiti o semplicemente capire che per raggiungere determinati risultati ci va tanto sudore, tempo, passione, insuccessi, ore ed ore di studio, studio che lo studente puntualmente non fa e laddove lo facesse talvolta questo continua a non bastare.

Sarebbe bastato parlare o confrontarsi serenamente, sparare nel mucchio non serve, così come non serve a nulla passare di scuola in scuola muovendo critiche poco costruttive e senza un fondamento, a volte senza neanche aver capito la logica di determinate scelte, senza sapere cosa c'è stato dietro, senza conoscere il percorso, le difficoltà.
Tenga conto che comunque stiamo parlando di un teenager che con tutta la sua buona fede possibile vede sempre le cose dal proprio punto di vista, non sempre sono sempre gli altri brutti e cattivi, ogni tanto un bagno di umiltà servirebbe a capire che ognuno di noi, compreso l'allievo ha un ruolo nel risultato finale, non si può pretendere una progressione tangibile di problemi macroscopici dopo circa 8 lezioni, soprattutto in certi casi, tra l'altro studiando pochissimo, ciò nonostante ritengo che lo studente aveva cominciato pian pianino a trovare una strada, con moltissima dedizione e pazienza da parte nostra mi creda, noi teniamo traccia di tutto il percorso dei ragazzi settimana dopo settimana e anche nel suo caso aveva cominciato a mostrare dei miglioramenti sotto il profilo tecnico, miglioramenti che come abbiamo già detto sono stati palesati ed esplicitati allo studente, sempre per motivarlo e renderlo partecipe dei progressi svolti.
Per quanto riguarda la critica mossa verso di noi per cui noi come scuola non facciamo teoria durante le lezioni ma solo pratica, anche qui credo che lei non abbia capito come si svolgono le lezioni in aula.
La nostra struttura è forse tra le pochissime che offre agli studenti che si iscrivono nella prima parte dell'anno la possibilità di frequentare da ottobre a dicembre diversi corsi gratuiti tra cui teoria e solfeggio, queste informazioni le diamo a tutti in default, pertanto escludo che non ne sia stato informato.
Inoltre se non bastasse ancora oltre la lezione tradizionale di tecnica vocale e canto, proponiamo in aggiunta un percorso denominato ACADEMY in cui gli studenti studiano aspetti teorici legati alla materia canto a 360°, quindi abbiamo lezioni specifiche per quello scopo, inoltre abbiamo un programma superdettagliato lezione per lezione che descrive il percorso che si andrà ad affrontare.
Se aveva piacere di far fare la teoria al ragazzo perchè non ce lo ha comunicato? Le avremmo spiegato tutto questo, così come facciamo con tutti gli altri studenti da molti anni oramai, a noi come docenza e come segreteria non è pervenuta nessuna richiesta in merito, nè da parte sua, né da parte dello studente, come possiamo venire incontro alle vostre esigenze se non parlate prima di iscrivervi o durante il periodo in cui frequentate i corsi?

Infine ultimo capitolo alquanto sconcertante riguarda un presunto insegnante che vaga per la scuola utilizzando un linguagio scurrile, questo non ci risulta, può darsi che il ragazzo sia stato spronato come tutti d'altra parte sotto esibizione, che notorialmente è un momento un po' stressante per tutti, perchè comporta grandi sacrifici economici, organizzativi e gestionali da parte della struttura ed anche da parte vostra, ore ed ore di prove, che meritano il giusto plauso a fine esibizione, gli altri compagni di suo figlio per esempio sono ancora con noi a lezione e ne siamo felici, così come ci dispiace per non aver più rivisto suo figlio senza alcuna spiegazione, si può sempre parlare per l'amor del cielo, si può sempre migliorare laddove c'è stato qualche fraintendimento, può darsi che ci siano stati dei momenti di difficoltà, ma escludo che ci sia qualcuno che utilizza all'interno della nostra struttura abitualmente un linguaggio scurrile, ovvero volgare, tanto più nei confronti di studenti peraltro minorenni.

Auspichiamo che lei abbia compreso le nostre buone intenzioni certi di aver contribuito e stimolato la crescita vocale di suo figlio il quale auspichiamo possa trovare la sua strada

Musicalmente
Musicalmente - Scuola di Musica settembre 2017

Cosa impari in questo corso?

Tecnica vocale
Interpretazione
Presenza scenica
Scelta del repertorio e del genere musicale
Saggio di fine anno
Repertorio
Uso del microfono
Lezioni individuali
Lezioni collettive
Respirazione

Professori

Paola Del Genio
Paola Del Genio
Insegnante di Canto

Programma

Il corso di Canto “Teen” è rivolto a ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni sia che si avvicinino alla musica per la prima volta sia che abbiano già affrontato studi musicali inerenti la disciplina del canto o strumento

L’obiettivo è quello di proporre gli elementi fondamentali ed indispensabili per lo sviluppo di una tecnica vocale SANA e CORRETTA:

  • primi accenni a una corretta postura e respirazione;

  • “Attacchi Vocali” e utilizzo della “Maschera”;

  • importanza della voce parlata;

  • individuazione dell’auto-percezione del suono;

  • prima analisi di un brano e riconoscimento degli strumenti musicali;

  • riproduzione di successioni di note di adeguata difficoltà.

Il corso si propone il raggiungimento di tali obiettivi attraverso la componente del divertimento, senza rendere l’avvicinamento all’arte canora troppo complesso e tedioso per l’allievo.

Verranno proposte infatti attività sul ritmo, sull’ascolto e sul canto che, oltre a favorire la collaborazione di gruppo volta al raggiungimento di un obiettivo comune, permetteranno altresì al singolo studente di sviluppare e consolidare una propria personalità musicale.

La scelta dei brani oggetto di studio, sempre basata sulle preferenze dei partecipanti al corso, verrà sempre affiancata da un consiglio tecnico dell’insegnante, in modo da poter seguire i gusti dell’allievo senza mai pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Ogni iniziativa sarà ovviamente proposta in modo calibrato in base all’età e alle attitudini dei partecipanti.

Ulteriori informazioni

I PUNTI DI FORZA DI MUSICALMENTE:

UN'INTERFACCIA FRIENDLY ed allo stesso tempo professionale e seria

POSSIBILITA' DI CONTATTO nel mondo del lavoro attraverso, agenzie di spettacolo, tour operator, gruppi musicali, orchestre, audizioni, casting

ESIBIZIONI GARANTITE nel periodo formativo e scolastico utili alla crescita di ogni allievo

ATTREZZATURE PROFESSIONALI in continuo aggiornamento e continuo reinvestimento degli utili per venire incontro alle esigenze didattiche dell'allievo

POSSIBILITA' DI DILAZIONAMENTO e rateizzazioni dei pagamenti

INSEGNANTI DI ALTO LIVELLO formati attraverso il metodo originale “MUSICALMENTE"

TIROCINIO FORMATIVO per gli allievi dei corsi avanzati ed avviamento alla professione

POSSIBILITA' DI REGISTRAZIONE professionale all'interno della struttura a costi convenzionati per strumenti e voce

ORGANIZZAZIONE DI GRUPPI di Musica d'INSIEME per esibizioni dal Vivo nel locali dell'hinterland Torinese

COSTI CONTENUTI ed assenza di ogni finalità lucrativa

LEZIONI RECUPERABILI

SAGGIO DI FINE ANNO in Teatro per tutti gli allievi e Spettacolo di Natale

ATTESTATO DI FINE ANNO e possibilità di certificazioni per crediti formativi

CONVENZIONI con negozi di musica, scuole di lingue etc..

..e se non bastasse ancora prendi appuntamento con noi, troveremo insieme ciò che fa per te!


Gli utenti che erano interessati a questo corso si sono informati anche su...
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