Certificazione Energetica degli Edifici per Tecnici Comunali

Istituto Abruzzese per la Ricerca e Formazione
A Chieti

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Informazione importanti

  • Corso
  • Chieti
  • 16 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Il corso di formazione sulla Certificazione Energetica degli Edifici si propone di aggiornare le conoscenze dei funzionari delle pubbliche amministrazioni coinvolte nel processo di certificazione energetica. Il corso inoltre mira a dare ai tecnici degli enti locali una cultura generale in materia di risparmio energetico, edilizia sostenibile, impiego delle fonti energetiche rinnovabili in edilizia. Infine, il corso intende fornire criteri di verifica energetica degli edifici che siano caratterizzati, oltre al rigore tecnico, dalla praticità delle modalità applicative.
Rivolto a: Nell’ottica del quadro normativo di recepimento della Direttiva 2002/91/CE, nasce l’esigenza di formare tempestivamente i funzionari delle pubbliche amministrazioni che saranno preposte alla ve-rifica delle relazioni tecniche finali e al rilascio dell’Attestato Energetico. Il corso di formazione sulla Certificazione Energetica degli Edifici è quindi rivolto ad un massimo di 18 tecnici comunali, individuati dai rispettivi Enti Locali di appartenenza e ai Soci dell'Associazione.

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Chieti
Via Eugenio Bruno, n. 21 , 66100, Chieti, Italia
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Programma

Corso migrato in "Certificazione Energetica degli Edifici per Ingegneri ed Architetti"

Programma da aggiornare con le nuove Linee Guida per la Certificazione degli Edifici

Descrizione:
Con l’emanazione della Direttiva “Energy Performance of Buildings” [EBPD]
2002/91/CE del 16 dicembre 2002, relativa alle prestazioni energetiche degli edifici, la Comunità Europea impone che ciascuno Stato membro provveda all’introduzione, nelproprio ordinamento, di un sistema di certificazione del rendimento energetico e all’applicazione di norme minime negli edifici di nuova costruzione e in ristrutturazione. Lo scopo è quello di promuovere uno strumento di salvaguardia ambientale che consenta di ridurre le emissioni di CO2 al fine di rispettare i vincoli posti dal Protocollo di Kyoto. In particolare, la Direttiva prevede una regolamentazione europea che fissi soglie minime di consumo energetico negli edifici e l’introduzione di certificati energetici standard che permettano di introdurre la variabile energetica nel mercato immobiliare, stimolando la domanda di edifici a basso consumo energetico.
Il D.Lgs. 192/2005, che insieme al D.Lgs. 311/2006 costituiscono il quadro normativo di recepimento della Direttiva 2002/91/CE, comporterà necessariamente alcuni cambiamenti in ambito amministrativo, soprattutto locale: i Comuni saranno infatti gli enti preposti all’emanazione del Certificato Energetico e gli organismi di controllo finale delle relazioni tecniche previste.
In particolare, l’art. 8 indica che la relazione tecnica deve essere asseverata dal direttore dei lavori e presentata al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori; una copia della documentazione è conservata dal Comune, anche ai fini degli accertamenti previsti. Il Comune, anche avvalendosi di esperti o di organismi esterni, qualificati e indipendenti, deve definire le modalità di controllo, ai fini del rispetto delle prescrizioni del Decreto, accertamenti e ispezioni volte a verificare la conformità alla documentazione progettuale. Nell’art. 9 vengono esplicitate le Funzioni delle regioni e degli enti locali; i Comuni, quali autorità competenti, devono realizzare, con cadenza periodica, gli accertamenti e le ispezioni necessarie all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione.
Pertanto gli enti locali dovranno dotarsi, nei tempi e nei modi dovuti, degli strumenti idonei allo scopo. Si va dalla necessità di organizzare specifici uffici collegati agli obblighi di controllo e vigilanza imposti dalla normativa vigente in materia di risparmio energetico, di certificazione energetica, di sicurezza degli impianti, fino all’adozione o alla modifica degli strumenti di pianificazione energetica territoriale.Un aggiornamento da parte dei tecnici degli enti locali sui contenuti della 2002/91/CE, dei conseguenti decreti legislativi e della normativa tecnica collegata è da piùparti ritenuta auspicabile come mostrano le numerose iniziative in tal senso sollecitate sul territorio nazionale.

Metodologia didattica:

- docenza frontale;

- illustrazione ed utilizzo pratico di strumenti;

- esercitazioni e casi pratici;

- autoformazione: durante ogni modulo verrà distribuita la documentazione di supporto, i materiali di lavoro e una bibliografia di approfondimento

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Informazioni sul prezzo : Versamento su C.C. assegno

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