Commedia Dell'Arte

Istituto Teatrale Europeo
A Roma

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  • Laboratorio
  • Roma
  • 16 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: A migliorare le proprie capacità espressive e ad approfondire la conoscenza del teatro attraverso la tradizione specifica della Commedia dell'arte.
Rivolto a: Attori e allievi attori, ma anche insegnanti e registi che vogliono approfondire la metodica specifica della commedia dell'arte e delle maschere per migliorare ed ampliare la loro prestazione profesisonale.

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Sedi

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Roma
Via dei Sabelli 116/c, 00185, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

un'esperienza teatrale di base, e/o una preparazione specifica nell'insegnamento scolastico

Professori

NICOLETTA VICENTINI
NICOLETTA VICENTINI
ATTRICE, REGISTA, ART THEATRE COUNSELOR

Programma

Seminario sulla Commedia dell'Arte
80 ORE ATTESTATE
suddivise in 4 week ends lunghi da OTTOBRE 2012 a GENNAIO 2013 dalle 9,30 alle 18,00
Condotto da Nicoletta Vicentini

La Commedia dell'Arte è un genere di rappresentazione teatrale che si sviluppò in Italia nel corso del cinquecento.

La Commedia dell'Arte ovvero quel genere teatrale che si fonda sull'improvvisazione dell'attore insieme ad altri attori su temi che riguardano la vita e tutto ciò che circonda l'Uomo e la società,

è il più grande fenomeno teatrale che ha attraversato oltre cinque secoli di storia, e più il tempo passa e più ci rendiamo conto di quanto sia importante questo nostro patrimonio. Nasce come risposta ad un potere dominante, agli aristocratici, ai reganti, alla Chiesa. Nasce da attori che sentono il bisogno di scendere nelle piazze, nei mercati, nelle strade, nei luoghi, insomma dove si può radunare una comunità di persone e per rendere più leggibile i loro momenti di teatro mettono in campo l'uso della maschera, che viene modellata secondo i prototipi della società di allora: si pensi al Capitano, rapresentante del potere militare, della guerra, che viene messo in ridicolo con azioni comiche e sproloqui, tic, lazzi, scurrilità; si pensi al tipico personaggio che rappresenta il padrone di casa, come Pantalone, che sfrutta e schiavizza i servi, gli umili ( Arlecchino, Brighella, Tartaglia ecc...); si pensi al personaggio che rappresenta la scienza - il Dottore- che viene spernacchiato per le sue baggianate; si pensi a personaggi come il Mercante, il truffatore, l'avaro, e tanti altri che agiscono nel corpo di una società.Poiché la condizione che attanaglia è la povertà, la fame, la vita precaria, i comici della Commedia dell’Arte si organizzano in gruppi ben formati, dandosi una struttura operativa e amministrativa: nascono le condizioni per disciplinare l’attività teatrale con regolari contratti, sia per gli attori che vengono chiamati a far parte del gruppo, sia per i rapporti con commercianti che ingaggiano gli attori per promuovere il loro negozio, la loro merce. ogni compagnia genera personaggi, tipi, caratteri riconoscibili facilmente perché appartenenti all’ambiente cittadino o regionale. Si moltiplicano così le maschere, i personaggi, le caricature.

Il succeso sta nei linguaggi della comunicazione che gli attori utilizzano per svolgere le loro perfomance, sta nella miscela e nell’uso di questi linguaggi: basta prendere un personaggio della Commedia dell’Arte in azione per rendersi conto di come usa il proprio corpo: gestualità fantasiosa, ritmi sotratti alla quotidianità, invenzioni vocali, con suoni pescati nei meandri nascosti della propria vocalità, costumi colorati e ricchi di fantasia che alludono ad altri contesti, azioni pantomimiche che sconfinano nella danza; ma soprattutto l’uso della maschera che subito annuncia la tipologia del personaggio e del suo carattere. Sono tutti elementi leggibili a qualsiasi latitudine e da qualsiasi persona, colta o non colta, anche se non conosce il valore semantico delle parole che vengono pronunciate.

La Commedia dell’Arte ha generato un linguaggio che appartiene all’Uomo e si nutre dei sentimenti, di allusioni, di intenzioni ben individuabili, che sono patrimonio di tutti; un linguaggio che affonda le sue radici in un linguaggio allegorico, carico di segni emblematici riconoscibili, svolge temi ben conosciuti e sentiti perché appartengono all’essere umano la fame, l’amore, il sesso, il denaro, la violenza, il potere…

I Comici dell’Arte hanno liberato l’attore dai vincoli del testo scritto, per spingerlo ad una nuova scrittura scenica che nasceva dall’improvvisazione sviluppata dalla fantasia dell’attore stesso, il quale metteva in moto tutto il suo corpo, la sua voce, la sua energia, il suo volere.

Anche nel cinema, nella danza, nella lirica, la Commedia dell’Arte ha attecchito lasciando il suo segno. Insomma, ha condizionato le arti visive, lo spettacolo.

Oggi la Commedia dell’Arte torna a far parlare di sé, a ritrovare l’attenzione del pubblico italiano e straniero.

“ Una maschera ci smaschera “ è un gioco di parole per sintetizzare questo seminario,

Le maschere offrono un “riparo” per affrontare il palcoscenico o, per chi già conoscere le tecniche d’attore, per sviluppare e perfezionare capacità di presenza scenica e comunicazione verbale e gestuale. Gli stereotipi tipici della Commedia dell’Arte ben si prestano ad incanalare e sviluppare i lati della personalità.

Il lavoro sul canovaccio teatrale è un percorso da equilibrista tra immaginazione, invenzione scenica e vincoli dettati dalle tecniche teatrali, regole legate all’uso dello spazio scenico, alla comunicazione diretta con il pubblico e con gli altri attori, ad un’espressività significativa ed efficace del gesto, del corpo e della voce.

I personaggi delle "maschere" sono presenti a lungo nel teatro codificato, e continuano però ad usare una gestualità stereotipa. Ci si prova a modificare questa gestualità in presenza di suggestioni particolari fornite da alcuni testi. Viceversa, sarà intrigante modificare in parte le battute, conservando la motricità tradizionale là dove i testi palesemente lo consentono o quasi lo richiedono è utile lo studio della Commedia dell’arte come “provocazione” per stimolare il ritmo, provocare il gioco scenico e sviluppare e la reattività, tutte condizioni fondamentali per essere attori. In questo seminario la Commedia dell'Arte verrà utilizzata come esperienza espressiva, evitando rischiosi ed inutili clichés per realizzare un percorso di crescita personale, emotiva e relazionale, con l’acquisizione di nuovi strumenti creativo-espressivi quali l’uso della maschera, sia in chiave introspettiva sia in chiave tradizionale tipica della Commedia dell’Arte

Metodologia

Le lezioni sono strutturate in modo da comprendere una parte teorica e una parte esperenziale di laboratorio artistico per permette di vivere in prima persona le esperienze di: introspezione, comunicazione, espressione, ricerca ed elaborazione creativa.

Il vissuto personale e di gruppo diventa così la prima fonte di conoscenza da analizzare e condividere (attraverso il feed back Gestaltico)

Si propone così, l’implementazione di una metodologia didattica circolare, in cui i contenuti teorici sono sperimentati attraverso esperienze pratiche, consentendo la verifica e l’eventuale ridefinizione dei concetti di partenza.

Percorso di lavoro:
¡

  • Presentazione dei personaggi;

  • La postura - il gesto - la voce;

  • la maschera;

  • la commedia all’improvviso;

  • Il canovaccio.

    Obiettivi

    · Realizzare un percorso di crescita personale, emotiva e relazionale, con l’acquisizione di nuovi strumenti creativo-espressivi quali la costruzione e l’uso della maschera sia in chiave introspettiva sia in chiave tradizionale tipica della Commedia dell’Arte

    · Fornire modalità d’interazione attraverso i giochi di socializzazione e interazione, percorsi di sviluppo dei singoli e del gruppo classe.

    · Fornire agli insegnanti strumenti propri delle tecniche espressive dell’uso della maschera come mezzo educativo transizionale, utili alla gestione dei conflitti emotivi, al confronto con gli altri, alla prevenzione del disagio nonché allo sviluppo del benessere.

    · Migliorare le competenze artistiche e d’analisi, progettazione, realizzazione e verifica per proporre programmi coerenti con la realtà del contesto socioculturale ed in funzione delle risorse umane.


    Durata: 4 week ends (1 al mese) da OTTOBRE 2012 a GENNAIO 2013

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 15

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