Costellazioni Familiari " Aprire lo sguardo del cuore "

A.C. Accademia per lo Sviluppo delle Risorse Umane
A Vicenza e Altavilla Vicentina

100 
IVA inc.
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Informazione importanti

  • Seminario
  • In 2 sedi
  • 8 ore di lezione
  • Durata:
    1 Giorno
  • Quando:
    Da definire
Descrizione

Obiettivo del corso: Il facilitatore di Costellazioni Familiari indirizza verso la soluzione, lavorando in sintonia con ciò che si manifesta , alla luce dalla messa in scena, con rispetto per ogni componente del sistema, orientando i singoli rappresentanti con frasi e gesti semplici, ma essenziali, a trovare il proprio giusto posto, ad entrare in accordo con ciò che è stato, a trovare pace e a sciogliere le tensioni.
Rivolto a: Madri e padri , figli , sorelle e fratelli , mariti e mogli.

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Dove e quando

Inizio Luogo
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Altavilla Vicentina
Via Ticino 13, 36100, Vicenza, Italia
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Vicenza
Via Brunialti 8, 36100, Vicenza, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Nessuno

Cosa impari in questo corso?

Risoluzione dei conflitti
Messa in scena

Professori

Nicoletta Campisi
Nicoletta Campisi
Counsellor e facilitatore in Costellazioni familiari

Programma

Ciao siamo Antonio & Loris,
Ti vogliamo parlare di un seminario che ci ha permesso di realizzare molti progetti nella nostra vita , l'ultimo dei quali è quello di aver creato la nostra Accademia perché crediamo che in due le cose si fanno meglio...siamo convinti che senza l'aiuto degli altri non si possono conquistare gli stessi risultati che derivano dalla forza dell'unione del gruppo. Quello che possiamo fare da soli è sempre limitato rispetto a quello che si può raggiungere uniti ad altre persone. Questa unità noi l'abbiamo trovata e continuiamo ad alimentarla in quelle aree della nostra vita che ci consentono di vivere una vita migliore e degna di essere vissuta. Nella nostra esperienza di formatori l'ambiente famigliare è stata una delle aree nella quale cercare la chiave per aprire quelle porte che, spesso , troviamo chiuse davanti a noi senza capirne il motivo. Legami nascosti, segreti, cose dette e non dette, patti, comunicazioni, sensi di colpa e tanto altro che , inevitabilmente, visto l'amore con il quale condiamo le relazioni con i nostri famigliari, risultano essere a volte dei veri e propri "muro di berlino": invalicabili . Da qui l'idea di presentare i seminari di costellazioni famigliari. Le costellazioni famigliari e sistemiche hanno l'obiettivo di portare alla luce dinamiche nascoste, sfuggenti completamente al nostro pensiero razionale e alla nostra volontà, che agiscono nell'ambito di un sistema coma la famiglia o comunque un'organizzazione od un gruppo particolarmente ampio. Molto spesso , quando nella propria vita persiste un disagio , o incontriamo ripetutamente lo stesso problema, è perché, senza volerlo e senza saperlo, perpetuiamo un particolare legame con destini e vissuti di altre persone, anche di generazioni precedenti, del nostro sistema familiare. La messa in scena, secondo il metodo fenomenologico ideato e diffuso da Bert Hellinger, svela e porta alla luce queste dinamiche che sorgono da una profonda ed inconsapevole lealtà alla coscienza del campo familiare. Come? Attraverso la messa in scena

La messa in scena
Ogni famiglia, ogni gruppo, ha un suo campo cosciente con il quale si può entrare in contatto per riprodurre l'esperienza effettiva di ciò che disturba o favorisce il nostro percorso di vita. Partendo dal problema personale, dal bisogno di superare delle difficoltà o per realizzare un desiderio che ci sta a cuore, si mette in scena il sistema familiare (o una sua parte), in altri casi, il problema stesso, semplicemente posizionando nello spazio disponibile i rappresentanti, scelti a caso tra i partecipanti al gruppo, secondo il sentire e la visione della persona costellata . I rappresentanti entrano in "risonanza" (si percepisce come una specie di "eco" interiore) con qualcuno e qualcosa che non conoscono e sono portati a muoversi e provare sentimenti di chi rappresentano, portando alla luce le dinamiche nascoste, mostrando una visione nuova, spesso inaspettata del problema. Ciò apre ad una comprensione diversa: vedere ciò che è ( e non ciò che vogliamo che sia o ciò che pretendiamo che doveva essere), il riconoscimento dei legami in cui siamo presi, la presa di coscienza del posto in cui stiamo meglio e di ciò che ci dà più forza , espande la consapevolezza e ci orienta di per sé verso la soluzione. Contemporaneamente chi è rappresentante sperimenta una comprensione più ampia, entrando in contatto con qualcosa di molto speciale: vive l'esperienza sensibile che ognuno di noi non è isolato, ma è connesso, "tramite una forza più grande", con gli altri. Tutti i partecipanti possono comprendere in modo tangibile le ferite della separazione da ciò che è, prodotte e perpetuate dai giudizi e dalla ristrettezza delle visioni abitudinarie. La messa in scena con il metodo fenomenologico porta apertura e ricchezza alla nostra comprensione, inducendo un cambiamento nella rigidezza di mente e cuore che soffriamo quotidianamente.

Il facilitatore di Costellazioni Familiari indirizza verso la soluzione, lavorando in sintonia con ciò che si manifesta , alla luce dalla messa in scena, con rispetto per ogni componente del sistema, orientando i singoli rappresentanti con frasi e gesti semplici, ma essenziali, a trovare il proprio giusto posto, ad entrare in accordo con ciò che è stato, a trovare pace e a sciogliere le tensioni. Il processo verso la soluzione del problema posto trova l'avvio e il suo dispiegarsi, come detto precedentemente, nel vedere tramite la messa in scena a che e a che cosa siamo legati tramite il disagio stesso , nel differenziarsi dall'altro, nel prendere con umiltà e rispetto il proprio posto. Il processo verso la soluzione continua rinunciando all'idea magica ed infantile che con il nostro comportamento possiamo risolvere o compensare il destino di chi ci ha preceduto e nell'accettare profondamente ciò che è accaduto. Questa idea magica ed infantile è anche molto arrogante: l'umiltà davanti al destino, ad una forza più grande, ad un fondo primordiale di cui nulla sappiamo veramente, da cui riceviamo la vita tramite i nostri genitori, è un atto di un adulto profondamente maturo. E' un atto che dona pace. Il processo dal problema alla soluzione è la maturazione del bambino, che ama e trattiene per paura di rimanere solo o di non farcela, all'adulto che ama nel rispetto e che non trattiene, lasciandosi libero: stando nell'amore, molla la presa. Sentendosi un po' meno inocente
Ci è abbastanza facile riconoscere la coscienza individuale e ci è anche facile riconoscere la coscienza di un gruppo dove i singoli si connettono tra loro per degli ideali ed obbiettivi comuni. La coscienza collettiva orienta e dirige il sistema del gruppo, sovrastando la coscienza individuale e ne vediamo agire ogni giorno gli effetti, che sono evidenti nei conflitti etnici, religiosi, sociali (ciò che è bene o è un valore per un certo gruppo è un male o un disvalore per l'altro). Ci è meno facile individuare e riconoscere gli effetti della coscienza collettiva della famiglia, qui intesa in senso allargato, con una concezione più arcaica di stirpe o clan. Questa coscienza agisce in noi in modo del tutto inconsapevole e non la percepiamo: la sua forza agisce al di là del tempo e dello spazio, e spesso ci condiziona pesantemente, spingendoci in direzioni e in situazioni conflittuali e frustanti non scelte consapevolmente, attraverso un processo dinamico che ci irretisce e ci impedisce di vivere pienamente la propria vita.
Nella storia collettiva, come in quella individuale, tutto dipende dallo sviluppo della coscienza .Questo porta gradualmente alla liberazione dalla propria prigionia dell'incoscienza, e pertanto apporta luce oltre che guarigione."
(C.G. Jung)
Ancora....L'integrazione nelle Costellazioni Familiari
Molto spesso nella nostra vita soffriamo per disagi e sintomi o per conflitti, interni ed esterni, che si ripetono o si prolungano nel tempo, e, molto spesso, alimentiamo in noi, in un circolo vizioso, la percezione che non sia possibile uscirne. A sua volta questa idea nutre la permanenza e la crescita delle emozioni di impotenza, rassegnazione, auto svalutazione, facendoci perdere contatto con la nostra energia vitale, demotivandoci nel nostro percorso di crescita personale. Nell'osservazione del meccanismo di legame, quasi sempre ostinato, al disagio si può riconosce il giudizio, sia a livello individuale che sistemico, come suo motore propulsivo. L'attaccamento al malessere, sia che sia visibile perché espresso nevroticamente, sia invisibile perché nascosto sotto un'apparente e sofisticata calma, agisce guardando ad una sola valutazione degli eventi e del proprio vissuto, giudicando il giusto e l'ingiusto, quello che non è stato e che non si è avuto, la propria mancanza
o la mancanza altrui, escludendo le infinite possibilità che la vita ci offre e negando la co-dipendenza del mondo interno e del mondo esterno, cioè della nostra responsabilità nel movimento di soluzione. Parimenti nel sistema familiare, anche in una linea di discendenza precedente all'attuale9, dei fatti accaduti vengono tenuti celati o un componente viene escluso dalla memoria familiare stessa, per vergogna del suo comportamento o perché protagonista di un evento molto doloroso, escludendo la connessione con tutta la forza vitale dell'albero genealogico a nostra disposizione. Nel percorso di integrazione si possono individuare tre momenti principali: il riconoscere l'esclusione e la scissione con altre componenti vitali, lo sciogliere l'ostinazione con l'irretimento (decontrarre), l'integrazione dove tutte le componenti escluse possano esistere e interagire. Con il metodo della Costellazioni Familiari si va a vedere cosa è stato e cosa è, includendo ed entrando in accordo con tutto ciò che è, ampliando il proprio spazio interiore: si rinuncia all'idea precostituita e limitante e ci si espone ad una forza creativa nella quale può emergere qualcosa di inaspettato, che ha a che fare con il movimento e il cambiamento, non con la ripetizione.

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