Counselling Gestaltico

Istituto Gestalt Romagna
A Rimini, Classe e Cesena

1.440 
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Descrizione

Obiettivo del corso: Il corso permette al partecipante di effettuare un percorso di crescita Personale e Professionale, di presa di consapevolezza e di responsabilità riguardo alla propria esistenza. Il corso mette in grado il futuro counselor di acquisire competenze in campo comunicazio Al termine dei 3 anni viene rilasciato il diploma di Counsellor accreditato CNCP ( Coordinamento Nazionale Counsellor Professionist.
Rivolto a: Il corso è rivolto a chiunque comprende l’importanza della preparazione personale quale valore aggiunto e a chiunque intenda iniziare una libera professione nella relazione d’aiuto. Inoltre è rivolto ai professionisti del settore che vogliano approfondire l'approccio gestaltico.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Cesena
P.zza San Domenico di fronte alla rocca, 41020, Forlì-Cesena, Italia
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Classe
Via Frossard Andrè, 24, 48100, Ravenna, Italia
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Rimini
Via Roma,62 , 41100, Rimini, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Per iscriversi bisogna essere diplomati e sostenere un colloquio conoscitivo preliminare.

Programma

Il corso inizierà a Ottobre 2008
Comprende 11 week-end di 12 ore ciascuno che si terranno una volta al mese e un residenziale di tre giorni volto ad approfondire il percorso teorico-esperienziale del Counselling.

Alcuni argomenti del corso:
  • Olismo e autoregolazione organismica
  • La comunicazione verbale e non verbale
  • Io-Tu. Aiutare l’altro ad aiutarsi
  • Consapevolezza corporea ed emozioni
  • Il lavoro sui sogni in Gestalt
  • Counselling e disturbi alimentari
  • Counselling e sessualità
  • Counselling e le organizzazioni
Sono ammesse il 20% di assenze
Costo annuo: Euro 1440 Comprendente l'iscrizione e l'assicurazione.

Suddivisibile in rate.

Per effettuare il colloquio conoscitivo preliminare all'iscrizione
è necessario prenotare un appuntamento telefonando alla segreteria 0544/527097.

Di seguito abbiamo riportato una serie di definizioni riguardante il Counselling correlate da bibliografia.
“Si effettua un intervento di counseling quando una persona che riveste temporaneamente il ruolo di counselor, offre o concorda esplicitamente di offrire tempo, attenzione e rispetto a un’altra persona, o persone temporaneamente nel ruolo di cliente. Compito del counseling è di dare al cliente un’opportunità di esplorare, scoprire e chiarire dei modi più fruttuosi e miranti a un più elevato stato di benessere” (British Association for Counselling, 1985).

“Processo decisionale e di problem solving che coinvolge un counselor e un cliente (…), attraverso il dialogo e l’interazione il counseling aiuta le persone a risolvere o controllare i problemi, a capirli e ad affrontare i disagi psicosociali e i bisogni nel modo più razionale possibile. Il counseling è intenso, focalizzato, limitato nel tempo e specifico” (World Health Organization, 1989).

“Consiste nel sapere recepire e comprendere le richieste del cliente, le sue attese, i suoi problemi di scelta e di decisione, i suoi stati d’animo, le sue difficoltà, cercando di analizzarli e di interpretare i motivi determinanti al fine di poter dare risposte valide come spiegazioni, come aiuto, come guida”.

“ Il counselor può indicare le opzioni di cui il cliente dispone e aiutarlo a seguire quella che sceglierà. Il counselor può aiutare il cliente a esaminare dettagliatamente le situazioni o i comportamenti che si sono rilevati problematici e trovare un punto piccolo ma cruciale da cui sia possibile originare qualche cambiamento. Qualunque approccio usi il counselor, lo scopo fondamentale è l’autonomia del cliente: che possa fare le sue scelte,prendere le sue decisioni e porle in essere” (Britisch Association for Counselling 1990).

“Attività di problem solving in cui si distinguono diverse fasi con caratteristiche specifiche. E’ un modello di problem solving in cui al counselor si raccomanda di accettare i problemi del cliente e di presumere che il cliente possa essere aiutato a capire meglio se stesso e la sua situazione e a cercare una situazione” (Munro et al 1991).

“Specifica abilità professionale volta ad aiutare il cliente nell’identificazione , esplorazione, e ricerca di soluzioni in un’area problematica” (Russell e Dexter, 1993).

“Relazione fondata su principi e caratterizzata dall’applicazione di una o più teorie psicologiche e di un insieme riconosciuto di abilità comunicative. […] il suo ethos dominante è quello di agevolare piuttosto che offrire consigli” (Feltham e Dryden, 1993).

“Processo interattivo tra un counselor e un cliente ( o più clienti) che approccia con tecnica olistica, alcuni temi sociali, culturali, economici e/o emotivi” (European Association For Counseling,1994 ).

“Il Counseling si focalizza sui problemi di sviluppo di persone normali di tutte le età e a tutti gli stadi della vita. Questi problemi sono generalmente relativi ad aspetti personali, sociali o lavorativi. I Couselor aiutano individui, famiglie e gruppi a risolvere conflitti, problemi o a prendere decisioni” (.
Nugent 1994).

“Sebbene il counselor aiuti il cliente a raggiungere dei risultati, non ne ha il controllo. I clienti hanno la responsabilità maggiore sia sulla produzione sia sulla qualità dei risultati ottenuti” (Egan 1994).

“Capacità di intervenire in modo consapevole nei meccanismi decisionali del cliente e della sua famiglia; di fornire informazioni utili, comprensibili, applicabili; di rispondere adeguatamente in situazioni relazionali e comunicative difficili” (Bert e Quadrino 1996).

“Relazione orientata alla crescita dell’individuo in cui occupa un posto centrale l’attenzione alla dimensione emotiva, considerazione e la valorizzazione dei sentimenti e riconoscimento dei vissuti” (Nixon, 1997).

“Obiettivo del counseling è promuovere la crescita e l’autonomia, incoraggiare i clienti a prendersi cura di se stessi, essere assertivi e a sviluppare il proprio potenziale” (Carrol e Walton,1997).

“Forma strutturata di relazione di aiuto che coinvolge un counselor e un utente, caratterizzata dall’applicazione di conoscenze specifiche, di qualità personali, di abilità comunicative del counselor, finalizzata all’attivazione e riorganizzazione delle risorse individuali della persona, per possibili scelte, cambiamenti in situazioni percepite come difficili dall’individuo stesso” (De Mei et Al 1998).

“ Il counseling individuale è una particolare modalità di scambio comunicativo colloquiale, fra un operatore adeguatamente preparato al compito e un soggetto bisognoso di aiuto. Ha lo scopo di favorire il passaggio di quest’ultimo da una condizione di disagio ad una di benessere, in un tempo relativamente breve” (Pagani, 1998)”.

“Il counselor professionale è un operatore della salute, che promuove il benessere psicofisico dell’individuo e della comunità. Il suo compito è quello di riconoscere le risorse utili della persona e usarle come punti di forza per un suo migliore divenire” (Giusti, Montanari e Spalletta, 2000).

“Il counseling è una particolare modalità di intervento comunicativo, individuale o di gruppo, finalizzata ad affrontare le difficoltà emergenti in momenti critici dell’esistenza attraverso una relazione professionale di aiuto” (Fulcheri e Accomazzo, 1999).

“Il couseling è un processo relazionale di tipo professionale che coinvolge un counselor e una persona che sente il bisogno di essere aiutata a risolvere un problema o a prendere una decisione; l’intervento si fonda sull’ascolto, supporto e su principi peculiari ed è caratterizzato dall’utilizzo da parte del counselor di qualità personali, di conoscenze specifiche, nonché di abilità e strategie comunicative e relazionali finalizzate all’attivazione e alla riorganizzazione delle risorse personali dell’individuo al fine di rendere possibile scelte e cambiamenti in situazioni percepite come difficili dalla persona stessa, nel pieno rispetto dei suoi valori e delle sue capacità di autodeterminazioni” (Bellani 2001).

Bibliografia
British Association for counseling, (BAC)(1985).Counseling: definition of terms in use with expansions and rational, BAC, Rugby.
British Association for counseling, (BAC)(1990). Code of ethics and practice for counselor BAC Rugby.
World Health Organization (1989). Global programme on AIDS, Psychosocial Counseling for persons with HIV infection, AIDS and related desease, Geneve.
Munro J et al. (1991).”Training families in the step approach model for effective advocacy” Canadian Mental Health, 3, 1-6.
Russel J, Dexter E. (1993) Out of bounds: sexual exploitation in counseling and therapy, Sage, London.
Feltham C e Dryden W. (1993). Dictionary of counselling, Whurr, London. Tr.it. Dizionario di counseling Sovera Multimedia, Roma 1995.
Egan G. (1994) The skilled helper: a problem-management approach to helping (5 th ed.), Broks/Cole, Pacific Grove, CA.
Bert G. Quadrino S. (1996) il counseling nelle professioni di aiuto. Animazione sociale, 2, 27-50.
Nixon L A. (1997) The effect of child support enforcement on marital dissolution, Journal of Human resources, 32 159-181.
Carrol M. Walton M (1997) Handbook of counseling in organizations, Bedford Square Press, London
De Mei B et al. (1998). Il counseling vis-a-vis e il counseling telefonico: una esperienza di formazione. Notiziario dell’Istituto Superiore della Sanità, 11,4, 1-2.
Pagani P L (1998) I principi dell’incoraggiamento. In B.Sanfilippo (ed ) Itinerari adleriani Franco Angeli Milano.
Giusti E. Montanari C. Spalletta E. (2000). La supervisione clinica integrata Masson Milano.
Fulcheri M. Accomazzo R. (1999). Il Counseling: un Giano bifronte. Rivista di psicologia individuale, 27, 45, 57-83.
Bellini M. (2001) Psico-oncologia tra salute e disagio.Giornale Italiano di Psico-oncologia, 3,2,67.

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 15

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