Corso di Capoeira

Capoeira da Angola Monza
A Monza

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  • Corso
  • Monza
  • 130 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: La Capoeira è una forma d’arte brasiliana che intreccia: acrobazia, difesa personale,musica, canto,danza, lotta, elementi rituali e perfino filosofici. Capoeira nasce nelle profonde radici nere della cultura Brasiliana, quando migliaia di Africani vennero deportati in Brasile per poter lavorare come schiavi all’interno delle grandi piantagioni di canna da zucchero,caffè e cotone.
Rivolto a: TUTTI.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Monza
Via della Birona 56, 20052, Monza e Brianza, Italia

Domande più frequenti

· Requisiti

NESSUNO PARTICOLARE

Programma

Capoeira nasce nelle profonde radici nere della cultura Brasiliana, quando migliaia di Africani vennero deportati in Brasile per poter lavorare come schiavi all’interno delle grandi piantagioni di canna da zucchero,caffè e cotone del nordest Brasiliano.
Così uomini, donne e bambini di diverse tribù del africa sud equatoriale provenienti soprattutto dalla regione dell’Angola si ritrovarono schiavi in Brasile senza poter comunicare fra di loro poiché si esprimevano in dialetti diversi, avendo come unici legami, la musica ,la religione, le usanze.
In questo contesto nacque l’uso odierno uso del termine capoeira , cioè il luogo dove gli schiavi si incontravano per praticare questa che all’occhio dei padroni (fazenderos) doveva essere una danza mentre in realtà era un gioco di lotta che permetteva di tenersi in allenamento e di incontrarsi. Col tempo gli schiavi si ribellarono ai loro padroni e ai ritmi impossibili di lavoro che venivano loro imposti ; si racconta che usassero la capoeira come arma di attacco e difesa; prima fuggirono e poi, riunitisi in grandi comunità chiamate quilombos, di cui la più grande era quella di Palmares, che raggiunse fino a un milione di abitanti, si difesero per un secolo da diversi attacchi di eserciti Portoghesi e Olandesi.
L’evoluzione del contesto storico portò poi all’abolizione della schiavitù aggravando la situazione di miseria che colpì coloro che prima erano schiavi, relegando la capoeira ai bassifondi delle città, tanto che il governo Brasiliano ne sanci’ la marginalità giungendo a vietarne la pratica. Solo nella prima metà di questo secolo la capoeira ricomparve grazie all’intervento di due grandi maestri, in forma di sport e cultura.
Oggi, dopo essere stata riconosciuta in Brasile come sport nazionale e testimonianza della cultura afrobrasiliana ha attraversato l’oceano per diffondersi qui, nella vecchia Europa; fra i primi Brasiliani giungere nel vecchio continente per insegnare capoeira, Mestre Baixinho scelse Milano come città dove installarsi. Il suo sogno era di far conoscere la parola capoeira a tutti gli Italiani che allora ne erano completamente all’oscuro, erano gli anni ottanta quando Mestre Baixinho cominciò la sua opera di diffusione, prima da solo, poi, lentamente, con i primi allievi che iniziavano a seguirlo in un percorso che, senza saperlo, avrebbe cambiato la vita di alcuni di loro.
Nel primo periodo in cui chi scrive ha visto la sua prima esibizione di capoeira, di regola erano più i partecipanti che gli spettatori e tutti rimanevano sorpresi da quello che vedevano, acrobazie, musica lotta e danza tutte mischiate insieme soprattutto con una energia, un axè brasiliano che contorniava il tutto. Le facce attonite di coloro che guardavano per la prima volta capoeira ora si sono sostituite con numerosi uomini, donne e bambini che partecipano alle rode nell’academia de capoeira fondata da Mestre Baixinho qui a Milano. Lui che, ancora oggi, non dimentica che la parola capoeira, prima sconosciuta qui in Italia, è ora grazie alla sua parola e di chi ha osato ascoltare approfonditamente i suoi insegnamenti un valore aggiunto alla città di Milano e alla cultura italiana.
Capoeira oggi a Milano è nelle scuole elementari, nelle tesi universitarie, nelle enciclopedie, nelle riviste di psicologia, nelle feste di quartiere, come nei teatri; e comunque l’opera di questo brasiliano continua.

Ulteriori informazioni

Stage: piu volte l'anno
Alunni per classe: 15
Persona di contatto: Desengonçado

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