CORSO DI FORMAZIONE PER RSPP/ASPP - MODULO B5 – IN AULA

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Informazione importanti

  • Corso
  • Pagani
  • 68 ore di lezione
  • Durata:
    Flessible
  • Quando:
    Da definire
Descrizione

Il modulo B è rivolto ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e addetti al servizio di prevenzione e protezione dai rischi che non hanno mai esercitato la funzione ed è finalizzato ad acquisire nozioni utili in tema di sicurezza e igiene sul lavoro e di prevenzione e valutazione dai rischi, specifici dell’attività in cui operano.

MODULO B5:

SETTORE:
Raffinerie – trattamento combustibili nucleari;
Industria chimica – fibre;
gomma – plastica.

Informazione importanti Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Da definire
Pagani
Via G. Torre 26, 84016, Salerno, Italia
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Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Il Corso di Formazione “RSPP Modulo B5” ha la finalità di garantire le conoscenze specifiche in materia di Sicurezza ed Igiene sul Lavoro inerenti al settore di appartenenza.

· A chi è diretto?

Il Corso di Formazione “RSPP Modulo B5” è destinato a Consulenti, Liberi Professionisti e Lavoratori designati al ruolo di RSPP/ASPP in aziende operanti nel Macrosettore B5 delle Raffinerie, Trattamento Combustibili Nucleari, Industria Chimica, Fibre, Gomma e Plastica.

· Requisiti

Essere in possesso di Diploma di scuola Media Superiore ed aver frequentato il Corso di Formazione per RSPP/ASPP Modulo A

· Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

La richiesta di iscrizione, potrà effettuarsi a mezzo mail, fax, o presso i ns uffici, utilizzando il modulo di iscrizione allegato.

· Validità dell'attestato

Alla conclusione del corso, verrà consegnato un Attestato dell'avvenuta formazione valido su tutto il territorio nazionale.

Cosa impari in questo corso?

Valutazione e analisi dei rischi
Caratteristiche DEI DPI
Documenti ed emergenze
Definizione DI AGENTE CHIMICO E AGENTE CHIMICO PERICOLOSO
Valutazione del rischio chimico
RISCHI TOSSICOLOGICO
Agenti cancerogeni e mutageni
Movimentazione meccanica dei carichi – macchine e attrezzature
Movimentazione MANUALE DEI CARICHI (MMC)
Rumore e vibrazioni
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E AUTOCERTIFICAZIONE

Professori

DOCENTI FORMATORI ESPERTI
DOCENTI FORMATORI ESPERTI
***

Programma

MODULO 1 – VALUTAZIONE E ANALISI DEI RISCHI

• Obiettivi della valutazione dei rischi

• Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell’entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione)

• Ruolo del Datore di lavoro, dirigenti e preposti

• Elementi per la costruzione di una matrice

• Segnaletica di sicurezza: significato dei colori, misure dei cartelli, tipologia di cartelli

MODULO 2 – ANALISI DEI RISCHI

Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro

• Ambienti di lavoro

• Movimentazione manuale dei carichi

• Movimentazioni, sollevamento, mezzi di trasporto

• Rischio elettrico

• Rischio meccanico

• Rischio di particolari attrezzature

• Rischio cadute dall’alto

MODULO 3 – ANALISI DEI RISCHI

Il rischio chimico

• Gas, vapori, fumi

• Polveri, nebbie

• Liquidi

• Etichettatura

Il rischio fisico e biologico

• Rumore

• Vibrazioni

• Microclima

• Illuminazione

• Radiazioni

• Videoterminali

MODULO 4 – CARATTERISTICHE DEI DPI

• Suddivisione dei DPI: dispositivi semplici ad uso individuale e dispositivi di protezione collettiva

• Caratteristiche dei DPI: norme del costruttore, data di fabbricazione, marcatura CE, istruzioni per l’uso

• Verifiche iniziali e periodiche dei DPI: controllo visivo, verifica cuciture, controllo componenti metalliche, asportazione sporco, corretta conservazione dell’etichetta

MODULO 5 – DOCUMENTI ED EMERGENZE

• Discussione ed analisi delle esercitazioni sulla matrice

• Contenuti del documento di valutazione dei rischi (i criteri adottati, le conclusioni della valutazione, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, il programma di attuazione di ulteriori misure previste per un miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza

• Situazioni critiche che possono dar luogo a situazioni di emergenza

• Il miglioramento continuo

• Test finale di verifica dell’apprendimento

MODULO 6 – DEFINIZIONE DI AGENTE CHIMICO E AGENTE CHIMICO PERICOLOSO

• Proprietà chimico – fisiche, chimiche o tossicologiche

• Modalità di utilizzo o presenza sul posto di lavoro

• Classificazione degli agenti chimici pericolosi

• Proprietà pericolose dell’agente: frasi di rischio “R” frasi di sicurezza “S”

• Valori limite, valori soglia: TLV

• Classificazione del rischio chimico: “moderato” “non moderato”

• Obblighi del datore di lavoro

MODULO 7 – VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO

• Identificazione del rischio chimico in azienda

• Valutazione preliminare dei rischi connessi all’uso o alla presenza di tutti gli agenti chimici pericolosi

• Misurazioni ambientali: quando e perché

• Strategie di monitoraggio e sistemi di campionamento

MODULO 8 – RISCHI TOSSICOLOGICO

• Valutazione attraverso l’uso dei valori limite occupazionali

• Valutazione senza l’ausilio dei valori limite

• Valutazione dell’esposizione cutanea

• Rischio di incendio e/o esplosione

• Classificazione dei luoghi pericolosi

• Guida alla norma CEI EN 60079-10

• Rischio di esplosione

• Prescrizioni specifiche per la presenza di polveri infiammabili e sostanze esplosive

• Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti a rischio specifico di atmosfere esplosive

MODULO 9 – AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI

• Definizione di agente cancerogeno e/o mutageno

• Cancerogenesi, mutagenesi

• Classificazione delle materie prime

• Frasi di rischio R45, R49, R46

• Contenuti della scheda di sicurezza, responsabilità

• Sostanze emesse durante le attività lavorative

• Sostanze per le quali sono vietate produzione, lavorazione e impiego

• Valutazione del rischio

• Valutazione dell’esposizione

• Le misurazioni di igiene industriale

• Valori limite

• Livelli di esposizione

• Lavoratori potenzialmente esposti

• Lavoratori esposti

• Divieti per lavorazioni con esposizione a cancerogeni

• Lavoratori temporanei (interinali)

• Lavoratrici in gravidanza e puerperio

• Minori

• Sorveglianza sanitaria

• Registro degli esposti

MODULO 10 – MOVIMENTAZIONE MECCANICA DEI CARICHI – MACCHINE E ATTREZZATURE

Mezzi di sollevamento e trasporto delle merci

• generalità delle apparecchiature, carrelli a spinta manuale, traspallet manuali ed elettrici, carrelli elevatori, montacarichi e gru a bandiera…

• Segnalazioni acustiche ed ottiche di sicurezza, dispositivi di protezione

• Imbracatura dei carichi, sollevamento e movimentazione

• Valutazione dei rischi delle macchine secondo la norma UNI EN 1050

• Pericoli delle macchine (meccanici e non) secondo la norma UNI EN 12100-1

• Protezioni delle macchine secondo la norma UNI EN 294 e UNI EN 953

• Il registro delle manutenzioni periodiche secondo le linee guida ISPESL

• Infortuni, sicurezza e manutenzione

• Concetto di efficienza, efficacia, economicità

MODULO 11 – MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (MMC)

• Trasporto a mano e movimentazione dei carichi a mano: rapporto tra lavoro e alterazione del rachide, limiti di peso, formazione ed informazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria

• Procedure, modelli e criteri di valutazione del rischio connesso alla MMC

• Modello raccomandato per il calcolo del limite di peso (NIOSH)

• Indicatori di rischio e azioni conseguenti

• Patologie correlate alla MMC

MODULO 12 – RUMORE E VIBRAZIONI

• Rumore: strategie di monitoraggio, analisi in frequenza e in banda d’ottava. Metodi per la scelta del DPI corretto. Azioni conseguenti la misura del rumore in ambiente confinato.

• Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero. Effetti sulla salute.

• Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché

• Uso di attrezzature munite di videoterminali

MODULO 13 – DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E AUTOCERTIFICAZIONE

• Contenuti dell’autocertificazione

• D.Lgs. 334/99: disposizioni finalizzate a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate

sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente

• Misura degli agenti chimici: norma UNI EN 689

• Dispositivi di protezione collettiva e individuale

• Sorveglianza sanitaria: periodicità e contenuti

Verifiche

Il corso si conclude con un test di verifica dell’apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Al termine del corso un apposito questionario verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinché possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso.

Ulteriori informazioni

Le lezioni si tengono in orari e date concordate in base alle esigenze dei corsisti.


Tempi di inserimento non oltre 2 giorni lavorativi.


Per ulteriori informazioni non esiti a contattarci.

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