Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali

Università degli Studi di Padova
A Padova

Chiedi il prezzo
Vuoi parlare del corso con un consulente?
Confronta questo corso con altri simili
Leggi tutto

Informazione importanti

  • Laurea
  • Padova
Descrizione

Obiettivo del corso: La Scienza e Ingegneria dei Materiali viene oggi considerata una delle tre tecnologie chiave nel futuro dei paesi sviluppati, insieme alle tecnologie dell’informazione e alle biotecnologie.
Rivolto a: L’ingegnere dei materiali:“progetta” il materiale, cioè identifica, sulla base delle caratteristiche funzionali e prestazionali richieste al prodotto e tenendo conto dei processi di fabbricazione previsti, il materiale più adatto a soddisfare tali esigenze.

Informazione importanti
Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Padova
Riviera Tito Livio, 6, 35122, Padova, Italia
Visualizza mappa

Domande più frequenti

· Requisiti

diploma di scuola secondaria superiore

Opinioni

Non ci sono ancora opinioni su questo corso

Programma

La Scienza e l'Ingegneria dei Materiali

La Scienza e Ingegneria dei Materiali viene oggi considerata una delle tre tecnologie chiave nel futuro dei paesi sviluppati, insieme alle tecnologie dell’informazione e alle biotecnologie.
La Scienza e Ingegneria dei Materiali influenza la nostra vita di ogni giorno in molti modi, riducendo i costi e migliorando le prestazioni dei prodotti, promuovendo direttamente lo sviluppo di nuovi dispositivi basati sui nuovi materiali e fornendo i mezzi per uno sviluppo ecosostenibile.

La Scienza e Ingegneria dei Materiali può essere ben rappresentata da un tetraedro ai cui vertici stanno quattro elementi di base:

- La struttura e la composizione di un materiale, in un intervallo di scala esteso (nano, meso, micro, macro).

- La sintesi, la trasformazione e la lavorazione, ovvero il processo per l'ottenimento del materiale.

- Le proprietà del materiale.

- Le prestazioni del materiale nelle condizioni di utilizzo, inclusi i costi ed i benefici economici e sociali.

Ciascuno di questi elementi è, come ben rappresentato dal tetraedro, in diretta relazione con tutti gli altri tre.

La Scienza e Ingegneria dei Materiali viene oggi considerata una delle tre tecnologie chiave nel futuro dei paesi sviluppati, insieme alle tecnologie dell’informazione e alle biotecnologie. La necessità di materiali innovativi, dotati di proprietà specifiche, spesso eccezionali, per applicazioni avanzate nei settori delle costruzioni, dei trasporti, dell’esplorazione dello spazio, dell’elettronica, dell’informatica, delle telecomunicazioni, ecc. ha portato negli ultimi decenni ad un vertiginoso aumento dei materiali disponibili. Sempre più spesso si riscontra che lo sviluppo di tecnologie avanzate è condizionato dalla messa a punto di nuovi materiali.

L’ingegnere dei materiali:

- “progetta” il materiale, cioè identifica, sulla base delle caratteristiche funzionali e prestazionali richieste al prodotto e tenendo conto dei processi di fabbricazione previsti, il materiale più adatto a soddisfare tali esigenze;

- è in grado di prevedere il comportamento dei materiali impiegati per tutta la durata di vita del componente o della struttura;

- possiede una adeguata preparazione nel settore delle tecnologie di fabbricazione, trasformazione, lavorazione e giunzione dei materiali;

- ha tra i suoi compiti primari quelli di un corretto uso delle materie prime disponibili, di un razionale sfruttamento delle risorse energetiche nei processi di fabbricazione e trasformazione, e di un’attenta valutazione degli effetti sull’ambiente della produzione, dell’impiego e dello smaltimento dei materiali.

Il Nord Est, un territorio con una dinamica di sviluppo unica in Italia, ricchissimo di industrie che producono o utilizzano materiali, offre ampie possibilità di collocazione di questa nuova figura di ingegnere.

La Scienza e Ingegneria dei Materiali è un settore della scienza e tecnologia che si basa certamente sulla multidisciplinarietà, intesa come integrazione e coordinazione di conoscenze in molti campi del sapere scientifico. Allo stesso tempo, essa è una disciplina a sé stante, come dimostrato dalla coesione intellettuale del settore che si è andata sviluppando negli ultimi trent’anni, dalle Società e Riviste scientifiche specificamente dedicate, dai programmi di educazione e formazione superiore che sono stati avviati in tutto il mondo.
La peculiarità della Scienza e Ingegneria dei Materiali sta proprio nell’enfatizzazione dei quattro elementi del tetraedro e delle loro relazioni. Nessun altro campo dell’ingegneria o della scienza li considera tutti come elementi di un corpo unico di conoscenze. Tale visione unitaria degli aspetti di base, tecnologici ed applicativi è oggi di vitale importanza per le industrie che producono o utilizzano materiali e si può prevedere che tale importanza crescerà molto nel prossimo futuro. Ne è dimostrazione lo sviluppo di sistemi e dispositivi che si basano sul controllo sempre più fine e su sempre più piccola scala della struttura e delle proprietà dei materiali.

Art. 2 – Ammissione
1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
2. Per l’ammissione al Corso di Laurea gli studenti devono avere sufficienti conoscenze di matematica, elementi di fisica, di informatica e di chimica descritte nel Syllabus approvato dalla Facoltà e devono possedere una adeguata capacità logica.
3. Le conoscenze richieste per l’immatricolazione verranno accertate con le procedure deliberate dal Consiglio di Facoltà, che disciplinerà anche le modalità di assolvimento di eventuali obblighi formativi aggiuntivi.
Art. 3 - Organizzazione didattica
1. Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali è organizzato in un unico curriculum, secondo quanto indicato nell’allegato 1.
2. Le attività didattiche previste per il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali sono specificate nell’allegato 2 al presente regolamento. In esso sono riportati l’elenco degli insegnamenti (con le ore dedicate alla didattica frontale ripartite in lezioni teoriche, esercitazioni e laboratori), gli obiettivi formativi specifici, eventualmente in forma di schema di programma, i Crediti Formativi Universitari (CFU) e le eventuali propedeuticità assegnati a ciascuna attività didattica.
3. L’attività didattica è organizzata secondo l’ordinamento trimestrale, su tre periodi didattici.
4. Il CCL coordina i programmi degli insegnamenti, definisce le altre attività formative di cui alla tipologia f) dell'art. 10 del D.M. n. 509 del 3.11.99, sottopone all’approvazione del Consiglio di Facoltà il corrispondente curriculum degli studi, predispone prima dell’inizio dell’anno accademico il calendario degli appelli di esame, che sarà pubblicato sulle pagine web della Facoltà.
5. Il CCL approva annualmente la proposta di manifesto degli studi da sottoporre all’esame del Consiglio di Facoltà, con il quale definisce i contenuti di cui al comma precedente e tutti gli altri aspetti didattici ed organizzativi non disciplinati dal presente Regolamento.
6. Alcuni insegnamenti o parti di essi possono essere tenuti in lingua inglese.
Per il conseguimento della Laurea lo studente dovrà avere acquisito almeno 180 CFU riconosciuti dal CCL; il riconoscimento è automatico per tutte le attività formative previste dal presente regolamento e/o dal manifesto degli studi. Lo studente dovrà inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente.
Art. 7 – Obblighi di frequenza
1. La frequenza alle attività didattiche relative agli Insegnamenti di cui al comma 4 dell'art. 4 è obbligatoria e potrà essere accertata nelle forme ritenute più idonee; sarà facoltà del docente stabilire un limite al di sotto del quale lo studente potrà non essere ammesso all’esame conclusivo.
2. È facoltà del docente non ammettere alla frequenza di un laboratorio gli studenti che non abbiano sostenuto gli esami indicati nel bollettino come propedeutici al laboratorio stesso o all’insegnamento in cui il laboratorio è inserito.
3. I docenti potranno definire modalità di frequenza diverse per studenti lavoratori.


Confronta questo corso con altri simili
Leggi tutto