ANNO ACCADEMICO 2009-2010 (in vigore dal 1° luglio 2009)
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
La formazione del laureato magistrale in Ingegneria Industriale si propone di coprire le esigenze relative ad un vasto spettro di ruoli e di competenze che l’ingegnere industriale viene chiamato a fornire alle imprese produttrici di beni o di servizi. La figura di ingegnere industriale che si intende costruire nel Corso di Laurea Magistrale è quella di un tecnico in grado di affrontare problemi nell’ambito dell’innovazione e dello sviluppo della produzione industriale, della progettazione avanzata, della gestione, della manutenzione, dell’installazione, del collaudo e dell’esercizio di sistemi e impianti semplici o complessi nell’ambito dell’industria manifatturiera in generale e meccanica in particolare, aziende ed enti per la conversione dell’energia, imprese impiantistiche. Tale flessibilità deriva da una preparazione polivalente legata alla formazione di base e al contributo di discipline di indirizzo, orientate ad approfondire specifici indirizzi professionali. Il percorso didattico prevede il superamento di 12 esami nell’arco di 2 anni accademici con il raggiungimento di 120 CFU. Le attività formative sono costituite da corsi di insegnamento annuali o semestrali (più esercitazioni e laboratori), seminari e/o stages e tirocini, prova finale. Il modello didattico adottato prevede un apprendimento assistito per tutto il percorso formativo con l’accesso ai supporti didattici specificamente sviluppati ed un repertorio di attività didattiche individuali e/o di gruppo guidate dai docenti e dai tutor. Il modello di formazione a distanza assistita prevede prove diverse (diagnostiche, formative, di output, di outcome) di valutazione dei risultati degli apprendimenti. Tutte le prove conclusive (esami) sono svolte in presenza, secondo le modalità previste dai regolamenti didattici.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il laureato magistrale deve :
· avere un’ampia conoscenza delle discipline scientifiche di base, rivolta sia agli aspetti applicativi che a quelli teorico-astratti, mirati a sviluppare una comprensione più profonda ed unificante dei fenomeni fisici e chimici e delle tecniche matematiche di maggiore interesse per la progettazione nei settori costruttivo, energetico e produttivo dell’ingegneria industriale;
· conoscere approfonditamente le discipline della formazione ingegneristica ed aver acquisito la capacità di affrontare e risolvere problemi di notevole complessità, comprendendone a livello superiore la fenomenologia e le tecniche di progettazione e verifica, di analizzare criticamente i dati sperimentali, di gestire la modellizzazione con metodi analitici e/o numerici, interpretando i risultati con competenza, di ricercare soluzioni tecniche e progettuali innovative anche attraverso un approccio multidisciplinare.
La verifica degli obiettivi formativi si basa sulle prove di accertamento, intermedie e/o finali, scritte e/o orali, degli insegnamenti e delle attività integrative nei quali si articola il piano di studi, oltre naturalmente alla valutazione della prova finale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica è in grado applicando le proprie conoscenze di affrontare problemi singolari e ricorrenti, riguardanti:
· l’ingegnerizzazione di manufatti di varia complessità sia connessi alle tematiche ambientali ed energetiche che non;
· l’esercizio e la progettazione di macchine motrici ed operatrici, nonché di impianti che utilizzano processi termofluidodinamici per applicazioni energetiche ed ambientali;
· la progettazione e la conduzione di impianti e processi industriali nei vari comparti della produzione energetica del suo sfruttamento connesso al rispetto dell’ambiente e, poi, nei comparti di gestione, controllo e riqualificazione ambientale.
In tutti i casi sopra elencati egli è in grado di affrontare le problematiche avanzate dalla progettazione ed è quindi di fondamentale importanza nel supporto a gruppi di esperti impegnati nella progettazione e gestione di sistemi complessi anche fornendo i necessari supporti nella proposizione e conduzione di avanzate attività sperimentali.
Egli, ancora, è in grado di verificare il rispetto delle normative nelle tematiche della produzione/costruzione dei manufatti nonché nel campo dell’energia e dell’ambiente e di proporre avanzamenti nelle normative. In ordine alle finalità sopra ricordate, il laureato specialista in Ingegneria Industriale viene, anche, preparato ad integrare gli strumenti risolutivi di base, provenienti dall’armoniosa formazione matematica e fisico-chimica, con le più avanzate tecniche di modellazione, calcolo e misura, rese disponibili dal progresso delle tecnologie sia informatiche che strumentali; egli è in grado di svolgere l’attività sopra descritta utilizzando un approccio metodologico che realizzi la razionale composizione dei vincoli e degli obiettivi di natura tecnica con gli imprescindibili aspetti economici del problema, sintetizzando tutto nel fondamentale rispetto della normativa vigente a presidio dell’uomo e dell’ambiente.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Il laureato magistrale deve inoltre aver maturato la capacità di integrare i dati e le informazioni a disposizione al fine di assumere decisioni motivate con un alto grado di autonomia di giudizio nella gestione della complessità maturando la consapevolezza delle responsabilità etiche del proprio operato e delle conseguenze sociali delle proprie scelte decisionali. La preparazione di elevato profilo conseguita dal laureato magistrale, anche mediante attività formative orientate all’inserimento nel mondo del lavoro quali stage e attività di laboratorio progettuale, consentono di sviluppare quelle doti di managerialità, autonomia e capacità decisionale che denotano capacità applicativa delle competenze acquisite utili per l’inserimento ad un elevato livello di responsabilità sia in ufficio tecnico o tecnologico, sia nella gestione della produzione.
Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del percorso il laureato dovrà essere in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità informazioni, dati scientifici e conclusioni a interlocutori specialisti e non specialisti, anche attraverso la preparazione di elaborati scritti, diagrammi e schemi, utilizzando all’occorrenza la lingua inglese e gli strumenti informatici necessari per la presentazione, l’acquisizione e lo scambio di conoscenze.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato magistrale deve aver sviluppato una elevata capacità di apprendimento in grado di renderlo autonomo nella gestione del proprio aggiornamento professionale. In un contesto scientifico caratterizzato da continue scoperte ed innovazioni, lo stesso sarà in grado di mantenere aggiornate e qualificate le competenze professionali acquisite. Al termine del percorso magistrale il laureato sarà in grado di accedere, secondo la normativa vigente, al Dottorato di Ricerca ed ai Master Universitari di secondo livello.
Conoscenze richieste per l’accesso
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale occorre essere in possesso della Laurea o del Diploma Universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Bisogna inoltre possedere un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline di base e nelle discipline ingegneristiche. Le modalità di ammissione e di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione e dei requisiti curricolari che devono essere posseduti per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale, sono stabilite dall’Ateneo, con modalità definite nel Regolamento didattico del corso.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un progetto originale da svolgersi sotto la guida di un docente relatore, nell’ambito delle discipline caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali che si offrono al laureato magistrale saranno nelle industrie meccaniche, elettromeccaniche, per l’automazione e la robotica, nelle imprese impiantistiche e imprese manifatturiere per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, nelle linee e reparti di produzione, nell’ambito delle aziende municipali di servizi, degli enti pubblici e privati operanti nel settore dell’approvvigionamento energetico, studi di progettazione in campo energetico, della produzione di componenti di impianti elettrici e termotecnici.
Secondo l’attuale normativa, i laureati magistrali in Ingegneria Industriale possono svolgere libera professione previa iscrizione ai seguenti Albi Professionali:
· Ordine degli Ingegneri - Sezione A - Settore Industriale.
Il corso prepara alle professioni di:
· Ingegneri meccanici
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