Corso di Massaggio Californiano a Biella

Diabasi
A Torino

350 
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  • Corso
  • Torino
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    2 Giorni
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Obiettivo del corso: Il Programma del Corso in questione è visionabile sul Sito Internet http://piemonte.diabasi.it alla voce " Corsi.
Rivolto a: Tutti.

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Torino
Corso Turati 8, Torino, Italia
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Programma

Parole come “Californiano Emozionale ” non hanno significato se non sono ascoltate con attenzione. Quasi tutte le tecniche di massaggio hanno diverse versioni pratiche e teoriche, anche molto diverse le une dalle altre, anche se si identificano con lo stesso nome. Parlare di massaggio Californiano significa cogliere la natura di questa tecnica, le sue prerogative, le sue qualità, parlare di Californiano Emozionale significa identificare una tecnica con particolari caratteristiche che riteniamo fondamentali perché ne conosciamo il significato. Il massaggio Californiano Emozionale è un massaggio recente, ideato da un gruppo di professionisti ed esperti in discipline molto diverse fra loro e che negli anni settanta operavano in alcuni centri psicoterapeutici californiani. L’obiettivo era chiaro, creare una trattamento sul corpo che fosse in grado di risvegliare nella persona ricevente sensazioni e sensibilità oppresse, dare a questa la coscienza di un percepito e rinnovato schema corporeo, offrire alle emozioni della persona un’ampia tavolozza di colori con cui esprimersi.

Il massaggio era diretto a persone in cura, nei centri già citati, per problematiche importanti relative a una difficile espressione di sé. Esperienze e conseguenze dovute a chiusure nei confronti di un mondo per loro troppo ostile, chiusure che portavano ad una esclusione dal mondo delle percezioni anche più semplici. La presenza di queste persone non era più aperta alla gioia, ai piaceri, all’amore, alla crescita e al rinnovamento, mancavano loro le sensibilità meravigliose che un corpo può donare al suo abitante. Il massaggio è divenuto giustamente famoso per i benefici che ha donato ai giovani soldati reduci del Vietnam, soffocati dalle atrocità viste e vissute in una guerra dove spesso nessuna atrocità veniva risparmiata.Le emozioni sono essenziali modalità che l’uomo ha di esprimersi nel suo mondo, nei suoi affetti, nei suoi desideri, e in numerose situazioni che la vita presenta, tradotte in positivo e in negativo. Le emozioni sono espressioni corporee, è il corpo della persona che narra dell’emozione che si sta vivendo e sul corpo si incontrano anche le difficoltà di tale espressione. Le emozioni hanno vita solo se il corpo è in grado di esprimerle, altrimenti non esistono. Se non sono evidenti, tangibili, se non sono concrete risulta evidente una impossibilità a vivere il proprio corpo con la libertà che esso dovrebbe poter verificare ogni giorno. Il corpo incontra la paura con brividi, fremiti, impotenza, modificazioni nella temperatura, la persona spesso non ha tempo per i pensieri relativi a questa emozione, è una sensazione immediata, chiara, e a seguito di incontri tragicamente intensi può durare molto e a volte essere costante. Il corpo viene assalito dalla gioia con risate, profusioni espansive, feste e giochi, tutto è percepito ed espresso e sono il corpo, il viso, gli occhi ad essere il tramite evidente di tali manifestazioni. Il corpo esprime la rabbia con modificazioni repentine nella voce e nelle espressioni relative all’energia nei movimenti di braccia e di tutto ciò che può muovere. Il corpo comunica l’amore, la malinconia, la vergogna, il piacere, e sul corpo bisogna lavorare se queste e altre emozioni sono frenate nella loro espressione. L’uomo che non esprime le proprie emozioni non alloggia nel mondo, ne è al di fuori, spesso ai margini, ne viene escluso e a volte ha difficoltà a comprendere la sua palese condizione. Poi c’è chi reprime per scelte coscienti o scelte costrette le proprie emozioni, chi reprime le sensazioni di libertà che il corpo può dare, chi si chiude in un’ipotetica sicurezza dovuta ad alcune tradizioni e abitudini che ritengono la gioia o il dolore espresso dal corpo una debolezza. L’uomo ha bisogno del corpo per comunicare quanto è vivo, i pensieri e la mente non possono comunicare nulla senza un corpo che esprime se stesso in relazione alla realtà che interpreta come tale, lungo il cammino della propria strada.

Risvegliare emozioni assopite con un trattamento diretto sul corpo, che in questo caso non è interpretato come un sistema formato da muscoli e articolazioni, come condizioni psicosomatiche e inconscio incontrollato, significa toccare i luoghi del corpo che vivono ed esprimono le emozioni. Significa muoversi sul corpo con misurata dolcezza, sfiorando frammenti del corpo che possono aprire il mondo alla libertà del vivere se stesso nel piacere, nella gioia, nella paura, nella tristezza. Sono quindi manualità che raccolgono la persona lontana dalla percezione di sé, unendola in un’unica realtà, il corpo sensibile. Il corpo dell’adulto viene accarezzato con metodo, come se si trattasse del corpo di un bambino di pochi mesi, con una pressione sottile a lambire la pelle senza sosta, con movimento costante ad avvolgere tutto in un fluire che pretende di consegnare al ricevente sensazioni tali come solo due operatori contemporaneamente possono offrire. Sfioramenti che la mano del professionista, con l’uso dell’olio e gradevoli essenze, pratica in modalità diverse e simultaneamente su parti del corpo distinte e lontane fra loro, come se suonasse in contrappunto melodie differenti ma perfettamente accordate le une alle altre. Il risultato è un’unica, meravigliosa e tenera sensazione di coccola, di accoglienza, di accettazione, di sentirsi, ricevendo il Californiano Emozionale, vivi tra le mani di qualcuno che crede in te, nelle tue risorse e nella possibilità di rinascere a vita nuova. E’ il massaggio per chi vive libere emozioni, perché in tale disponibilità e provato una prima volta, si desidererebbe riceverlo ogni giorno, proprio per il piacere che se ne può trarre. E’ il massaggio per chi crede che le emozioni vanno contenute reprimendole per scelta, perché si misurerà con il suo opposto, rendendo evidenti le proprie difficoltà e iniziando una nuova prospettiva. E’ il massaggio per chi si trova nella condizione di frenare e contenere le proprie emozioni non per scelta ma per una qualche costrizione, per chi vuole uscire dal buio di un corpo e sensazioni non vissute. E’ quindi naturale per l’operatore trovare persone che vivono questo massaggio con profonda intensità, a volte con difficoltà, con catarsi emozionali, proprio perché è un trattamento che non passa inosservato, che mette a nudo, che emoziona, e la sua manualità così sottile è un’abilità che arriva a tutte le profondità, toccando l’uomo nella sua dimensione più sensibile: il dialogo con il corpo in continua relazione con una realtà con cui ha necessità di relazionare.


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