Il corso verterà principalmente sullo studio e la creazione di un personaggio: gli allievi si avvicineranno alla costruzione del proprio ruolo attraverso esercizi propedeutici che stimoleranno la creatività e l’originalità con un approccio che non parta solo dal testo scritto, ma che sia facilitato mediante gli stimoli della musica, della pittura e di altre forme artistiche.
Gran parte del lavoro di avvicinamento al personaggio consisterà in improvvisazioni sia singole che in relazione con i compagni.
A Legnano
Durante i primi mesi verrà insegnato agli allievi un tipo di riscaldamento che prelude allo stare in scena, comprendente esercizi di concentrazione, azione e reazione in modo da favorire, grazie all’intervento dell’intero gruppo classe, la dimostrazione individuale.
Programma:
1)approfondire e affinare le tecniche teatrali apprese durante il primo anno:ascolto di sé e dell’altro, empatia nel gruppo, consapevolezza di sé nello spazio teatrale, ricerca del personaggio partendo dal proprio vissuto.
2) Analisi del testo. Studio del personaggio riferito al testo teatrale.
3)L’attore come “canale” per far vivere il personaggio.
Training dell’attore.
Corporeo con esercizi presi (e adattati) dalla “bioenergetica”.
Vocale (metodo funzionale della voce, che parte dal “sentire” un’ emozione ed esprimerla, laddove la tecnica è subordinata all’essere).
Sensoriale (con e senza musica).
Improvvisazioni.(L’importanza del “vuoto” nel processo creativo.)
Creazione di scene tratte da improvvisazioni, in cui l’allievo viene stimolato nella ripetizione di un “evento creativo” e nel formalizzarlo in una vera e propria scena.
Lavoro sul testo teatrale, lettura e analisi del testo.
Studio del personaggio relativo al testo preso in esame, attraverso improvvisazioni collettive e individuali, dove si useranno oggetti e materiale in genere che favoriscono l’attore nella ricerca del personaggio.
Il pensiero del personaggio.