Corso di Teatro

Agriturismo il Fantabosco
A BOMARZO

500 
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Informazione importanti

  • Laboratorio
  • Bomarzo
  • 40 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Il Laboratorio Teatrale prepara la persona al contatto con il pubblico ed anche alla scoperta di se stessa, alla propria gestualità, ai propri ritmi, alle proprie paure, ai propri limiti, alle proprie insicurezze e sicurezze. Insegna a stare in palcoscenico, a rapportarsi con gli altri del gruppo, a stare nei propri spazi, a memorizzare, una buona dizione.
Rivolto a: Il Laboratorio è rivolto principalmente a ragazzi dagli 8 ai 18 anni ed è suddiviso fra le due fasce di età: 8/13 - 14/18 anni. I ragazzi potranno poi partecipare, dopo tutto il corso, ad uno stage estivo di 1 settimana con vitto e alloggio presso l'Agriturismo Il Fantabosco e tre ore di full immersion giornaliera nel teatro. Nelle ore di relax potranno fare giochi di società e divertirsi.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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BOMARZO
bomarzo, 01020, Viterbo, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Amare il Teatro ed il lavoro di gruppo

Programma

 
Il laboratorio teatrale si propone di stimolare le potenzialità creative e relazionali dei partecipanti nel rispetto delle caratteristiche individuali.
Il teatro sarà il mezzo attraverso il quale i ragazzi potranno sperimentare, con il supporto del conduttore, la possibilità di sciogliere con gradualità le proprie tensioni e superare le proprie inibizioni, divertendosi e vivendo le emozioni dell’esperienza teatrale; dalla creazione di una storia, alle prove, fino alla rappresentazione per un pubblico. Tutto ciò verrà condiviso con il gruppo, nel quale ognuno sarà libero di proporre se stesso, le proprie idee, sensazioni ed emozioni.
Il laboratorio sarà liberamente ispirato ad un’opera di Italo Calvino: Le città invisibili. Il testo offre un’inesauribile quantità di temi e riflessioni disposti su più livelli, che dal più grande al più piccolo, si contengono e si integrano. I temi portati dal testo si innesteranno nel corso del laboratorio sulla metodologia di lavoro, con tempi e modi che dipenderanno dall’evoluzione del gruppo. Lo spettacolo sarà ispirato dall’opera di Calvino e dal risultato dell’interazione tra i ragazzi all’interno del gruppo e tra il gruppo e il conduttore; non sarà quindi la fedele messa in scena de Le città invisibili, ma un’opera autonoma ed originale che nasce da un’idea preesistente. Rappresentare le città, reali o inventate, sarà il percorso che i ragazzi seguiranno per conoscersi meglio ed integrarsi nel gruppo: ognuno di loro potrà così essere attore di un processo trasformativo.
 
 
OBIETTIVI.
Il laboratorio è finalizzato a:
-Vivere un’esperienza divertente e socializzante che permetta ad ogni ragazzo di stare bene con sé e di integrarsi nel gruppo.
-Sviluppare le capacità comunicative e relazionali.
-Imparare ad esprimersi liberamente nel rispetto degli altri e delle regole del gruppo.
-Vivere un tempo extraquotidiano, un momento che sospenda dalla quotidianità o dove la quotidianità venga esperita attraverso il filtro del teatro e delle altre arti ad esso connesse.
-Esprimere liberamente la creatività.
-Imparare elementi di teatro attraverso il gioco.
-Scoprire potenzialità individuali non espresse o coartate.
-Vivere il teatro come un gioco (ciò è implicito se si considera che la parola inglese play significa recitare, ma anche giocare), come attività creativa e rigeneratrice.
 
PERCORSO DI LAVORO:
-Breve lettura collettiva di alcune parti de Le città invisibili di Calvino.
-Inventare una città, singolarmente o in gruppo e rappresentarla attraverso tutte le possibilità espressive che il teatro può offrire (narrazione, mimo, interpretazione di personaggi, burattini, ecc.).
-Raccontare e/o rappresentare la propria città e/o il proprio quartiere.
-Inventare, attraverso il teatro, la città dei propri desideri e delle proprie paure (“E’ delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura”.).
-La città come luogo di scambio, di comunicazione.
-Osservare i luoghi e le persone da un altro punto di vista.
-Provare a conoscere il “non conosciuto”, spesso motivo di angoscie e paure (Ogni abitante di Eudossia confronta all’ordine immobile del tappeto [che riproduce la trama delle vie della città n. d. r.] una sua immagine della città, una sua angoscia, e ognuno può trovare nascosta tra gli arabeschi una risposta, il racconto della sua vita, le svolte dl destino.).
-Sperimentare la leggerezza del teatro, che possa fare da contrappeso agli aspetti più pesanti del vivere quotidiano (Anche a Raissa, città triste, corre un filo invisibile che allaccia un essere vivente a un altro per un attimo e si disfa, poi torna a tendersi tra punti in movimento disegnando nuove rapide figure cosicchè a ogni secondo la città infelice contiene una città felice che nemmeno sa d’esistere.).
-Sviluppare e rappresentare alcuni temi, molto attuali nella società moderna, che il testo porta con sé: lo sviluppo industriale e lo smaltimento dei rifiuti, la ricerca del successo, il bisogno di un ritorno alla semplicità, l’individualismo e molti altri.
 
METODOLOGIA.
Il corpo come primo spazio e come ritmo; coordinamento psicofisico; scioglimento delle tensioni; rilassamento individuale e di gruppo; la respirazione; la voce e il respiro; la voce come identità; giocare con la voce; la narrazione come rappresentazione di sé; il canto; lo spazio del teatro; la fiducia in se stessi e nell’altro; espressione corporea libera ed a tema, individuale e di gruppo; danza e teatro; musica e teatro (costruzione ed uso di strumenti musicali); arti plastiche e teatro; improvvisazioni singole e di gruppo; uso dell’oggetto nel teatro; improvvisazione con l’oggetto; costruzione ed uso di burattini, maschere e pupazzi; creazione del personaggio; interpretare il personaggio dell’altro (conoscere l’altro); creazione di storie inventate dal gruppo o dai singoli; costruzione di scenografie ed oggetti scenici con materiali poveri; ideazione e rappresentazione di uno spettacolo.
 

Ulteriori informazioni

Stage: estivo di 1 settimana
Alunni per classe: 15

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