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Disciplina e gestione dei rifiuti solidi e liquidi
RELATORI
Ing. Giuseppe MININNI
IRSA CNR
Avv. Maurizio PERNICE
Dirigente generale del Ministero dell†Ambiente
PROGRAMMA
Il sistema normativo.La nuova disciplina quadro: ild.l.vo 3/12/2010, n. 205che modifica la parte IV del d.l.vo 152/06.
Le principali novità .Finalità :prevenzione e riduzione degli impatti negativi della produzione e gestione dei rifiuti; riduzione degli impatti complessivi dell†uso delle risorse; e uso delle risorse più efficace e razionale.
Principi:Precauzione, prevenzione, sostenibilità , proporzionalità , responsabilizzazione, cooperazione, â€OEchi inquina pagaâ€�. Responsabilità per la corretta gestione dei rifiuti: la gestione in sicurezza art. 177, c. 4. Responsabilità estesa del produttore.
Obblighi e oneri delle Pubbliche Amministrazioni.(artt. 177, c. 5, 6, 7, 8; art. 179, c. 5; artt. 180, 180 bis, 181, 182, 182 bis e 182 ter). In particolare, le iniziative per promuovere la prevenzione, il recupero nonché, per lo smaltimento, la prossimità e la limitazione della movimentazione dei rifiuti.
I criteri generali di gestione dei rifiuti e le relative priorità . L†Ambito oggettivo di applicazione, con particolare riferimento alle novità introdotte dalnuovo d.l.vo 205/2010. La definizione di rifiuto.
Classificazione dei rifiuti e criteri di attribuzione del codice.Rifiuti speciali, urbani, pericolosi e non pericolosi. Le novità introdotte dal d.l.vo 205/2010 in materia di rifiuti pericolosi e di rifiuti domestici pericolosi.
I limiti alla nozione di rifiuto.Isottoprodotti.Dalle materie prime secondarie alla cessazione della qualifica di rifiuto. Norme speciali che disciplinano la gestione di particolari tipologie di rifiuti: in particolare la disciplina delle acque di scarico e delle acque di vegetazione. I rifiuti e gli effluenti zootecnici. Gli scarti animali non destinati al consumo umano (il Reg. 1774/2002/CE).Gli orientamenti più recenti della giurisprudenza della Corte di Giustizia e della Corte di Cassazione.
La nuova classificazione delle operazioni di gestione dei rifiuti. Preparazione per il riutilizzo, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento.Incenerimento smaltimento e incenerimento recupero energetico. In particolare, il recupero energetico dei rifiuti urbani indifferenziati.
Il deposito di rifiuti: temporaneo, provvisorio e definitivo o permanente.
Il deposito temporaneo: deposito nel luogo di produzione e deposito preliminare alla raccolta. Condizioni di esclusione del deposito temporaneo dal regime di gestione dei rifiuti.Le altre attività di gestione dei rifiuti: il recupero, lo smaltimento e l†intermediazione.
La raccolta e il trasporto di rifiuti: la raccolta differenziata. Le isole ecologiche e le aree ecologiche attrezzate: regime giuridico di autorizzazione.
I centri di raccolta. Le campagne di raccolta di flussi omogenei di rifiuti. Criteri di distinzione tra attività di raccolta e deposito di rifiuti.
La microraccolta e le stazioni di trasferenza.
La tracciabilità dei rifiuti. Il SISTRI(d.m. Ambiente del 17/12/09 e successive modifiche)alla luce del nuovo regolamento(d.m. 18/2/11, n. 52).
Le ordinanze contingibili e urgenti.Ambito soggettivo di applicazione.Il produttore â€OEinizialeâ€� e il â€OEnuovoâ€� produttore. Il detentore.
Problemi applicativi della nuova definizione di detentore.
Adempimenti, obblighi e responsabilità dei produttori, dei detentori e degli altri soggetti destinatari delle norme sulla gestione dei rifiuti.La responsabilità soggettiva del titolare dell†azienda e del titolare del terreno.La delega di funzioni. Gli adempimenti informatici o su supporto cartaceo per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI, formulari, registri e comunicazioni al Catasto). Adempimenti ed obblighi per il controllo delle spedizioni transfrontaliere.
I divieti:di abbandono e deposito incontrollato; di miscelazione e diluizione.
La gestione dei rifiuti urbani: i piani regionali di gestione e di prevenzione, gli obiettivi di prevenzione e riciclaggio. La privativa comunale, gli ATO, le forme ed i modi di cooperazione tra gli enti locali appartenenti all†ATO, l†affidamento del servizio, e le gestioni esistenti, la raccolta differenziata e la tariffa.
La gestione dei rifiuti speciali:piani regionali, oneri e responsabilità dei produttori e detentori.
Gestione di particolari flussi omogenei di rifiuti: i rifiuti di imballaggio, i rifiuti sanitari, i rifiuti elettrici ed elettronici (d.l.vo 151/05), i veicoli a motore, le batterie esauste, gli oli minerali esausti, gli oli e grassi, animali e vegetali, esausti, i rifiuti da navi, i rifiuti di beni di polietilene.
Le diverse forme e modalità di prevenzione e controllo sulla gestione dei rifiuti.Le procedure amministrative ordinarie e semplificate di autorizzazione. Le procedure semplificate di recupero dei rifiuti non pericolosi (d.m. 5/2/98 modificato dal d.m. 5/4/06 n. 186), dei rifiuti pericolosi (d.m. 161/02) e dei rifiuti pericolosi da navi (d.m. 269/05).
L†autorizzazione integrata ambientale. La valutazione d†impatto ambientale e la valutazione di impatto ambientale strategica: cenni e rinvio.
Le diverse forme illecite di gestione dei rifiuti:deposito temporaneo illegale, deposito incontrollato e abbandono di rifiuti, stoccaggio non autorizzato e discarica abusiva, traffico illecito di rifiuti.Il sistema sanzionatorio generaleilleciti amministrativi e penali.
Aspetti tecnici della gestione dei rifiuti.Caratterizzazione dei rifiuti, la normativa tecnica fondamentale degli impianti di recupero e smaltimento: impianti di compostaggio e caratteristiche del compost per l†utilizzazione agronomica (d. interm. 27/7/84, l. 748/84), impianti per il recupero della frazione secca detta Rdf (d.m. 16/1/95) e del Cdr (d.m. 5/2/98), impianti di incenerimento e co-incenerimento e termovalorizzazione (d.l.vo 133/05), discariche (d.l.vo n. 36/03 e d.m. 3/8/05).
Il recepimento della Direttiva 2000/76 in materia di incenerimento dei rifiuti(d.l.vo 133/05): ambito di applicazione, la nozione di coincenerimento, valori limite di emissione nell†atmosfera, scarico delle acque reflue derivanti dalla depurazione degli effluenti gassosi, valutazione delle emissioni in atmosfera, norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di coincenerimento.
Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti(d.l.vo. 36/03): finalità , campo d†applicazione ed esclusioni, il regime sanzionatorio, criteri costruttivi e gestionali degli impianti di discarica, piani di gestione operativa, di ripristino ambientale, di gestione post-operativa, di sorveglianza e controllo, e piano finanziario.
Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica(d.m. 27/9/2010): criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, test dell†eluato.
I costi standard dello smaltimento.La produzione dei rifiuti urbani e speciali in Italia.Dati sulla raccolta differenziata in Italia.
I rifiuti d†imballaggio.La gestione dei rifiuti speciali.Cicli integrati di trattamento dei rifiuti urbani(schemi dei processi). Il processo di compostaggio. Il processo di produzione di CDR. Il processo d†incenerimento. Biodegradazione dei rifiuti in discarica:produzione di percolato e di biogas.
Dei Consulting
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