Corso Dizione e Recitazione

Scuola dello Spettacolo
A Roma

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Informazione importanti

  • Corso
  • Roma
  • 128 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: A diventare un attore di teatro. Le materie saranno: Dizione, respirazione, uso della voce e del diaframma, recitazione, tecniche del movimento, analisi del testo e del personaggio. Alla fine del corso saggio con la consegna degli attestati di frequenza.
Rivolto a: tutti. (età minima 18 anni).

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Roma
Via Cornelio Nepote, 23 (zona Balduina) vicinissima METRO A, 00136, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Facilità nella comunicazione e spigliatezza

Programma

Corso di Recitazione
Forse piuttosto che Corso di Recitazione sarebbe stato più corretto scrivere educazione al pensiero...alla parola... al gesto...o più semplicemente educazione all'emozione, dal momento che non crediamo che la recitazione sia un semplice evento "tecnico", piuttosto siamo certi del contrario: che la tecnica sia necessaria e fondamentale per diffondere e comunicare un’emozione al di là del palcoscenico.
Amleto
"Pronuncia la battuta , ti prego, così come te l’ho pronunciata io, agilmente sulla lingua.
Ma se ti metti a vociarla come fanno molti dei nostri attori, preferirei che a recitare i mie versi sia il banditore cittadino.
E non segare l’aria con la mano, così. Ma usa moderazione (…).
Oh mi ferisce l’anima sentire un Marcantonio imparruccato che fa una passione a pezzi, e la riduce in stracci, per fracassare i timpani degli spettatori (…).
Ma non essere nemmeno troppo controllato.
Lascia che a farti da guida sia il tuo discernimento.
Adatta l’azione alla parola, la parola all’azione, con questa particolare avvertenza, di non scavalcare la moderazione della natura.
Perché ogni cosa troppo esagerata è lontana dai propositi del teatro.
Il cui fine dalle origini ad ora, è stato ed è di tenere, per così dire, lo specchio della natura, di mostrare alle virtù i suoi lineamenti, al vizio la sua immagine, e all’età e al corpo del tempo la sua impronta e forma.
Ciò che risulta troppo esagerato o troppo blando, può far ridere gli incompetenti ma non può non rattristare gli esperti, il giudizio dei quali deve aver più peso, per te, di un intero teatro degli altri (…).”
Amleto Atto III, Scena seconda.
È questo quello che Amleto consiglia agli attori, o più precisamente è questo quello che pensava Shakespeare sulla recitazione e noi siamo ampiamente d’accordo con lui.
È vero (e non bisogna mai dimenticarlo), esiste una disciplina del teatro, delle regole di palcoscenico che è fondamentale acquisire e studiare, senza le quali l’arte della recitazione non sarebbe tale, ma ce ne sono anche altre, quelle non scritte, quelle che risiedono dentro di noi e che sono parimenti importanti.
Imparare a recitare non significa imparare ad essere diversi da ciò che si è, ma anzi a prendere coscienza di sé, a sviluppare le proprie capacità di analisi, a non smettere un istante di interrogarsi e di interrogare,ad osservare, assorbire, a mettersi in gioco, a non aver timore o pudore di sbagliare, ma da questo trarre insegnamento.
Imparare l’arte della recitazione è un percorso lungo da intraprendere, complesso e articolato come l’architettura di una cattedrale gotica, e promettere di poterlo fare in soli quattro mesi sarebbe disonesto, ma siamo sicuri che con questo laboratorio possiamo aiutarvi a porre le prime pietre della vostra splendida costruzione.
Programma di studio
Studio dei mezzi vocali:
• Respirazione
• Impostazione della voce (imparare ad usare il diaframma)
• Potenziamento vocale.
• Dizione
Tecnica del movimento:
• Biomeccanica del movimento (prendere coscienza del proprio corpo)
• Espressione corporea
• L’attore e lo spazio scenico (imparare a controllare e misurare il movimento).
L’attore creativo:
• Esercizi di improvvisazione
• Analisi del testo
• Analisi del personaggio
• Cenni di storia del teatro
Architettura e storia dello spazio scenico.
Va da se che l’insegnamento delle varie discipline non sarà mai condotto in modo indipendente l’una dalle altre ma le materie saranno sempre (e inevitabilmente) in rapporto tra di loro. Sia quelle che compongono la didattica del laboratorio, sia quelle che costituiscono la parte più teorica.

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 8

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