Due Soliloqui di Amleto

Shakespeare alla Stanislavskij
A

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  • Laboratorio
  • In company
  • 60 ore di lezione
Descrizione


Rivolto a: Attori.

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Programma

Come effettuare lo studio e la costruzione del personaggio in una forma estremamente ludica, come quella di Shakespeare, attraverso il metodo degli études, la cosiddetta “analisi attiva” del testo, la colonna portante del Metodo?
Come raggiungere la massima acutezza ed espressività nel suo disegno psicofisico senza sacrificare il senso della verità? E come poi elevare la verità quotidiana a quella artistica? Come raggiungere l’esistenza ininterrotta, la logica del comportamento, la conduzione del ruolo, studiando e creando in modo integro, credibile e al contempo divertente, i rapporti fra i personaggi senza forzature, illustrazioni e riscrittura del testo originale, unicamente attraverso l’arte dell’attore?

Un laboratorio che affronta la tragedia di Amleto di William Shakespeare attraverso il METODO DELLA SCUOLA RUSSA DEL REALISMO PSICOLOGICO.

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00
presso il teatro Il Trebbo
Via De Amicis 17 – Milano

Obbiettivo del laboratorio è fornire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari per lavorare autonomamente sulla costruzione del monologo, sia all’interno della messa in scena di uno spettacolo, sia per la sua presentazione in una fase autonoma.
In base alla prima “ bozza” della scena, proposta da ognuno dei partecipanti, si lavorerà sulla creazione del “proprio Amleto”, partendo dalle personalità artistiche, dalla sensibilità, dall’emotività e idea del personaggio. Con ogni partecipante verrà fatto un lavoro individuale per mettere in risalto il più possibile l’unicità e originalità nella presentazione dello stesso monologo, a seconda dei seguenti argomenti:

- la necessità del racconto; chi, che cosa, dove, quando, perché, come;
- dal personale all' universale: Io e il Personaggio;
- dal generico cliché alla concreta unicità;
- i tessuti principali: psicologico, letterario, filosofico, ludico, fisico;
- testo e sotto testo; contenuto e forma;
- il principio del montaggio cinematografico: passaggio da un piano all'altro; la scelta dei mezzi;
- il “segreto” del personaggio: visibile ed invisibile, espresso e non espresso;
- la parola espressiva: dalla quotidianità alla verità artistica; colore, suono, ritmo;
- costruire un monologo come un dialogo; diversi partner; il destinatario del monologo;
- l'organizzazione e la composizione; il rapporto tra le varie parti del monologo;
- dal “tavolino” al palcoscenico: la vita psicofisica; il rapporto con lo spazio;
- esserci e condurre; identificazione e distanza;
- la staticità e la dinamica: il punto di partenza e il punto d’arrivo: contrasti obbligatori;
accadimenti, cambiamenti, prospettiva;
- l'importanza dei dettagli;
- il magico ignoto e la bellezza della continua scoperta.

Il laboratorio è strutturato in due week-end (19, 20, 21, 26, 27, 28 ottobre 2012 ) per lasciare ai partecipanti la possibilità di portare avanti nei giorni liberi il lavoro autonomo, per svolgere compiti individuali ed elaborare il materiale affrontato.

E’ richiesta una minima esperienza professionale.
Il laboratorio è aperto a un massimo di 10 partecipanti. La selezione avviene in base ai cv.
E’ possibile assistere al laboratorio anche in qualità di uditore (fino a un massimo di 5 partecipanti).

Quota di iscrizione: 250,00 euro / 125,00 euro per uditori


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