ECM su PCI

Corso ECM: Paralisi Cerebrale Infantile (PCI): competenze motorie, mobilizzazione articolare e allineamento posturale

DEA Formazione e Servizi
A Marino

90 
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Informazioni importanti

Tipologia Seminario
Livello Livello intermedio
Inizio Marino
Ore di lezione 8h
Durata 1 Giorno
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  • Seminario
  • Livello intermedio
  • Marino
  • 8h
  • Durata:
    1 Giorno
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Descrizione

Il corso illustra le modalità di intervento riabilitativo e terapeutico globale su pazienti pediatrici affetti da PCI
Approcci intensivi e precoci e analisi delle componenti settoriali muscoli e tendini e articolazioni

Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Marino
Via Appia Nuova 160 , 00047, Roma, Italia
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Luogo
Marino
Via Appia Nuova 160 , 00047, Roma, Italia

Domande più frequenti

· Requisiti

Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Opinioni

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Cosa impari in questo corso?

PARALISI CEREBRALE INFANTILE
PCI
Neurologia
Neuropsichiatria
Neuropsicologia
Neuropsicomotricità
Medicina neurologica
Psicomotricità infantile
Psicomotricità funzionale
Psicodiagnostica

Professori

Patrizia Maggiore
Patrizia Maggiore
fisioterapista

Programma

La pci è considerata una “turba permanente ma non immodificabile del snc, incorsa in epoca pre-peri-postnatale (Bax et al,..). Colpisce 1/1000 nati vivi, la prematurità è la causa principale di pci.

Permanente perché la lesione subita dalla struttura dell’encefalo ma regredisce, ma non “immodificabile” perché, sia dal punto funzionale che strutturale, il snc mette in atto meccanismi di recupero: recupero possibile grazie al fenomeno della plasticità neuronale (Johnston,..) ed è più attivo nei primi anni di vita.

Nella pci il disturbo è di TONICO-POSTURO-MOTORIO, prevalentemente ma non esclusivamente motorio (Handersen, …). La pci viene definita, infatti, ‘umbrella diagnosis’ poiché altre competenze. Oltre a quelle motorie, possono essere compromesse: visive, visuopercettive, linguistiche, prassiche, cognitive.

L’approccio riabilitativo, pertanto deve essere precoce intensivo e globale, perché si attuino i meccanismi di recupero , l’integrazione delle competenze e la migliore organizzazione funzionale.

In un programma di intervento globale le competenze grosso-motorie vengono sollecitate in un contesto di programmazione di un movimento allo scopo di raggiungere un obiettivo prefissato: il bambino si sposta per raggiungere ed afferrare la palla!

Tuttavia, l’approccio globale non può prescindere da un’analisi di quanto le componenti “settoriali’” (muscoli, articolazioni, tendini) del movimento influiscano la programmazione e la realizzazione dell’atto motorio.


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