Etica e Responsabilità Sociale negli Affari e nelle Professioni

Università degli Studi Dell' Insubria
A Varese

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Informazione importanti

  • Master I livello
  • Varese
  • 1500 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Nello sviluppo del percorso formativo del Master, i partecipanti saranno seguiti da un tutor d'aula, che assicurerà la propria costante presenza nelle ore di lezione, fornendo altresì supporto per la messa a disposizione dei partecipanti del materiale didattico.

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Varese
Via Monte Generoso, 71, Varese, Italia
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· Requisiti

Laurea quadriennale, LaureaLaurea specialistica o di Diploma Universitario di primo livello o

Programma

MASTER IN ETICA E RESPONSABILITÀ SOCIALE NEGLI AFFARI E NELLE PROFESSIONI

L'Università degli Studi dell'Insubria offre una duplice possibilità di frequenza delle lezioni del Master.
Per i candidati in possesso di Laurea quadriennale (vecchio ordinamento), di Laurea di primo livello (nuovo ordinamento) o di Laurea specialistica o di Diploma Universitario è possibile candidarsi per la frequenza dell'intero Master, al fine del conseguimento del titolo di Master riconosciuto dall'Università dell'Insubria.

È inoltre possibile iscriversi a singoli moduli e a singole unità didattiche del Master. In tal caso potranno essere ammessi anche partecipanti che, pur non possedendo i predetti titoli di studio, presentino titoli qualificanti ritenuti idonei dal Comitato Scientifico Didattico (si veda la pagina relativa alle modalità di iscrizione). L'iscrizione ai singoli moduli o unità deve avvenire entro la data di inizio degli stessi.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Il Master prevede un carico di lavoro complessivo di 1500 ore, di cui:

  • 360 ore di insegnamento (attività didattica frontale);
  • 200 ore di stage e tirocini;
  • 140 ore di progetti individuali e di prove finali;
  • 800 ore di studio individuale.

    Il carico didattico è suddiviso in parti uguali tra contenuti economici e giuridici.
    Sono previste numerose ore di testimonianze esterne.

    La didattica è articolata in 6 aree tematiche principali (moduli), a loro volta suddivisi in più unità didattiche. All’interno di ogni modulo è prevista continuità didattica fra le ore di economia e di giurisprudenza, per offrire ai partecipanti entrambe le ottiche di analisi e consentire un approfondimento congiunto di ogni argomento.
    Nello sviluppo del percorso formativo del Master, i partecipanti saranno seguiti da un tutor d'aula, che assicurerà la propria costante presenza nelle ore di lezione, fornendo altresì supporto per la messa a disposizione dei partecipanti del materiale didattico. Il tutor d'aula opererà altresì come "interfaccia" privilegiata nel rapporto tra i docenti e relatori ed i partecipanti, offrendo una valida e competente presenza ai fini di una migliore fruizione delle ore di lezione.

    CONTENUTI DEI MODULI

    Modulo A

    Il modulo A offre una panoramica degli argomenti e delle tematiche che verranno affrontate nell'intero percorso formativo in cui si articola il Master.
    A tal fine verranno presentate tematiche introduttive concernenti i valori etici, riferiti ai comportamenti individuali e al rapporto tra etica e istituzioni economiche. Sarà, inoltre, dato rilievo alla relazione tra l’etica sociale, le politiche pubbliche e la crescita economica.
    All’interno del Modulo A verranno altresì offerti cenni di apertura e di presentazione sui temi della corporate social responsibility all’interno di organizzazioni profit e non profit e della rendicontazione sociale. Tali argomenti verranno ampiamente ripresi ed approfonditi nel corso del Master e saranno oggetto di specifiche unità.

    Si vuole offrire, comunque, fin dall’avvio delle lezioni, un preciso inquadramento dei temi interdisciplinari oggetto del Master, evidenziando al contempo come questi trovano applicazione in numerosi ambiti (imprese e istituzioni, legislazione, organizzazione e tutela di interessi collettivi di gruppi e di categorie, quali consumatori, investitori, dipendenti, ecc.).
    Infine, il contenuto del modulo A si propone fin da subito di raccordare i valori ed i principi etici con il ruolo della finanza allo sviluppo di un sistema economico e sociale ispirato ed improntato a tali principi.

    Modulo B

    Attraverso le ore d’aula si offre un esame attento ed approfondito dei legami tra responsabilità sociale e governance, con riferimento alle diverse tipologie di istituzioni e di iniziative economiche.
    In particolare, il modulo B si articola in 6 unità didattiche per un totale di 122 ore
    La prima unità si incentra sulle regole di comportamento nei confronti delle diverse categorie di stakeholders ispirate a esigenze di responsabilità sociale; l’analisi dei valori dell’organizzazione aziendale sarà quindi condotta alla luce di tali regole e saranno esaminati i criteri di coerenza. Verranno, inoltre, presentate le iniziative del Ministero del Welfare in tema di CSR.

    Si affronteranno sul piano economico e giuridico l’avvio dei processi di corporate social responsibility e le loro ricadute sulla reputazione delle imprese, approfondendo in particolare gli effetti dei processi di rendicontazione sociale, nonché le principali tematiche di diritto societario e processuale in ordine alle responsabilità degli amministratori, alla tutela delle minoranze e alla class action
    Successivamente si darà rilievo alle regole di corporate governance ispirate a principi etici e all’esame dei profili penalistici e della responsabilità ex crimine delle persone giuridiche, secondo quanto disciplinato dal d.lgs. 231/0

    L’unità B.4 è dedicata all’analisi dei principali riflessi di una governance etica, che si producono - sul piano economico e giuridico - all’interno delle diverse funzioni aziendali; particolare attenzione è dedicata ai contenuti della pianificazione strategica, alla strumentazione per il governo economico dell’impresa e per la definizione di un sistema di controllo. Su questi temi saranno trattati casi rappresentativi del settore “profit”.
    L’unità B.5 presenta approfondimenti dedicati agli enti della Pubblica Amministrazione e alle organizzazioni non profit. In particolare, si esaminano i riflessi della CSR sul piano strategico, gestionale ed organizzativo e si prende in considerazione l’applicazione della Balanced scorecard nelle aziende sanitarie e nelle organizzazioni non profit.
    Infine, l’unità B.6 è dedicata all’analisi giuridica delle norme di comportamento e delle responsabilità delle organizzazioni non profit.

    Modulo C

    Il modulo C appare di estrema rilevanza ed interesse per tutti coloro che svolgono o intendono svolgere libere professioni o attività professionali.

    I contenuti didattici del modulo C consentiranno di approfondire le regole di deontologia professionale inserite nel quadro delle responsabilità nell’ambito delle libere professioni (unità C.1) e delle attività professionali di certificazione e revisione (ambientale, contabile, ecc.) e degli analisti finanziari (unità C.2). Il modulo si compone di una terza unità specialistica e dedicata interamente alle norme di comportamento e alle responsabilità all’interno delle aziende sanitarie (unità C.3).

    Si tratta di una tematica estremamente importante ed attuale, per la quale si è reputato opportuno un trattamento ancora più approfondito, che consentisse ai partecipanti di acquisire conoscenze e competenze specifiche. A tal fine, l’unità C.3 si articolerà principalmente su un blocco di 28 ore di diritto amministrativo, in cui si affronteranno i principi costituzionali ed i principi generali, l’organizzazione e l’attività amministrativa, per giungere all’esame dei servizi pubblici e delle responsabilità connesse, siano esse riferite alla Pubblica Amministrazione o ai funzionari e ai dipendenti (responsabilità civile e amministrativa).

    Modulo D

    Il modulo D muove in modo deciso verso tematiche economiche e finanziarie, affrontando le implicazioni e le soluzioni per l’impiego degli strumenti di finanza a sostegno di uno sviluppo improntato a valori e scelte di ispirazione etica.

    Si dettaglieranno innanzitutto i temi del rispetto delle regole da parte degli intermediari finanziari e degli emittenti, secondo una duplice visuale che coinvolgerà sia i profili regolamentari, sia i conseguenti riflessi operativi. Nel corso delle lezioni e delle testimonianze si offrirà ai partecipanti il quadro di approfondimento sia giuridico, sia economico, relativo alle norme di comportamento degli intermediari finanziari e degli emittenti e di tutela degli investitori/depositanti (unità D.1).

    Ampio spazio sarà dedicato ai contenuti dei codici di autodisciplina sulla governance delle società quotate, dei prospetti informativi e al tema dei conflitti di interesse, specie nell'ambito delle attività di gestione di patrimoni mobiliari (GPM), di asset management e di insider trading. Si dettaglieranno anche le condizioni e la regolamentazione dei casi di market abuse.

    Il modulo D dedica inoltre approfondito spazio a due ulteriori macro-tematiche:

  • la finanza etica (unità D.2), con particolare attenzione al rating etico e ai modelli di valutazione sociale ed etico-ambientale (si pensi, ad esempio, alla valutazione della cd. company's sustainability performance);
  • il supporto finanziario al Terzo Settore (unità D.3), che passa per una valutazione delle procedure di istruttoria economico-sociale ai fini dell’erogazione di finanziamenti destinati ad imprese che operano nel Terzo Settore, nonché per la disamina degli interventi degli intermediari finanziari a supporto del capitale di rischio delle organizzazioni del Terzo Settore (merchant banking, project financing, venture philanthropy, ecc.).

    Sempre all’interno di quest’ambito, si cercherà di esaminare il ruolo delle Fondazioni civili e bancarie e, in sede conclusiva, le attività di consulenza destinate alle imprese non profit ai fini del reperimento delle risorse finanziarie e per l’ottimizzazione dei flussi di gestione finanziaria.

    Modulo E

    Il modulo E si rivolge agli operatori di organizzazioni non profit, affrontando in modo specifico le implicazioni e le soluzioni di gestione delle risorse finanziarie all’interno di tali istituzioni. Queste problematiche si concretizzano nell’allocazione e nel controllo delle risorse sui progetti posti al vaglio dei vertici aziendali, nella gestione costante della liquidità.

    All’interno del vasto insieme delle organizzazioni non profit, si sottolineeranno le problematiche peculiari delle organizzazioni non governative (ONG), tema di crescente interesse e di grande attualità, alla luce del sempre maggiore coinvolgimento – spesso anche su scala internazionale – di tali organizzazioni in una molteplicità di attività che coinvolgono la sfera sociale ed assistenziale. Al contempo si darà spazio alla gestione delle risorse finanziarie nelle associazioni, nelle fondazioni e nelle cooperative sociali.

    La seconda parte del modulo E tratterà in maniera specifica delle attività di fund raising, ovvero quel complesso di competenze e di attività attorno alle quali l’organizzazione non profit riesce ad approvvigionarsi delle risorse finanziarie (a titolo di donazione, beneficenza, ecc.), necessarie per soddisfare le proprie esigenze gestionali e per dare esecuzione ai progetti per il perseguimento della propria mission. Le logiche di funzionamento e le implicazioni socio-gestionali delle attività di fund raising saranno affrontate con l’aiuto di significative testimonianze di operatori esperti sui temi trattati.

    Per i partecipanti a tale modulo vi è pertanto l’opportunità di acquisire competenze operative specifiche e di potersi confrontare con esperti di settore che già hanno cercato e trovato una soluzione alle problematiche della gestione finanziaria e del fund raising nelle organizzazioni non profit.

    Modulo F

    Anche il modulo F si rivolge a destinatari di diversa provenienza (manager di imprese industriali, banche, fondazioni e organizzazioni non profit, funzionari della Pubblica Amministrazione, ecc.) per fornire competenze e capacità professionali in tema di comunicazione sociale.
    L’importanza di questo modulo e la sua collocazione all’interno del percorso formativo del Master conseguono direttamente dal fatto che, dopo aver sottolineato l’importanza dei valori etici ed avere posto in essere azioni (ad esempio in termini di governance) coerenti con tali valori e principi, tali attività devono essere comunicate e, in una certa misura, validate dall’esterno (mercato).

    Questa attività di comunicazione e validazione/certificazione serve pertanto a testimoniare che l’attività dell’impresa – sia essa profit o non profit – o dell’ente pubblico è stata condotta nel rispetto di principi, valori e comportamenti etici.

    Si cercherà quindi di comprendere come la comunicazione sociale può applicarsi alle attività svolte ed ai servizi prestati, dando particolare rilievo alla tematica del bilancio sociale. L'unità F.1, infatti, verterà ampiamente sui criteri di social accountability e sui modelli di redazione del bilancio sociale di imprese ed enti appartenenti a diversi settori (industriale, bancario, non profit, Pubblica Amministrazione, ecc.).

    Le successive unità didattiche del modulo si concentreranno su ulteriori temi di grande attualità. In particolare, l'unità F.2 verterà sul bilancio del capitale umano e dei “valori” immateriali (valutazione degli intangibles); l'unità F.3 tratterà del Social Auditing e dei relativi modelli di certificazione; l'unità F.4, infine, approfondirà il tema della redazione della carta dei servizi e dei codici etici, anche attraverso l'illustrazione di alcuni casi applicativi.
  • Ulteriori informazioni

    Stage: 200 di stage e tirocinio

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