Finanza Aziendale

MELIUSform
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Descrizione

Obiettivo del corso: l Master permette ai partecipanti di avere una conoscenza organica e globale della Finanza operativa, straordinaria, strutturata e di progetto dei più importanti strumenti finanziari messi a disposizione dal mercato per supportare in modo professionale le imprese prima di intraprendere delle importanti scelte strategiche. Al termine del Master i partecipanti avranno una visione operativa e strategica della finanza d’impresa, utile per perseguire l’ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie ed una comprensione del sistema di funzionamento della finanza nel suo complesso.
Rivolto a:. Laureati e laureandi in discipline economiche e tutti coloro che aspirano ad entrare nella funzione finanza di un’azienda . Professionisti che desiderano svolgere il ruolo di "Consulenti in Finanza d’Impresa" . Personale di azienda che desidera riqualificarsi per meglio relazionarsi con potenziali finanziatori e con le banche . Imprenditori desiderosi di affrontare le nuove sfide di mercato e di reagire ai cambiamenti ed alle crisi economico-finanziarie con la dovuta preparazione Sono ammessi anche i "non laureati" che abbiano maturato delle esperienze lavorative significative.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Milano
Corso di Porta Romana 46, 00122, Milano, Italia
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Roma
via Cavour, 50A, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Laurea in discipline economiche, giuridiche, statistiche, ingegneristiche con indirizzo gestionale oppure pregressa esperienza professionale nell'area tematica di competenza

Professori

Andrea Papavero
Andrea Papavero
Dottore

Lavora da sempre nel Controllo di Gestione con particolare specializzazione nell'area pianificazione strategica, valutazione di business e del project financing. Ha sviluppato la sua professionalità lavorando presso aziende appartenenti al comparto farmaceutico, energetico ed immobiliare. Ha svolto attività di docenza come professore a contratto presso l'Università 'La Sapienza' - Polo di Latina. E' autore di numerosi articoli pubblicati sulle principali riviste del settore.

Catry Ostinelli
Catry Ostinelli
Dottore

E' docente di Programmazione e Controllo di Gestione presso l'Università Cattaneo - LIUC di Castellanza dal 1993. Presso lo stesso Ateneo è responsabile di progetti di ricerca riguardanti l'impiego dei sistemi ERP ai fini dello sviluppo dei sistemi di reporting. E' Consulente di direzione e Amministratore della società O.T. Consulting S.r.l. specializzata nella progettazione dei sistemi di pianificazione strategica e di controllo di gestione.

Fabrizio Ambrogi
Fabrizio Ambrogi
Dottore

Specializzato in Finanza Aziendale, Analisi Finanziaria ed Analisi Tecnica, dopo un'esperienza ultradecennale come responsabile della tesoreria aziendale del terzo gruppo petrolifero italiano (api-anonima petroli italiana) per il quale gestiva il fabbisogno finanziario (anche su valuta estera) ed il rischio connesso (interest and currency risk), attualmente è responsabile amministrativo e finanzario di un gruppo della GDO affiliato al Gruppo Sigma.

Francesco Ferragina
Francesco Ferragina
Dottore

Partner di una importante società di consulenza aziendale. E' stato dirigente all'interno della Service Line “Corporate Finance – Strategic Advisory Services” di Ernst & Young Business Financial Advisors. Ha rivestito anche il ruolo di project manager in diversi progetti prevalentemente di finanza straordinaria. Svolge attività di formazione sia in ambito universitario (area finanza) che per importanti Enti ed Istituti.

Giorgia Mollo
Giorgia Mollo
Dottore

Esperta in pianificazione e controllo di gestione, è responsabile di reporting direzionale e analisi economiche in un’azienda di telecomunicazioni (Wind). Ha operato nel Controllo di Divisione seguendo attività di valutazioni economiche delle decisioni di business degli investimenti e delle principali iniziative commerciali e di pricing. Ha svolto attività di Controllo di Gestione della rete distributiva di Mercedes Benz. Svolge attività di docenza presso importanti istituzioni universitarie.

Programma

Modulo:L’ANALISI DEI BILANCI COME STRUMENTO DI INFORMAZIONE E CONTROLLO DELL’IMPRESA

Lezione 1
IL BILANCIO E LE SITUAZIONI CONTABILI INFRANNUALI COME STRUMENTO DI INFORMAZIONE, MONITORAGGIO E CONTROLLO PERIODICO DELLA GESTIONE D’IMPRESA

• L'importanza di creare una base interpretativa, unitaria ed integrata, di tutti gli aspetti della gestione d'impresa
• L'approccio all'analisi dei bilanci (o delle situazioni contabili infrannuali)
• I passi da compiere per passare dal bilancio civilistico al bilancio gestionale
• Le riclassificazioni per l’analisi: e per il controllo economico-finanziario dell’impresa
- I principali modelli (schemi gestionali) di riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto
economico
- La riorganizzazione delle voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico al fine di rendere più comprensibile l'interpretazione di alcuni aggregati di bilancio

Lezione 2
ESAME ANALITICO E CRITICO DELLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

In particolare per alcune voci di bilancio si analizza:
• Il dettame civilistico
• I Principi Contabili Nazionali (OIC) e i Principi Contabili Internazionali (IAS e IFRS) ed il loro impatto sul sistema di analisi di bilancio. Cenni sulla crisi dei mercati e il ruolo dei principi contabili sulla formazione del bilancio d’esercizio delle imprese

Lezione 3
ESERCITAZIONE 1 IN AULA CON IL PC
Imputazione guidata dei dati disponendo dello storico di tre bilanci o di tre situazioni contabili successive.

Prima lezione di un gruppo di esercitazioni in aula durante le quali viene progressivamente e modularmene costruito un sistema di gestione avanzato dell’azienda con applicabilità operativa e professionale anche fuori dall’aula (metodologia esclusiva MELIUSform).

Lezione 4
L'ANALISI DELL'AZIENDA PER INDICI (Ratio Analysis)

• Calcolo ed interpretazione degli indici di bilancio
• L’analisi temporale e spaziale degli indici
• Sistema di rappresentazione degli indici ad “albero” (albero del ROE e del ROI)
• I limiti degli indici di bilancio nella loro dimensione “statica” e “dinamico/statica” in contrapposizione con l’evoluzione sempre dinamica della gestione d’impresa
• Le interpretazioni fuorvianti derivanti da un'analisi condotta esclusivamente con gli indici
• La visione ‘organica’ e ‘coordinata’ degli indici per una valutazione unitaria ed integrata della gestione d'impresa
• Le interferenze contabili, extracontabili e fiscali nell'analisi dei bilanci per indici e le rettifiche suggerite per una migliore analisi
• Gli indici economico-finanziari come Key Performance Indicator (KPI) per il raggiungimento degli "obiettivi strategici" e i fattori che influiscono sul lorosuccesso (Critical Success Factor - CSF)
• Metodologia di costruzione e redazione del report di analisi

Lezione 5
L'ANALISI PER “FLUSSI” FINANZIARI - Parte I

• La nozione di “flusso”, “fonte”, “impiego” e “liquidità”
• La costruzione del prospetto delle “fonti” e degli “impieghi”
• Le rettifiche da apportare ai valori grezzi (contabili, nominali, compensativi) per far emergere i flussi finanziari effettivi
Metodologia di costruzione dei rendiconti finanziari:
- dei flussi totali (total funds statement)
- dei flussi del capitale circolante (working capital statement)
- dei flussi di liquidità (cash flow statement)

Lezione 6
L'ANALISI PER “FLUSSI” FINANZIARI - Parte II

• Il "Cash Flow Statement" quale mezzo di controllo finanziario e di valutazione della gestione finanziaria dell'impresa
ESERCITAZIONE 2 IN AULA CON PC
Costruzione di un prospetto Impieghi/Fonti e di un Rendiconto finanziario dei flussi di liquidità, partendo dall’ananlisi di 2 bilanci successivi.
Discussione in aula del caso aziendale

Lezione 7
ESERCITAZIONE 3 IN AULA CON PC

Costruzione guidata del foglio di calcolo per l’analisi degli indici di bilancio e dei flussi finanziari. Predisposizione di un report per il controllo periodico e per il miglioramento degli obiettivi economico-finanziari dell'impresa

Modulo: BUSINESS PLAN E VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI INVESTIMENTO

Lezione 8
IL BUSINESS PLAN (BP)

• Le differenze tra il processo della “pianificazione” e della "programmazione"
• Il ruolo del BP quale strumento di pianificazione strategica
• I requisiti di base per la redazione di un BP
• Metodologia di approccio distinta a seconda che si tratti di nuova iniziativa imprenditoriale (start up) o impresa già in essere sul mercato (con un suo storico)
Contenuti
• Descrizione del business:
- Analisi dell’azienda
- Analisi del prodotto/mercato
- Analisi del settore
- Clientela e competitors
- Le strategie
- Business Analysis
• I Piani aziendali (vendite, produzione, investimenti, fonti di finanziamento e rischio di credito)
Aspetti quantitativi
• Stesura del Conto Economico previsionale (economics):
- Modello dei ricavi
- Modello dei costi
• Stesura della situazione finanziaria prospettica:
- Le componenti del circolante di funzionamento (working capital)
- La redazione del prospetto delle fonti e degli impieghi di funzionamento
- L’individuazione del fabbisogno finanziario
- Il modello di cash flow operativo
- Le analisi finanziarie per la copertura dei fabbisogni
- Cenni sulle strategie di finanziamento
- La previsione delle altre componenti economiche: patrimoniali, finanziarie ed extracaratteristiche
- La chiusura del modello quantitativo del BP
• Controllo della sostenibilità economico-finanziaria del BP

Lezione 9
ELEMENTI DI MATEMATICA FINANZIARIA PER UN COMPLETO APPROCCIO AI SISTEMI DI PIANIFICAZIONE (BP) E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE (BUDGETS)

• Gli elementi della matematica finanziaria: capitale, interessi, montante
• Le varie tipologie di tasso: nominale, effettivo, convertibile
• La capitalizzazione e l'attualizzazione, semplice e composta
• L'applicazione degli elementi di matematica finanziaria al conto corrente bancario
• Piani di ammortamento dei prestiti
ESERCITAZIONE IN AULA CON PC
Costruzione guidata di un modello di Business Plan
• Presentazione del modello software “MIDIplan” per la redazione del Business Plan.
• Il contributo dell’analisi di “what if” nella ricerca del piano ottimale
• L’analisi di sensitività (sensitivity analysis) ed il suo impatto sulla redazione del BP

Lezione 10
LA VALUTAZIONE FINANZIARIA DEI PROGETTI DI INVESTIMENTO E L’APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING

• Determinazione dei flussi di cassa rilevanti
• La valutazione economico-finanziaria degli investimenti (IRR e NPV di progetto, IRR e NPV equity)
• I metodi tradizionali e i metodi innovativi: la programmazione lineare e il metodo del simplesso.
• Decisioni di investimento in condizioni di risorse finanziarie limitate

Modulo: LA FINANZA STRATEGICA

Lezione 11
INTRODUZIONE AL FINANCIAL STRATEGY - BUSINESS & FINANCIAL PLANNING

Business & Financial Planning
• Verifica della sostenibilità finanziaria del piano strategico
Dal Business & Financial Planning al Budget Finanziario e dal Budget Finanziario al Piano di Tesoreria
• La tesoreria come controllo sistematico della liquidità aziendale nelle PMI
• La gestione degli incassi e dei pagamenti
• Le manovre di tesoreria
• La preventivazione delle entrate/uscite e dei saldi di periodo
• La gestione delle eccedenze/deficienze di liquidità
• Controllo ed ottimizzazione della dinamica della liquidità aziendale
ESERCITAZIONE 5 IN AULA CON PC
Costruzione guidata di un piano di Tesoreria (per periodi mensili) partendo dalla conoscenza delle informazioni certe del sistema di contabilità generale dell’impresa.

Lezione 12
TREASURY MANAGEMENT (con Pc in aula)

La tesoreria integrata con il sistema contabile e il mondo bancario
• L’azienda come “banca di se stessa”
• Flussi di informazioni tra Banche e Aziende
• Tesoreria e Contabilità (anagrafica di base, importazioni del piano dei conti, dell’anagrafica clienti/fornitori, dei scadenzari, ecc.)
• Operatività
- Distinte di Pagamento (Bonifico)
- Distinte di incasso (Presentazione Portafoglio RIBA)
• Movimento di tesoreria
- Spunta con verifica condizioni
• Verifica finanziaria dei tassi e delle condizioni bancarie

Lezione 13
LA TESORERIA AZIENDALE

La tesoreria come strumento di verifica/ottimizzazione degli oneri finanziari
• Estratto conto e scalare
• La liquidazione degli interessi
• Forme tecniche di portafoglio
Reportistica
• Proiezione Saldi
• Posizione Finanziaria Netta
• Cash Flow
• Ageing Scadenzario
La Gestione accentrata della tesoreria
• Il Cash pooling
• Il pagamento in nome conto

Lezione 14
STRUMENTI DI COPERTURA DEL FABBISOGNO FINANZIARIO: GLI STRUMENTI FINANZIARI DI BREVE PERIODO

Gli strumenti di copertura del fabbisogno finanziario
• Il fabbisogno finanziario e la sua gestione
• La gestione finanziaria verso un obiettivo di equilibrio aziendale sia di breve che di medio lungo periodo
• La scelta di fondo se indebitarsi o incrementare il capitale proprio
• Il costo del debito e il costo dell’equity
• Cenni sui principali strumenti finanziari messi a disposizione dai mercati per assicurare la copertura dei fabbisogni
Gli strumenti finanziari di breve periodo
• Logica e funzionamento del conto corrente bancario. Il costo del denaro e l’influenza su di esso della capitalizzazione intermedia, dei giorni di valuta, delle spese e delle commissioni per ciascuna operazione.
• Gli altri strumenti finanziari di breve periodo.
• Analisi e comparazione economica dei principali prodotti finanziari di breve termine (denaro caldo, pronti contro termine, commercial paper, accettazioni bancarie, anticipazioni, sconti, factoring e bridge loan)
Riflessi dei mercati internazionali sui finanziamenti di breve periodo
• Come si forma il tasso di interesse
• Gli indicatori di costo del denaro sul mercato
• I cambi spot ed i cambi a termine
Gli strumenti finanziari di medio/lungo periodo
• Logica del ricorso al debito di medio/lungo periodo
• Le caratteristiche che differenziano il debito a breve da quello a medio/lungo termine (costi, garanzie, covenants, ecc.)
• Le analisi preliminari (istruttoria) che precedono la concessione di un finanziamento a medio/lungo termine
• Il beneficio del termine e le sue limitazioni
• Il piano di ammortamento del finanziamento a medio/lungo termine (analisi e confronto tra le varie possibili soluzioni)
• Il tasso del finanziamento: tasso fisso e variabili e loro possibili alternative
• Gli interessi agevolati. Meccanismi di agevolazione e il calcolo del contributo in conto interessi
• Il Leasing
• I prestiti obbligazionari
• I Syndacated Loans
- Struttura del finanziamento, tasso del finanziamento, Fees, Garanzie
- Covenants e negative pledge, Event of default, Regime fiscale, ‘Pari passu’
- La clausola Multicurrency
- Struttura ed analisi di un contratto di finanziamento

Lezione 15
IL RISK MANAGEMENT

Il rischio tasso, cambio (valuta) e commodity
• Individuazione del rischio
• Processo di gestione del rischio
• Tecniche di gestione del rischio (basic e advanced)
• Gli strumenti derivati
Gli strumenti di previsione
• l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale
Il case study - “La gestione del rischio finanziario in azienda: il caso Benetton”

Modulo: OPERAZIONI SULL’EQUITY (passando per la valutazione aziendale)

Lezione 16
LA VALUTAZIONE D’AZIENDA

• Il valore di mercato di un’azienda, di un ramo d’azienda, di un contratto, di un marchio, di un brevetto o di un’altra attività aziendale, in relazione a diverse finalità
• Gli attori, le fasi, la raccolta documentale, le perizie.
• I metodi classici: il metodo economico, il metodo patrimoniale, il metodo misto
• Il Discount Cash Flow (DCF)
Case Study

Lezione 17
PRIVATE EQUITY & VENTURE CAPITAL

Overview Private Equity e Venture Capital
• Early stage financing
• Expansion financing
• Buy Out
• Cluster Venture
• Replacement Capital
• Turnaraund financing
• La segmentazione del mercato domestico
• Panoramica sugli Operatori domestici ed internazionali
• I canali di riferimento e le modalità di intervento
• La realtà italiana
• I limiti quali-quantitativi delle singole tipologie di intervento in relazione alla realtà italiana
• Il Deal Flow 
Processo di strutturazione di un intervento di Private Equity
• Confidentiality Agreement
• Data room ed elaborazione del piano industriale
• Due diligence
• Negoziazione modalità di cessione d’azienda
• Modalità di partecipazione del Management al capitale
• Valutazione dell’impresa da acquisire e rendimento dell’investimento
• Lettera di intenti
• Patti parasociali
• Contratto di compravendita d’azienda
• Contratto di finanziamento del LBO
• Closing
• Fusione per incorporazione della società target in NewCo
• Monitoraggio ed accrescimento del valore dell’impresa
Way out
• Le principali problematiche di riferimento
• Modalità di way out, pro e contro per l’investitore
• Modalità di way out, pro e contro per l’imprenditore
• Gli aspetti contrattuali ed economici

Lezione 18
M&A, LBO E MBO

Le operazioni di Mergers & Acquisitions
• Quando acquisire un'azienda
• La valutazione per l'acquisto e l'effetto integrazione
• Il calcolo del prezzo massimo
• La definizione del prezzo di offerta
Leverage Buy Out (LBO) e Management Buy Out (MBO)
• Valutazione preliminare di fattibilità
• Ingegnerizzazione finanziaria
• I limiti quantitativi e qualitativi di un LBO e di un MBO
• Il closing

Lezione 19
IL MERCATO DI BORSA PER LE PMI: AIM ITALIA

• Overview delle opportunità:
- I diversi segmenti
- I requisiti minimi per l’ammissione
- Gli attori
- I tempi
- Gli adempimenti per la gestione
• Special AIM
• Il ruolo del nomad
• Il ruolo di Borsa
• IL processo di quotazione semplificato
• I Costi
• La costruzione del prospetto

Modulo: FINANZA AGEVOLATA E DI PROGETTO

Lezione 20
ELEMENTI DI FINANZA AGEVOLATA

Elementi di base
• Definizione e distinzione all’interno della disciplina
• I regimi di aiuto, in particolare il regime de minimis
• Meccanismi e procedure di assegnazione
• Ammissibilità delle spese: criteri e modalità
• Finanza agevolata per la creazione di impresa e finanza agevolata per lo sviluppo d’impresa
• Altri elementi base
• Il ruolo e la struttura del business plan agevolativo
La Finanza Agevolata Regionale
I principali strumenti agevolativi di matrice regionale: normative e strumenti
Gli aiuti comunitari e le principali discipline
• Origini della disciplina
• Nozione comunitaria di aiuto
• Indirizzi della UE
• Illustrazione della normativa di riferimento
• Il Dlgs123/98
• Avviso pubblico e selezione dell’aiuto
• Schede di comunicazione e notifica
Cenni sui principali programmi comunitari attivi e linee della programmazione 2007-20013
• Principali programmi ad iniziativa comunitaria
• La programmazione 2007/2013: indirizzi e stato di attuazione
Metodologie di divulgazione degli incentivi, meccanismi di assegnazione delle risorse stanziate, procedure di natura istruttoria
• Procedure a bando e a sportello
• Procedure e adempimenti finalizzate alla creazione di un bando
• Meccanismi di divulgazione
• Meccanismi di selezione ed istruttoria, valutazione e determinazione delle graduatorie

Lezione 21
PRINCIPALI STRUMENTI AGEVOLATIVI NAZIONALI

• D.lgs. 185/2000: autoimprenditorialità e auto impiego.
• Il decreto MISE finalizzato ad agevolare programmi di investimento per l’industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale;
• Il decreto MISE finalizzato ad agevolare programmi di investimento per la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell'edilizia;
• Il decreto MISE finalizzato ad agevolare programmi di investimento volti a perseguire specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.
• I principali strumenti finalizzati ad incentivare i processi di internazionalizzazione di impresa
• Gli incentivi finalizzati al sostegno ai processi di internazionalizzazione di impresa: strumenti regionali e nazionali
• I Fondi Rotativi

Lezione 22
LE TECNICHE DI MONITORAGGIO, LE PROCEDURE DI CONTROLLO E RENDICONTAZIONE

• I processi di monitoraggio a supporto dei processi agevolativi
• Il monitoraggio dei programmi comunitari e regionali
• Attività di controllo dei programmi agevolativi di matrice comunitaria e regionale (normativa di riferimento, organismi di gestione e controllo, ammissibilità delle spese, controlli di I° e II° livello, certificazione di spesa, sistema di gestione delle irregolarità, reporting del sistema di gestione e controllo)
La rendicontazione di progetti agevolati (principali adempimenti,criteri per la valutazione e l’ammissibilità delle spese rendicontate, analisi documentale attraverso esempi di progetti oggetto di agevolazione comunitaria e regionale)

Ulteriori informazioni

Stage: MELIUSform propone stage presso aziende, società di consulenza, istituzioni, associazioni e studi professionali. l’Ufficio Placement offre GRATUITAMENTE consulenza nella ricerca dello stage ottimale senza alcun incremento sulla quota di partecipazione al Master, sostenendo inoltre tutte le spese amministrative inerenti l’attivazione dello stage (apertura posizione INAIL, assicurazione etc.)
Alunni per classe: 25
Persona di contatto: Ufficio Placement - Dott. Fabio Catena

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