Geologia Applicata all'Ingegneria, al Territorio e ai Rischi

Università degli Studi di Roma La Sapienza
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Descrizione

Il corso di laurea magistrale in Geologia Applicata all’Ingegneria, al Territorio e ai Rischi intende formare una figura professionale capace di organizzare, coordinare e progettare studi, indagini ed interventi aventi come oggetto il territorio e le costruzioni nei loro molteplici aspetti. Il corso di LM prevede insegnamenti che coprono aspetti di rilevante interesse nei settori della geologia applicata alla progettazione e realizzazione di opere di ingegneria, della programmazione dell’uso del territorio e delle sue risorse, della mitigazione dei rischi connessi con i processi geologici (rischio sismico, rischio idrogeologico, rischio vulcanico) e con l’interazione tra attività antropiche e territorio, per fornire al laureato una preparazione adeguata ad un proficuo ingresso nel mondo del lavoro, anche mediante l’abilitazione all’esercizio della professione di geologo, e nei successivi livelli di istruzione (dottorato, master di II livello). La scansione temporale degli insegnamenti prevede, al primo anno di corso, ed in ambedue i semestri un processo formativo obbligatorio; in seguito, al primo semestre del II anno di corso, ciascuno studente potrà approfondire e sviluppare la propria personale preparazione in determinate tematiche (applicazioni geologiche all’ingegneria, alla gestione e protezione della risorsa idrica e alla pianificazione dell’uso e gestione del territorio), secondo, principalmente, una scelta ragionata nell’ambito di gruppi opzionali di insegnamento. Ai fini di un'efficace preparazione del laureato di questo corso, gli strumenti didattici previsti sono: a) l’attività didattica frontale; b) le attività pratiche di laboratorio e di terreno, finalizzate all’assimilazione di metodiche sperimentali ed analitiche, alla elaborazione informatica dei dati territoriali ed alla loro acquisizione, elaborazione e rappresentazione anche attraverso sistemi informativi; c) attività esterne quali tirocini formativi presso...

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Roma
Piazzale Aldo Moro, 5, 00185, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

I laureati in Geologia Applicata all'Ingegneria, al Territorio e ai Rischi dovranno dimostrare buona capacità individuale di progettazione ed esecuzione di indagini analitiche anche mediante sperimentazioni innovative; dovranno saper affrontare e risolvere problemi complessi, quali le interazioni tra matrici geo-ambientali ed attività ed opere antropiche, sapendo selezionare e valutare criticamente i dati prodotti ed elaborandoli ed interpretandoli secondo modelli di sintesi, a volte anche sulla base di informazioni incomplete, tenendo ben presenti l'etica e la deontologia...

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Strumenti
Gestione
Competenze
Laboratorio
C
Gestione del territorio
Realizzazione
Geologo
Programmazione
C++
Didattica

Programma

Il corso di laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria, al Territorio e ai Rischi intende formare una figura professionale capace di organizzare, coordinare e progettare studi, indagini ed interventi aventi come oggetto il territorio, le sue risorse e le costruzioni nei loro molteplici aspetti ed, in particolare, capace di operare efficacemente nei seguenti settori: i) individuazione dei rapporti di causa/effetto tra costruzione di opere ed uso del territorio o delle sue risorse naturali da un lato e risposte evolutive ed impatto dell'ambiente geologico dall'altro;
ii) valutazione dei rischi geologici; iii) definizione e gestione dei sistemi di monitoraggio territoriale, sviluppando capacità di interazione con le innovazioni tecnologiche nel campo dell'acquisizione remota dei dati.
Percorso formativo
Il corso di LM prevede insegnamenti che coprono aspetti di rilevante interesse nei settori della geologia applicata alla progettazione e realizzazione di opere di ingegneria, della programmazione dell’uso del territorio e delle sue risorse, della mitigazione dei rischi connessi con i processi geologici (rischio sismico, rischio idrogeologico, rischio vulcanico) e con l’interazione tra attività antropiche e territorio, per fornire al laureato una preparazione adeguata ad un proficuo ingresso nel mondo del lavoro, anche mediante l’abilitazione all’esercizio della professione di geologo, e nei successivi livelli di istruzione (dottorato, master di II livello). A tal fine, il percorso formativo si configura attraverso l’acquisizione di: 1. strumenti per l’analisi e la caratterizzazione dei sistemi e dei processi geologici, anche in assenza/presenza di interazione con gli interventi antropici; 2. conoscenze e competenze necessarie alla tutela ed al ripristino della qualità di risorse naturali e ambientali; 3. competenze operative di terreno e di laboratorio e un’elevata capacità di applicare le conoscenze geologico-tecniche alle opere di ingegneria civile ed alle attività antropiche sul territorio; 4. competenze nel telerilevamento vicino e remoto; 5. strumenti per la rappresentazione, anche attraverso sistemi informativi geografici, delle realtà e dei processi naturali; 6. conoscenze e competenze relative alla valutazione della pericolosità di frana e di quella vulcanica nonché della risposta sismica locale, nell’ambito delle attività di mitigazione dei rischi geologici. I suddetti strumenti e competenze saranno acquisiti dagli studenti secondo una scansione temporale che prevede, al primo anno di corso, un processo formativo comune; in seguito, al primo semestre del II anno di corso, ciascuno studente potrà approfondire e sviluppare la propria personale preparazione in determinate tematiche (applicazioni geologiche all’ingegneria, applicazioni geologiche alla gestione e protezione della risorsa idrica e applicazioni geologiche alla pianificazione dell’uso e gestione del territorio), secondo, principalmente, una scelta ragionata nell’ambito di gruppi opzionali di insegnamento.
Strumenti didattici
i fini di un'efficace preparazione del laureato di questo corso, gli strumenti didattici previsti sono: a) l’attività didattica frontale incentrata su tematiche relative ai campi applicativi delle scienze geologiche; b) le attività pratiche di laboratorio e di terreno, finalizzate all’assimilazione di metodiche sperimentali ed analitiche, alla elaborazione informatica dei dati territoriali ed alla loro acquisizione, elaborazione e rappresentazione anche attraverso sistemi informativi; c) attività esterne quali tirocini formativi presso aziende, laboratori e strutture della pubblica amministrazione, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. Il regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto dei limiti formativi, la quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative e di tipo individuale.

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