I Giganti della Montagna\Il Teatro agli Orli della Vita

Festival Internazionale Dell'Attore
A Sant'agata De Goti

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  • Laboratorio
  • Sant'agata de goti
  • 42 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Recitazione e regia.
Rivolto a: Attori ed allievi attori.

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Sant'agata De Goti
Sant'Agata De Goti, 82019, Benevento, Italia
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Programma

22 •28 settembre
Casolare – Sant’Agata de’ Goti(BN)
 
TARASCO I BASTIBLE
 
 
I GIGANTI DELLA MONTAGNA/THE GIANTS OF THE MOUNTAINS
il teatro agli orli della vita/ theatre at the end of life
 
La Magia del teatro tra gesto e parola.
Un viaggio”agli orli della vita” nei meandri più segreti dell’ultimo testo pirandelliano. Cosa è superfluo e cosa è necessario sul palcoscenico?Dove finisce la realtà e inizia il sogno? Come rendere visibile l’invisibile?
L’azione di questo mito dell’Arte si svolge in un “tempo e luogo indeterminati: al limite tra la favola e la realtà”. Il Mago Cotrone, dimissionario dal mondo, “per il fallimento della poesia della Cristianità”, si è assegnato una singolare missione filantropica quella di fornire l’alimento dei sogni a sei “scalognati”, ospiti della misteriosa villa detta “la scalogna” posta “agli orli della vita” in un’isola abbacinata dal sole.
Alla villa La scalogna arrivano pellegrini d’arte allo sbando, i resti della compagnia della Contessa Ilse.
Ilse è dominata da un’idea rovinosa, portare sulle scene la Favola del Figlio cambiato che un poeta, morto suicida, ha scritto per lei. La favola non ha incontrato il favore del pubblico e la compagnia s’è ridotta allo stremo, ma Ilse, sempre più invasata non ha rinunciato al suo progetto. Nelle vicinanze della villa non c’è però alcun paese che disponga di un teatro e per la notte gli attori accettano l’ospitalità di Cotrone. Cotrone il Mago è il “reduce eterno”, colui che ha attraversato il confine tra la realtà e il sogno, tra la vita e la morte; colui che gioca dentro e fuori le due realtà. Un vero direttore di teatro! Egli è il regista della scena degli eventi, l’organizzatore dello spazio dell’incontro, colui che abita al confine tra la realtà del già accaduto e il sogno di ciò che dovrà accadere. Colui che sa cosa è già accaduto e che costruisce azione dopo azione, momento dopo momento, l’evoluzione dell’avvenimento della fine.
Pirandello segna con i Giganti della Montagna il suo dramma più arcaico: misteriosi elementi fantastici si intrecciano a caratteri di fiaba; elementi della vita si trasfigurano nel ritmo delle visioni; fino a spingere i protagonisti attori a chiedersi dove sia la verità. Tra favola e realtà tra realtà e sogno. Attori che danno vita ai fantasmi e fantasmi che restituiscono la vita del teatro agli attori, nella dimensione imprescindibile della finzione. Sono questi lo spazio e il tempo in cui si dipana l’azione, nella costante riaffermazione della poetica pirandelliana.
 
Il workshop, in lingua italiana ed inglese, si svolgerà in un’intensa settimana di lavoro dal tramonto all’alba in quattro sezioni, in cui il lavoro sul corpo(a cura di Acushla Bastible) si alternerà al lavoro sulla parola e sull’espressione dei sentimenti (A cura di Matteo Tarasco). E’ richiesta La lettura de i Giganti della Montagna e de la Tempesta di Shakespeare.
 

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Alunni per classe: 20

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