Giudaismo biblico, postbilblico e rabbinico

Centro Studi del Vicino Oriente
A Milano

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  • Corso
  • Milano
  • Durata:
    5 Mesi
Descrizione

Obiettivo del corso: A conoscere giudaismo biblico, postbiblico e rabbinico.
Rivolto a: Ai nostri corsi possono iscriversi tutte le persone interessate alle materie, indipendentemente dal titolo di studio posseduto. Sono previste agevolazioni tariffarie per gli studenti universitari che si iscrivono alla scuola di specializzazione e devono quindi seguire più corsi.

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Milano
Via Vitruvio, 41, 20124, Milano, Italia
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Nessuno.

Programma

Quando parliamo di Giudaismo facciamo riferimento al processo evolutivo e a tutti quegli elementi che hanno portato alla rifondazione dell'ebraismo senza più il Tempio, nell'ambito del quale il periodo rabbinico costituisce il momento culminante. Tale processo ha avuto inizio cinque secoli prima della caduta di Gerusalemme, precisamente durante l'epoca di Esdra e Neemia, la quale vede coinvolti gli ebrei della Giudea: sono infatti gli appartenenti al regno di Giuda che, deportati da Nabucodonosor in Babilonia (587/586 a.e.v.), riuscirono a ritornare a Gerusalemme a partire dal 538 a.e.v., e si tratta di figli di Israele che durante la cattività babilonese hanno profondamente mutato sia il modo di credere che di esprimere la fede, in quanto si sono trovati nella situazione di dover organizzare la propria vita cultuale senza il Tempio e senza tutto ciò che presso il medesimo si faceva (sacrifici, pellegrinaggi, feste, ecc.). Anche se, proprio grazie al loro ritorno, verrà consacrato il "secondo Tempio" (515 a.e.v.), dall'esilio in poi è oramai in atto una trasformazione della fede di Israele secondo una modalità che può essere considerata definitiva: non si tratta di un capovolgimento, bensì di un progressivo spostamento del cuore pulsante e vivo dell'ebraismo dal Tempio al "culto della Scrittura", che viene proclamata e spiegata nelle "sinagoghe", luoghi pubblici nei quali ci si ritrova anche per pregare, il cui nome deriva dal termine greco sunagoghé corrispondente all'ebraico bet ha-keneset, "casa di riunione".

In tale contesto, in cui il confronto su prospettive diverse non manca di vivacità, avviene anche il passaggio dall'aristocrazia sacerdotale, spesso legata al potere, al farisaismo molto più vicino al popolo e soprattutto preoccupato che la rivelazione sinaitica, sia scritta che orale, rimanga una linfa vitale per ogni generazione e una guida capace di orientare gli interrogativi di ogni epoca.

Nascono così le scuole e le accademie che, soprattutto dopo la catastrofe del 70 e.v. e il fallimento della seconda rivolta giudaica (132-135 e.v.), costituiscono il centro vitale del Giudaismo rabbinico che fissa la codificazione della tradizione orale, la Mishnà (II-III sec. e.v.), a partire dalla quale si elaborano le discussioni che confluiranno nelle redazioni palestinese e babilonese del Talmud (V-VI sec. e.v.), la "patria di carta" del popolo di Israele che ha costituito, e per molti aspetti costituisce ancora, l'elemento unificante e fortificante nonostante l'accentuazione della diaspora.

Il Giudaismo emerge così come un fenomeno variegato nel cui ambito si possono evidenziare dei fermenti culturali e religiosi particolarmente intensi e originali, come quelli che caratterizzano il periodo recentemente ridefinito come Giudaismo medio (III sec. a.e.v. - II sec. e.v.), secondo un'ipotesi che colloca in questa stessa epoca la nascita del cristianesimo come corrente messianica interna al medesimo. Giudaismo quindi come realtà variamente caratterizzata e in rapporto dialettico sia al suo interno che con contesti e culture diverse, nell'orizzonte della quale si possono cogliere significative connessioni e interazioni fra il suo sviluppo, la cultura del Vicino Oriente ellenizzato e il sorgere e l'affermarsi del cristianesimo.

Nell'ambito delle finalità che il Centro Studi del Vicino Oriente si prefigge, questo corso intende proporre un'introduzione generale al Giudaismo nelle sue diverse articolazioni con particolare attenzione al processo storico, culturale e religioso che ha caratterizzato il formarsi della letteratura rabbinica. Si intende procedere da una visione globale d'insieme, utile ad acquisire le coordinate di base, ad un approfondimento tematico dei singoli aspetti attraverso un'analisi delle fonti che tenga conto sia del metodo storico-critico che dell'ermeneutica rabbinica in ordine alla presa di coscienza dei diversi tipi di approccio, che non si escludono, ma costituiscono piuttosto modalità differenti che rispondono a diverse esigenze di indagine e comprensione.