Obiettivi formativi specifici
La laurea in giurisprudenza, come laurea specialistica, attesta la piena conoscenza dell'ordinamento italiano considerato nelle sue principali articolazioni. Il corso degli studi conduce ad una sintesi degli elementi, già acquisiti nel corso di laurea in scienze giuridiche, orientata alle diverse mansioni del giurista, variabili con il mutare della società. La padronanza delle tecniche rende quella sintesi, nella sua coerenza, suscettibile di pronto adattamento alle richieste che sopravvengano dalle professioni, dalle magistrature, dalle istituzioni e dalle imprese pubbliche o private.
Caratteristiche della prova finale
la prova finale del Corso di laurea consiste nella discussione di un elaborato redatto dal candidato di fronte alla Commissione di Laurea. Il punteggio da attribuire alla prova finale viene espresso in centodecimi, con possibilità di attribuire come punteggio massimo, conferito all'unanimità dai membri della Commissione d'esame, la lode. Il calcolo del punteggio è dato, da un lato,dalla media degli esami espressa in centodecimi e, dall'altro, dalla votazione attribuita dalla Commissione d'esame, che non può superare i sei punti. In considerazione dell'eccellenza dei risultati raggiunti con l'elaborato scritto, il relatore può proporre di attribuire al candidato un punteggio superiore a sei punti, comunicando la propria intenzione al Presidente del Corso di Laurea, tramite lettera di presentazione da inviare a quest'ultimo unitamente all'elaborato. Il Presidente provvede a segnalare ai membri della Commissione l'intenzione manifestata dal relatore, in modo da metterli in condizione di esaminare, con congruo anticipo l'elaborato. Il candidato può anche sviluppare con la tesi di laurea specialistica l'argomento già trattato nella tesi di laurea in scienze giuridiche. In questo caso il relatore della tesi di laurea specialistica potrà essere il medesimo di quella di scienze giuridiche.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I dottori in giurisprudenza svolgono tutte le attività, per le quali è richiesta personale padronanza della più raffinata metodologia giuridica nelle istituzioni pubbliche, nelle imprese private e pubbliche. Il loro titolo di studio è requisito per l'ammissione alle scuole di specializzazione per le professioni legali; i diplomi rilasciati da queste sono a loro volta richiesti per l'ammissione ai concorsi a posti di uditore giudiziario; e sono titoli valevoli per l'abilitazione all'esercizio della professione forense.
Attività di base
Storico e filosofico
CFU 32
IUS/18: DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀIUS/19: STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNOIUS/20: FILOSOFIA DEL DIRITTOTotale CFU 32
Attività caratterizzanti
Diritto dell'impresa
CFU 30
IUS/04: DIRITTO COMMERCIALEIUS/07: DIRITTO DEL LAVORO
Penalistico
CFU 30
IUS/16: DIRITTO PROCESSUALE PENALEIUS/17: DIRITTO PENALE
Privatistico
CFU 33
IUS/01: DIRITTO PRIVATOIUS/15: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
Pubblicistico
CFU 54
IUS/08: DIRITTO COSTITUZIONALEIUS/10: DIRITTO AMMINISTRATIVOIUS/13: DIRITTO INTERNAZIONALETotale CFU 147
Attività affini o integrative
Istituzionale, economico, comparatistico, comunitario
CFU 55
IUS/02: DIRITTO PRIVATO COMPARATOIUS/11: DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICOIUS/12: DIRITTO TRIBUTARIOIUS/14: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEAIUS/21: DIRITTO PUBBLICO COMPARATOSECS-P/01: ECONOMIA POLITICASECS-P/03: SCIENZA DELLE FINANZETotale CFU 55
Attivita' caratterizzanti transitate ad affini
Diritto dell'impresa
Penalistico
Privatistico
Pubblicistico
Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 21Per la prova finaleCFU 30Altre (art. 10, comma 1, lettera f )
Totale
CFU 15Totale CFU 66
Totale Crediti CFU Giurisprudenza 300
Docenti di riferimento
LANCIOTTI Alessandra
SCALFATI Adolfo
TREGGIARI Ferdinando
Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)
no
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)
no