Gli obblighi di trasparenza per le Pubbliche amministrazioni

Ceida - Centro Italiano di Direzione Aziendale
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Un approccio multiforme al nuovo stile della P.A.: dalla semplificazione dei procedimenti a una più decifrabile scansione dei subprocedimenti, dal vaglio del comportamento dell’impresa negli appalti in fase di scelta ed in fase di esecuzione del contratto al rafforzamento delle white list (Dir. UE 7/2011) accanto a quello delle black list.
I singoli rimedi proposti recentemente dal legislatore. Impossibilità per i condannati di partecipare ad appalti; la banca dati online sugli appalti; l'istituzione di una Authority anti-corruzione: prevenzione e contrasto attraverso controlli e sanzioni nei confronti delle P.A. non in regola.
L'obbligo di pubblicare notizie su procedimenti amministrativi, costi di opere e servizi, monitoraggi sul rispetto dei tempi. Onere della P.A. di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica per comunicare con i cittadini. Pubblicazione di ruoli, incarichi e retribuzioni.
Limiti alla transitabilità dal pubblico al privato: chi ha svolto ruoli dirigenziali nel settore pubblico non potrà passare a svolgere la stessa mansione nel privato prima che siano trascorsi tre anni.
La nuova incompatibilità dei responsabili di procedimento introdotta con l’art. 6-bis della l. 241/90. L’obbligo di rispondere in misura “semplificata”. L'istituzione di corsi di etica e la redazione di codici di comportamento per i dipendenti. La progettazione e pianificazione dell'azione di contrasto alla corruzione.
Le figure responsabili (es. i segretari comunali) che vadano a rimuovere il “risk management” (individuazione dei rischi legati alla gestione della Pubblica amministrazione e delle sanzioni nei casi in cui questi piani non vengano portati avanti).
Le tutele per il dipendente che rivela informazioni su pratiche scorrette fino all'impossibilità di essere licenziato, in particolare le nuove linee guida: determina ANAC n. 6 del 28/4/15. Rapporto tra trasparenza e tutela di chi denuncia: la prevenzione da possibili comportamenti e ritorsivi e/o integranti mobbing.
Il ruolo delle Prefetture e l'elenco delle imprese “virtuose”. L’inasprimento delle pene per i reati coinvolti e nuova definizione di alcuni reati, tra cui la concussione. Il nuovo reato di “traffico di influenze”: l’intermediario tra il funzionario pubblico e chi vuole ottenere favori.
La trasparenza come sistema anticorruzione: dall'incompatibilità degli incarichi, alla pubblicazione dei dati on-line (art. 18 d.l. 83/12 e art. 3 l. 190/12). In particolare, la responsabilità del “controllore” e l’ampliamento delle circostanze causa di danno all’erario e delle fattispecie di danno all’immagine della Pubblica amministrazione. Il decreto di attuazione della l. 190/2012 (d.l.vo 39/13). Le nuove linee guida del Garante per la Privacy (Deliberazione n. 243 del 15/5/2014).
Il d.l.vo 33/2013 (T.U. Trasparenza): dati, informazioni e documenti la cui pubblicazione è obbligatoria; limiti alla pubblicazione; soggetti tenuti alla pubblicazione (pubbliche amministrazioni e società che svolgono funzioni amministrative); quando sorge l’obbligo di pubblicare; caratteristiche del sito e modalità di pubblicazione del dato; esame delle principali “famiglie” di dati da pubblicare (organi politici, dirigenti, dipendenti, organizzazione, procedimenti amministrativi, concessioni e autorizzazioni, sovvenzioni e contributi, concorsi, tempi di pagamento, appalti, urbanistica, edilizia e espropriazione, servizio sanitario nazionale, ecc.).
Il Responsabile per la trasparenza (nomina, compiti, adempimenti e responsabilità). Sanzioni per la violazione delle disposizioni del T.U. Trasparenza; la delibera ANAC del 21/1/15 che individua l'autorità amministrativa competente all'irrogazione delle sanzioni. Il “diritto di accesso civico”. Il nuovo volto dell’accesso documentale a seguito della introduzione dell’Amministrazione aperta; in particolare la nuova configurazione del controinteressato nell’accesso a documenti e ad atti di gara. Le responsabilità connesse alla comunicazione impropria di dati. Tutela giurisdizionale esclusiva dinanzi al G.A.

(*) Formazione obbligatoria esclusa dal campo di applicazione dell’art. 6, comma 13 del d.l. 78/2010, che stabilisce di non superare, per la formazione del personale pubblico,il tetto del 50% della spesa per il 2009.


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