Glottologia e linguistica II

UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA
A Mendrisio (Svizzera)

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  • Mendrisio (Svizzera)
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Descrizione Contenuti e Obiettivi
Per etimologia ma soprattutto per definizione e natura un testo (scritto) è un costrutto linguistico complesso, confidato al mezzo della scrittura, e ‘tessuto’, ‘intessuto’: certo verticalmente, per l’usuale interazione di livelli sovrapposti (dall’intonazione all’illocuzione), ma soprattutto orizzontalmente, in quanto composto d’unità (sintagmi, frasi, periodi, paragrafi, ecc.) collegate da un insieme più o meno variegato di legami», i quali ne stabiliscono la coesione e la coerenza, o in una parola la testura. Legami ‘per identità’, come ad es. le riprese di lessemi identici o le catene di pronomi coreferenziali (ad es. lei … le … la … detti della stessa persona), o le riprese di strutture sintattico-semantiche e di più astratte configurazioni semantiche. E legami ‘relazionali’, in termini di relazioni semantiche tra unità elementari (proposizioni, enunciati, periodi, …) o superiori (blocchi di enunciati, paragrafi, sezioni, ecc.).
Dedicato al testo e in particolare alle cosiddette ‘architetture testuali’, il corso «Glottologia e linguistica II» introduce progressivamente i principali concetti e strumenti della linguistica testuale, ponendo l’accento sulle proprietà relazionali, sintattiche e semantiche, ed in particolare sulle microstrutture logico-semantiche a livello di periodi contigui, di paragrafo, di pagina, ecc.: ad es.: concatenazioni di asserzioni ed esempi, di generalizzazioni ed eccezioni, di asserzioni di segno positivo e di segno negativo, e così via.
In concreto, il corso si sviluppa secondo i momenti qui indicati, a cui si affiancano analisi approfondite di singoli testi, prevalentemente letterari ed anzi poetici (spesso più interessanti, per la loro superiore elaborazione, rispetto ai testi di consumo):
1.Sulla nozione di testo (e sulla parola testo).
2. La linguistica del testo: evoluzione e àmbiti.
3. Coesione e coerenza: le manifestazioni della ‘testura’.
4. Referenti testuali. Coreferenze, anafore, catafore. Catene referenziali e anaforiche. Temi testuali. Architetture tematiche.
5. Il flusso dell’informazione: tema vs rema; dato vs nuovo; progressione tematica.
6. Strutture illocutive interne al testo e globali.
7. L’architettura ‘logico-concettuale’ e illocutiva del testo.
   7.1. Tipologia delle relazioni.
   7.2. Studio di alcune classi di relazioni: addizioni, similarità, contrasti; generalizzazioni e particolarizzazioni; eccezioni e riserve; ecc.
8. Di alcuni tipi testuali. Modalità d’esame
Esame orale in sessione. L’esame comprende una parte teorica sugli argomenti trattati a lezione e sulla bibliografia ‘per l’esame’ qui sotto elencata (due domande in tutto); e una parte pratica con l’analisi testuale approfondita di un breve testo letterario a scelta del candidato.
La durata è di 30-35 minuti.

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Mendrisio
Tessin, Svizzera
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Descrizione

Contenuti e Obiettivi
Per etimologia ma soprattutto per definizione e natura un testo (scritto) è un costrutto linguistico complesso, confidato al mezzo della scrittura, e ‘tessuto’, ‘intessuto’: certo verticalmente, per l’usuale interazione di livelli sovrapposti (dall’intonazione all’illocuzione), ma soprattutto orizzontalmente, in quanto composto d’unità (sintagmi, frasi, periodi, paragrafi, ecc.) collegate da un insieme più o meno variegato di legami», i quali ne stabiliscono la coesione e la coerenza, o in una parola la testura. Legami ‘per identità’, come ad es. le riprese di lessemi identici o le catene di pronomi coreferenziali (ad es. lei … le … la … detti della stessa persona), o le riprese di strutture sintattico-semantiche e di più astratte configurazioni semantiche. E legami ‘relazionali’, in termini di relazioni semantiche tra unità elementari (proposizioni, enunciati, periodi, …) o superiori (blocchi di enunciati, paragrafi, sezioni, ecc.).
Dedicato al testo e in particolare alle cosiddette ‘architetture testuali’, il corso «Glottologia e linguistica II» introduce progressivamente i principali concetti e strumenti della linguistica testuale, ponendo l’accento sulle proprietà relazionali, sintattiche e semantiche, ed in particolare sulle microstrutture logico-semantiche a livello di periodi contigui, di paragrafo, di pagina, ecc.: ad es.: concatenazioni di asserzioni ed esempi, di generalizzazioni ed eccezioni, di asserzioni di segno positivo e di segno negativo, e così via.
In concreto, il corso si sviluppa secondo i momenti qui indicati, a cui si affiancano analisi approfondite di singoli testi, prevalentemente letterari ed anzi poetici (spesso più interessanti, per la loro superiore elaborazione, rispetto ai testi di consumo):
1.Sulla nozione di testo (e sulla parola testo).
2. La linguistica del testo: evoluzione e àmbiti.
3. Coesione e coerenza: le manifestazioni della ‘testura’.
4. Referenti testuali. Coreferenze, anafore, catafore. Catene referenziali e anaforiche. Temi testuali. Architetture tematiche.
5. Il flusso dell’informazione: tema vs rema; dato vs nuovo; progressione tematica.
6. Strutture illocutive interne al testo e globali.
7. L’architettura ‘logico-concettuale’ e illocutiva del testo.
7.1. Tipologia delle relazioni.
7.2. Studio di alcune classi di relazioni: addizioni, similarità, contrasti; generalizzazioni e particolarizzazioni; eccezioni e riserve; ecc.
8. Di alcuni tipi testuali.

Modalità d’esame
Esame orale in sessione. L’esame comprende una parte teorica sugli argomenti trattati a lezione e sulla bibliografia ‘per l’esame’ qui sotto elencata (due domande in tutto); e una parte pratica con l’analisi testuale approfondita di un breve testo letterario a scelta del candidato.
La durata è di 30-35 minuti.

Bibliografia per l’esame
I) Un manuale di linguistica testuale: A. Ferrari, Linguistica del testo, Roma, Carocci, 2014.

II) I due articoli seguenti: E. Manzotti, L’architettura di un testo, in: ID., Scritti di linguistica, letteratura e didattica, Ginevra, Slatkine, 2013, pp. 13-65 (ma prima in: Insegnare italiano. Principi, metodi, esempi, a c. di E. Manzotti e A. Ferrari, Brescia, Editrice La Scuola, 1994, pp. 75-121); E. Manzotti e L. Zampese, Testure. Legami e ‘disegni’ nel testo poetico, in: Marco Praloran 1955-2011. Studi offerti dai colleghi delle università svizzere, raccolti da S. Albonico, a c. di S. Calligaro e A. Di Dio, Pisa, Edizioni ETS, 2013, pp. 341-80;
III) Uno studio a scelta – da concordare col docente – su aspetti specifici della testualità (ad es. sulla esemplificazione, sulla parafrasi, sulle opposizioni, sulle similitudini, ecc.).
Per l’analisi linguistico-stilistica di testi letterari si potranno utilmente consultare (anche per la scelta dei testi) le tre antologie di P.V. Mengaldo, Attraverso la poesia italiana. Analisi di testi esemplari, Roma, Carocci, 2008; Attraverso la prosa italiana. Analisi di testi esemplari, Roma, Carocci, 2008; e Antologia pascoliana, Roma, Carocci, 2008.

Testi di riferimento
Text-und Gesprächslinguistik / Linguistics of Text and Conversation. Ein internationales Handbuch zeitgenossicher Forschung / An International Handbook of Contemporary Research, hrsg. von K. Brinker, G. Antos, W. Heinemann und S.F. Sager, 1. Halbband, Berlin / New York, de Gruyter, 2000;
M. Heinemann e W. Heinemann, Grundlagen der Textlinguistik: Interaktion - Text – Diskurs, Tübingen, Niemeyer, 2002;
Dictionnaire d’analyse du discours, sous la direction de P. Charau-deau et D. Maingueneau, Paris, Seuil, 2002;
D. Maingueneau, Manuel de linguistique pour les textes littéraires, Paris, Colin, 2010.


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