Igiene Dentale (Abilitante alla Professione Sanitaria di Igienista Dentale)

Libera Università "Vita Salute San Raffaele" di Milano
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Milano
Via Olgettina, 58, 20132, Milano, Italia
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Programma

Obiettivi formativi specifici
Il profilo professionale del laureato in Igiene Dentale richiede che egli sia in grado di:
  • identificare i fondamenti fisiopatologici delle malattie oro-dentali;
  • conoscere i principi di sterilizzazione, prevenzione delle affezioni crociate e di trattamento dei pazienti a rischio;
  • conoscere le manifestazioni cliniche connesse al decorso e al trattamento delle principali malattie del cavo orale e le tecniche di valutazione funzionale dell'apparato stomatognatico;
  • comprendere i fondamenti delle patologie del cavo orale e i tempi e le modalità di un piano di terapia odontostomatologica integrata;
  • applicare le tecniche di comunicazione per motivare e istruire i pazienti al controllo e alla rimozione della placca batterica al fine di prevenire, ridurre e controllare le patologie cariose e parodontali;
  • progettare e realizzare la prevenzione primaria e secondaria rivolta a persone sane, malate e disabili, sia in ospedali che nella comunità, promovendo stili ed abitudini di vita positivi per la salute, compreso il controllo della dieta, insegnando ad adottare sistemi di autogestione;
  • effettuare correttamente il controllo della placca batterica, l'ablazione del tartaro e la levigatura delle radici con i mezzi più idonei;
  • applicare i sigillanti nei solchi occlusali, effettuare lo sbiancamento dei denti e la lucidatura delle amalgame;
  • controllare l'igiene orale dei pazienti prima, durante e dopo un trattamento ortognatodontico;
  • prevenire, affrontare e monitorare situazioni critiche e relative agli aspetti clinico-psicologici della persona assistita, collaborando con gli altri professionisti;
  • conoscere le norme di medicina legale, medicina sociale, legislazione e organizzazione sanitaria relativa alle situazioni assistenziali previste dal profilo professionale;
  • organizzare un reparto di prevenzione di igiene orale, attraverso la definizione di priorità, di utilizzo appropriato delle risorse a disposizione, delegando ai collaboratori le attività di competenza, assicurando continuità e qualifica professionali;
  • individuare e progettare programmi di igiene e prevenzione rivolti a popolazioni dalle caratteristiche multietniche;
  • utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione dei parametri di qualità;
  • applicare i risultati delle ricerche per migliorare la qualità della prevenzione;
  • agire in modo coerente con i principi interdisciplinari, etici e deontologici della professione di igienista dentale applicandone le relative norme ed avendo riguardo al rapporto con i cittadini nel rispetto dei loro diritti.
    Tra i suoi obbiettivi il corso di Laurea in Igiene Dentale si pone anche una attività di ricerca nell'ambito della materia, caratteristica irrinunciabile dello spirito dell'Università Vita- Salute San Raffaele.

    Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
    Conoscenze previste annualmente dal Decreto Ministeriale.
    Numero programmato ai sensi di legge

    Caratteristiche della prova finale
    La prova finale, sostenuta dinanzi a una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, è organizzata in due sessioni e comprende
    a) la redazione di un elaborato di natura teorico applicativa
    b) una prova teorica e una prova professionale pratica

    Ambiti occupazionali previsti per i laureati
    I laureati in Igiene Dentale sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.
    I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
    Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanità.
    Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
    In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
    I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse.
    In particolare, nell'ambito della professione sanitaria dell'igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali. I laureati in Igiene Dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria.
    I laureati dovranno sapere progettare ed affrontare studi epidemiologici e condurre ricerche sulle metodologie professionalizzanti seguendo un costante aggiornamento.
    I laureati dovranno esercitare (maturando la collaborazione in sinergia con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie) la capacità di applicare nelle decisioni professionali i principi dell'economia sanitaria, riconoscere i problemi sanitari della comunità ed intervenire in modo congruo ed illuminato.
    Attività di base
    Scienze biomediche

    CFU 15
    BIO/09: FISIOLOGIABIO/16: ANATOMIA UMANABIO/17: ISTOLOGIAMED/04: PATOLOGIA GENERALEMED/07: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
    Scienze propedeutiche

    CFU 6
    INF/01: INFORMATICATotale CFU 21

    Attività caratterizzanti
    Primo soccorso

    CFU 2
    MED/18: CHIRURGIA GENERALEMED/41: ANESTESIOLOGIA
    Scienze dell'igiene dentale

    CFU 38.5
    MED/28: MALATTIE ODONTOSTOMATOLOGICHEMED/50: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
    Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari

    CFU 11
    MED/36: DIAG...

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