L’evoluzione normativa e giurisprudenziale degli ultimi anni rende quanto mai necessaria una ricostruzione organica della disciplina sul conferimento degli incarichi esterni nella Pubblica Amministrazione (casi, condizioni, limiti e regime di pubblicità).
Infatti, nonostante la grande produzione di circolari istituzionali e gli orientamenti della Corte dei conti, risulta tuttora problematico tracciare l’esatta linea di confine tra l’ambito di applicazione della normativa prevista dal D.Lgs. n. 165/01 (T.U. in materia di pubblico impiego) e quella prevista dal D.Lgs. n. 163/06 (Codice dei contratti pubblici).
Questa è, senza mezzi termini, la questione più delicata che il legislatore non ha ancora risolto, ponendo gli operatori in una situazione di incertezza che alimenta il ricorso a soluzioni e strumenti fortemente disomogenei.
Inoltre, è necessario considerare le disposizioni del recente D.L. n. 78/10, che ha esteso la già vasta sfera di responsabilità contabile agli incarichi “meramente” illegittimi, prescindendo dalla loro utilità di fatto per la P.A.
La giornata di studio fornisce un contributo di orientamento sulla materia, attraverso la contestuale presenza di un Esperto in materia di gestione del personale e di un Esperto di appalti pubblici.
PROGRAMMA
Il ricorso alle prestazioni lavorative e ai servizi esterni per le attività istituzionali: inquadramento generale
• Il principio di autosufficienza della P.A. per l’evasione delle funzioni ordinarie (art. 97 della Costituzione) e quello dell’economicità della gestione.
• La definizione di funzioni ordinarie e di funzioni straordinarie quale nuovo discrimine per il ricorso alla prestazione esterna di lavoro/servizio: le novità desumibili dalla Legge n. 42/09 e dalla Legge n. 196/09.
• Il corollario del massimo ed ottimale impiego delle risorse umane di ruolo interne all’Ente: l’insidia dell’omessa formazione del personale.
• Il principio dell’utilizzo prioritario dei dipendenti di ruolo ed il concetto di carenza qualitativa e quali-quantitativa delle risorse umane appropriate allo scopo: fonti normative e condizioni di configurabilità.
• Le cinque tipologie di contratto di lavoro flessibile e le circostanze eccezionali nelle quali è legittimo farne ricorso: l’espulsione delle Co.Co.Co. dal genus dei contratti di lavoro flessibile.
• Esame delle varie forme civilistiche e delle relative tipologie di contratti preordinati al reperimento all’esterno della prestazione lavorativa o del servizio (cd. contratti di outsourcing): in particolare, il contratto di lavoro autonomo (occasionale professionale/non professionale; Co.Co.Co.; mini Co.Co.Co.); il contratto di appalto e la nozione di operatore economico nel Codice dei contratti pubblici e nel relativo Regolamento di attuazione.
• Gli effetti sulla macro-organizzazione (dotazione organica) e sulla dinamica della spesa corrente (bilancio e Fondo produttività) derivanti da politiche di outsourcing (Legge n. 102/09 e art. 6 bis del T.U. del pubblico impiego).
• La spesa per incarichi esterni in relazione ai limiti fissati dal Patto di stabilità e dagli indici di sana gestione: cenni alle novità introdotte dal D.L. n. 78/10 e a quelle previste dal Disegno di Legge AS 2228.
• Il quadro generale del sistema “a doppio binario” delle fonti normative che disciplinano le condizioni di legittimità e i sistemi comparativi per il reperimento della prestazione esterna da persona fisica (soggetto esperto/imprenditore) e da persona giuridica (impresa) dopo la L. n. 133/08:
- il binario del D.Lgs. n. 165/01 (T.U. in materia di pubblico impiego);
- il binario del D.Lgs. n. 163/06 (Codice dei contratti pubblici);
- l’affidamento diretto. Profili di legittimità per speciali ipotesi residuali su entrambi i binari (cenni).
• L’apparente superamento della quadripartizione “studi-consulenze-ricerche-collaborazioni” dopo la L. n. 133/08.
Presupposti e adempimenti formali per il legittimo ricorso agli incarichi esterni mediante contratti di lavoro autonomo
Aspetti generali
• La disciplina prevista dall’art. 7 del D.Lgs. n. 165/01 e dall’art. 110, c. 6, del D.Lgs. n. 267/00. In particolare:
- le condizioni di legittimità del conferimento di incarichi previste dall’art. 7, c. 6, 1° e 2° periodo, del D.L.vo n. 165/01;
- l’evoluzione del concetto di comprovata e specifica professionalità;
- le due nuove fattispecie di responsabilità amministrativo-contabile di tipo formale in caso di abuso delle Co.Co.Co.;
- la regola della procedura comparativa espressamente sancita dall’art. 7, c. 6-bis,
del D.L.vo n. 165/01;
- gli speciali ambiti operativo-funzionali derogatori di cui all’art. 7, c. 6-quater, del D.L.vo n. 165/01. L’anomala prevalenza della natura “fiduciaria” nonostante l’ordinarietà della funzione.
• Proposta e illustrazione di un Regolamento tipo in materia di conferimento di incarichi esterni a persone fisiche mediante contratti di lavoro autonomo.
Questioni specifiche
• I molteplici casi di incompatibilità soggettiva (art. 25 della L. n. 724/94; art. 52, c. 67, 2° periodo, della L. n. 448/01; art. 72, c. 5, della L. n. 133/08).
• I casi di incompatibilità/compatibilità soggettiva condizionata (art. 53 del D.L.vo n. 165/01 e relativo regime sanzionatorio).
• I limiti di spesa assoluta per gli incarichi previsti dall’art. 3, c. 44, della Legge Finanziaria 2008.
• Il controllo interno negli Enti Locali. La valutazione dell’organo di revisione.
• Il controllo esterno. L’invio degli atti alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti.
• Il principio di trasparenza: esame delle varie tipologie di pubblicità previste dalla Legge n. 69/09 e dal D.Lgs. n. 150/09.
• Gli adempimenti operativi in materia di anagrafe delle prestazioni (cenni).
• Il trattamento fiscale e previdenziale (cenni).
RELATORI
Riccardo Lasca, Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di organizzazione
e gestione delle risorse umane negli Enti Locali. Funzionario di Amministrazione comunale.
Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto e Autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica.
ORARI DI SVOLGIMENTO
ore 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
€ 400 + IVA 20% *
La Direzione è lieta di offrire ai partecipanti la colazione di lavoro
* Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente I.V.A., ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)