Il Gruppo degli Uomini (Inizio Venerdi' 17 Ottobre!)

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  • Laboratorio
  • Bologna
  • 18 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Oltre ogni condizionamento culturale per vivere consapevolmente la paternità.
Rivolto a: papà e neo-papà.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Bologna
via delle Borre 9, 40100, Bologna, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

genere maschile eterosessuale

Programma

Il Gruppo degli Uomini è un ambiente dove
poter condividere le proprie esperienze quotidiane
e vivere nuove occasioni di crescita.
Un luogo dove gli Uomini si sostengono, si incoraggiano e imparano gli uni dagli altri.



IL GRUPPO DEGLI UOMINI
Un corso pre e post-parto a misura d’Uomo.

Un uomo non vive la gestazione come la donna, per lui il figlio diventa una presenza reale improvvisamente dopo il parto. Il suo punto di vista è diverso da quello di una donna!

Dopo 10 ore di travaglio nacque la mia prima figlia, con un parto naturale a casa, alla mattina quando mi svegliai ero veramente distrutto. Mi alzai con gli occhi socchiusi per andare in bagno e improvvisamente urtai con il piede nudo contro un ostacolo. Trattenendo un imprecazione decisi di aprire bene gli occhi e vidi... un lettino con dentro una pupattola! Pensai: "Eh, no! Ormai il parto è finito! Non ho più una donna incinta da sopportare! Cos'è QUESTA COSA?" Da allora son passati 13 anni e "quella cosa" è ancora lì, per fortuna... e per fortuna non inciampo più nel suo letto coi piedi nudi!

Il papà si trova ad affrontare una situazione nuova, gli equilibri precedenti con la sua donna sono perduti, ed egli non sa come può comportarsi.
Spesso una coppia si scambia nomignoli affettuosi prima che nasca un bimbo, dopo la situazione è diversa: la donna non riesce più a chiamare "cucciolotto" un uomo di 80 kili! E l'Uomo chiama più facilmente "mio tesorino" la piccola bambina, invece della sua donna.

Fondamentalmente il maschio è un individuo pratico, desidera sapere "cosa e come deve fare", ma nessuno gli ha mai dato l'esempio, probabilmente anche l'uomo più importante per lui, il suo modello, cioè suo padre, non gli ha insegnato come essere padre nella società attuale.
Generalmente l'uomo che sta diventando genitore non intende sfuggire alle proprie responsabilità, ma ha qualche incertezza: Ho intenzione di svolgere seriamente e serenamente il ruolo di padre, ma non avendo esperienza non so come ci riuscirò.

Il ruolo dei "capifamiglia" è sempre stato quello di contenimento e protezione della sua famiglia, soprattutto della sua donna. L'energia dell'uomo-capofamiglia deve essere forte e costante. Egli deve essere disponibile a dare, mentre i suoi bisogni passano in secondo piano e, nello stesso tempo, deve stare attento a non scaricarsi, altrimenti tutta la famiglia diventa instabile, sente che non è più protetta.
Sì, probabilmente questo concetto è accettato e compreso, ma manca un passaggio.

Come ho sentito all’associazione “Il Nido”, la Natura (o Dio, la Vita, l'Esistenza, ecc.) ha sempre fatto partorire le Donne, quindi una Donna sa partorire, nutrire e amare suo figlio… perché allora la Natura dovrebbe dimenticarsi degli Uomini? Se l'Uomo riesce a sentire il messaggio che la sua Natura rivolge a lui, allora non avrà più incertezze.
Ma questa capacità è connessa ad un messaggio antico che è andato perduto...
In questa società manca un elemento importante per il sostegno e la crescita degli uomini: quello che nelle tribù dei popoli primitivi era la cosiddetta "comunità dei cacciatori": il gruppo degli uomini.
Questa comunità si prendeva carico dei giovani maschi fin dal rito dell'iniziazione, dagli 11 anni circa in poi. Gli uomini avevano un loro mondo e una loro comunità, loro tecniche e loro segreti, si fidavano gli uni degli altri, mentre ora prevale la competizione, a volte l'invidia, dalla quale originano atteggiamenti ostili e agonistici, comunque decisamente anti-cooperativi.
Le donne invece si sono sempre aiutate tra loro, nel passato come nel presente, ed hanno sempre potuto aprirsi CON FIDUCIA ad un'altra donna, parlare dei propri problemi personali CONFIDANDO nell'ascolto e nella comprensione di una persona simile.
L'uomo purtroppo non è favorito in questo, e ha PAURA che se si apre ed esprime i suoi sentimenti, emozioni ed incertezze, perde il suo "status" di vero uomo, perde la sua dignità, e per questo ha paura di essere deriso dagli altri uomini, dai suoi simili.
Certamente questo fatto non ha favorito nei maschi lo sviluppo delle capacità di esprimere i propri contenuti interiori, al contrario egli per sopravvivere ha dovuto rinunciare ad una gran parte della sua sensibilità, ha dovuto "indurirsi" per affrontare da solo il mondo. Addirittura una certa cultura è arrivata a giustificare questa realtà costruendo una specie di ideologia, lo stereotipo del vero uomo come colui che costruisce il proprio futuro da solo, il selfmade-man.
Altri modelli molto simili sono: il "duro", il "macho", "l'uomo che non deve chiedere mai", ecc. L'uomo viene presentato come forte, assolutamente indipendente ed auto-diretto, deciso e sicuro di sé; la capacità di "sentire", la capacità di accordarsi con la natura del proprio essere non è compresa tra le qualità di questo tipo di uomo che, secondo questo modello, non dovrebbe mai avere bisogno di niente e di nessuno.

NOI SIAMO IL GRUPPO DEGLI UOMINI!
La mia proposta è quella di ricreare il Gruppo degli Uomini, un ambiente dove poter sia condividere le proprie esperienze, sia vivere esperienze di crescita. Un luogo dove gli Uomini si sostengono, si incoraggiano e imparano gli uni dagli altri.
Dove può attingere energia un Uomo se non dai suoi simili? Se è vero che le sue esigenze passano in secondo piano davanti a quelle di un bambino, da chi andrà a sfogarsi, dove andrà se vuol essere compreso? Se l'Uomo vuole "scaricarsi", condividere e donare la propria energia allora è meglio che si rivolga alla sua metà complementare, la Donna, mentre se ha bisogno di ricaricarsi è nel Gruppo degli Uomini che può trovare il supporto e l'energia di cui ha bisogno!
E con la sicurezza e l'energia del gruppo, l'Uomo può iniziare un cammino di crescita…
Mi chiamo Paigam, sono Laureato in Psicologia, Diplomato Operatore Shiatsu, Facilitatore di Meditazione, Istruttore di Esercizi Energetici, ma soprattutto sono padre di una ragazzina di 13 anni, un bambino di 10, e in attesa dell’ultimo piccolo tesorino! Ho vissuto personalmente la crisi che comporta la nascita di un bambino, specialmente il primo. Ho fatto un lungo cammino di crescita ed ora sento di avere la forza di propormi come amico, fratello, uomo della stessa tribù.
Mi propongo anche perché conosco tante tecniche per la crescita personale, per l’espressione delle emozioni, per sciogliere i blocchi del corpo e della mente ed ora voglio condividere con semplicità ed energia quello che ho imparato.
Facciamo insieme il Gruppo degli Uomini!
Telefona al 329 0234 700 oppure scrivi:

Ulteriori informazioni

Stage: (INIZIO VENERDI' 17 OTTOBRE) c/o IL NIDO, via delle Borre 9, Bologna
Alunni per classe: 30