Il rapporto tra OdV e Terzo settore nelle politiche sociali

Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo
A Palermo

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  • Corso
  • Palermo
  • 50 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Diffondere il ruolo di studio e sperimentazione di progettualità attivate dal CeSVoP per ambiti tematici.
Rivolto a: Presidenti di associazioni di volontariato, volontari a vari livelli impegnati nelle associazioni, aspiranti volontari, operatori impegnati nelle progettualità con il CeSVoP.

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Palermo
Via Maqueda 334, 90134, Palermo, Italia
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Programma

Premessa
L’approvazione nel 1991 della legge 266/91 per il volontariato e la legge 381/91 per la cooperazione sociale hanno segnato un momento importante di differenza e di peculiarità di ciascuno dei due ambiti.
Oggi nella piazza del Terzo settore, genericamente inteso, troviamo tutte quelle organizzazioni che non appartengono né alla sfera del pubblico, né a quella dell’impresa di mercato. Tuttavia, nelle politiche sociali, soprattutto a seguito dell’istituzione dei tavoli tematici istituiti dalla legge 328/2000 – purtroppo ancora poco partecipati e pubblicizzati – sono chiamati a partecipare anche i rappresentanti del Terzo Settore, in esso compreso anche il volontariato. Si sa bene, però, che essendo visti quali i «cugini poveri» e non chiedendo con forza anche un ruolo deciso le organizzazioni di volontariato ancora presenziano poco questi tavoli tematici.

Obiettivi
- Riflettere sul peso reale e potenziale delle organizzazioni di volontariato all’interno delle politiche sociali.
- Diffondere la conoscenza delle Legge 328/2000 con particolare riguardo alle opportunità che si offrono alle associazioni di volontariato di essere partner attive nella realizzazione del Piano di zona.
- Innovazione e sperimentazione di possibilità concrete di partenariato fra il volontariato, il Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione.
- Diffondere la conoscenza di opportunità di partecipazione attiva alla vita politico-sociale del proprio territorio.

Contenuti
La Legge 266/91, i suoi principi fondamentali, le sue modifiche; cenni sulle principali caratteristiche delle altre organizzazioni appartenenti al Terzo Settore; lo stato dell’approvazione della L. 328/2000 nel territorio contesto di formazione; le forme e i luoghi di partecipazione attiva per il volontariato nella definizione delle politiche sociali.

Metodologia
Lezione frontale con coinvolgimento nella didattica e nella docenza di attori delle politiche sociali e istituzionali, intervallata da divisioni in gruppi di studio e approfondimento, dibattiti in gruppi allargati, elaborazione di proposte attive nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Attestato di frequenza
Verrà rilasciato a chi frequenterà il corso almeno per il 70% delle ore.