Ingegneria civile

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Descrizione

Dipartimento di riferimento del corso di studio: Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura

L’offerta didattica dell'Università di Udine si distingue per i suoi corsi legati allo sviluppo della società e delle nuove professioni. L’ateneo di Udine offre, inoltre, la Scuola Superiore, istituto d’eccellenza per il conseguimento della laurea magistrale, cui accedono per concorso i migliori studenti italiani e stranieri.

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Udine
Via Palladio 8, 33100, Udine, Italia
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Programma

Dipartimento di riferimento del corso di studio: Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura

Obiettivi formativi

Coerentemente con la figura professionale che si intende formare, il corso di laurea magistrale in Ingegneria civile si configura come solidamente fondato su alcune discipline relative all'analisi e alla progettazione strutturale, anche in relazione alle condizioni sismiche locali e di vetustà del patrimonio edilizio, integrate da attività didattiche mirate alla progettazione delle opere civili e di edilizia. L'offerta formativa si arricchisce, inoltre, di un ventaglio di discipline opzionali, al fine di consentire all'allievo approfondimenti specifici di interesse, finalizzati tanto a un affinamento delle competenze, quanto ad una eventuale loro integrazione con contenuti propri di una preparazione interdisciplinare.

Il percorso formativo del laureato magistrale in ingegneria civile si articola, in tale ottica, in due gruppi di discipline finalizzati, rispettivamente, alla formazione comune nell'ambito dell'analisi e del calcolo strutturale e della progettazione di opere civili e di edilizia e a una ulteriore formazione, mirata, a seconda delle opzioni, all'approfondimento di tali competenze o alla loro integrazione.

Relativamente agli obiettivi formativi, oltre a quelli previsti dalla legge per la classe di laurea magistrale LM-23 Ingegneria civile, i laureati magistrali in Ingegneria civile dovranno:

- acquisire le conoscenze teoriche e pratiche base necessarie per la progettazione e la verifica delle opere e dei manufatti finalizzati all'utilizzazione delle acque, allo smaltimento delle acque pluviali e alla sistemazione idraulica del territorio, con particolare riferimento alle reti idrografiche naturali, alle reti di bonifica ai sistemi di

acquedotto per uso potabile e irriguo e agli impianti idroelettrici;

- conoscere in maniera dettagliata le specificità della progettazione di infrastrutture ferroviarie e infrastrutture aeroportuali;

- conoscere i principi fondamentali della meccanica delle terre e saperli applicare ad alcuni problemi dell'ingegneria civile;

- conoscere in maniera dettagliata i teoremi dei lavori virtuali per il continuo tridimensionale, le formulazioni energetiche del problema dell'equilibrio elastico, il problema di de Saint-Venant del taglio flessione-torsione, con particolare riguardo alle sezioni a spessore sottile, il problema della torsione non uniforme delle travi, i fondamenti della teoria delle piastre e delle lastre e le tecniche di risoluzione di casi di rilevanza pratica;

- conoscere i fondamenti teorici e le tecniche di risoluzione dei problemi della dinamica lineare per sistemi discreti, le tecniche di discretizzazione di semplici modelli strutturali, l'analisi di risposta spettrale e i relativi riferimenti normativi;

- acquisire le conoscenze di base del metodo degli elementi finiti applicato a semplici modelli della meccanica strutturale e alle strutture intelaiate e dell'implementazione del metodo al calcolatore, al fine di saper impostare una corretta modellazione strutturale e l'interpretazione dei risultati;

- saper impostare l'analisi delle sollecitazioni sismiche nelle strutture, a partire dalla definizione del terremoti di progetto, conoscere le caratteristiche delle interazioni struttura-fondazione-terreno, saper applicare l'analisi modale;

- saper applicare le conoscenze teoriche di meccanica strutturale alla modellazione di strutture metalliche; saper progettare elementi strutturali in acciaio intesi come componenti di strutture portanti di edifici civili ed industriali; conoscere le normative italiane ed europee di riferimento sulle strutture metalliche;

- conoscere le teorie e le tecniche innovative rivolte alla concezione di strutture in cemento armato, acciaio e muratura, anche in relazione alla risposta sismica degli elementi strutturali, e saper utilizzare criticamente programmi di calcolo automatico commerciali, per il loro dimensionamento;

- conoscere gli aspetti generali e i metodi di analisi e verifica, anche sotto l'azione sismica, delle costruzioni esistenti in muratura e le problematiche connesse con l'analisi dei dissesti, le tecniche di indagine e accertamento diagnostico, le strategie di intervento;

- conoscere i fondamenti storici e riferimenti teorici degli interventi sul costruito, le analisi geometrico - dimensionali, tipologiche e tecnico - costruttive, preliminare agli interventi sul costruito, i processi di degrado, alterazione e dissesto; conoscere le tecniche per gli interventi di conservazione, risanamento, adeguamento strutturale e funzionale;

- conoscere i principi metodologici per organizzare e sviluppare un progetto architettonico in funzione delle specificità delle diverse tipologie costruttive.

Il percorso formativo del laureato magistrale in Ingegneria civile si articola, in tale direzione, su due livelli:

- formazione comune nell'area delle discipline caratterizzanti degli ambiti dell'ingegneria civile (teoria delle strutture, dinamica delle strutture, meccanica computazionale delle strutture, costruzioni in zona sismica, costruzioni metalliche, progetto di strutture, riabilitazione strutturale, conservazione e recupero degli edifici) e affini (architettura e composizione architettonica);

- formazione distinta, che segue un percorso a scelta dell'allievo, nell'ambito delle discipline caratterizzanti e affini, che prevede possibili approfondimenti nel campo delle discipline delle costruzioni civili (costruzioni idrauliche), della topografia (fotogrammetria), della meccanica del continuo (dinamica non lineare, meccanica computazionale delle strutture, meccanica della frattura, sperimentazione dinamica e identificazione strutturale, teoria delle strutture ii), delle discipline strutturali (costruzioni in zona sismica, costruzioni di ponti), delle tecniche costruttive (complementi di architettura tecnica, progetti per il recupero edilizio, tecniche edilizie nei paesi in via di sviluppo), della produzione edilizia (organizzazione del cantiere), della composizione (caratteri distributivi degli edifici), della storia dell'architettura (storia delle tecniche architettoniche), dell'impiantistica civile (impianti tecnici, della gestione del progetto -elementi di gestione del progetto), della pianificazione territoriale (ingegneria del territorio, pianificazione territoriale, tecniche di valutazione e progettazione urbane), dell'analisi (elementi di calcolo numerico).

Il primo livello intende sviluppare conoscenze approfondite che si ritiene debbano caratterizzare la formazione strutturante l'ingegnere magistrale civile che si trovi ad operare tanto in ambito pubblico che privato. Il secondo livello intende invece offrire allo studente la possibilità di approfondire discipline più strettamente legate all'ambito teorico e/o professionale di interesse, in vista di una formazione capace di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro di qualità, pubblico e privato, intercettando tanto le esigenze tradizionali, che quelle più innovative.

Sbocchi professionali

Il laureato magistrale in Ingegneria civile è una figura professionale in possesso di adeguate conoscenze degli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base e dell'ingegneria e di approfondite conoscenze nell'ambito delle scienze proprie dell'ingegneria civile, e, dunque, in grado di interpretare, descrivere e risolvere in maniera autonoma, con strumenti aggiornati e innovativi, problemi di ingegneria civile complessi o che richiedano un approccio interdisciplinare. L'ingegnere civile magistrale sarà, pertanto, in grado di operare ai più alti livelli sia nella libera professione che nelle imprese e nella pubblica amministrazione, anche in ambito europeo, unendo sinergicamente capacità e conoscenze tecnico-ingegneristiche a capacità organizzative e di coordinamento.

I principali sbocchi occupazionali possono essere individuati in:

a. imprese di costruzione e manutenzione di opere, impianti ed infrastrutture civili;

b. studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture;

c. uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali;

d. aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi;

e. società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture.

 

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