Io, me e gli altri

Associazione Italiana di Psicoterapia Strategica Integrata
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25 
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  • Seminario
  • Roma
  • Durata:
    3 Giorni
Descrizione

Obiettivo del corso: Il modello strategico integrato basa la sua teoria metodologica essenzialmente sulla realtà come costrutto soggettivo, in grado di produrre effetti in termini di vantaggi e svantaggi. L'approccio strategico integrato focalizza la sua attenzione sull'hic et nunc del paziente, senza tuttavia tralasciarne la storia personale, valorizzando potenzialità e risorse personali per produrre cambiamenti utilizzando, attraverso tecniche specifiche, i sintomi e i vissuti portati dal soggetto.
Rivolto a: tutti.

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Roma
via Olindo Malagodi, 35, 00157, Roma, Italia
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Programma

Gruppi Chi mi credo d'essere?Incontro teorico pratico in piccolo gruppo sulla ricerca dei propri livelli di autostima. Attraverso esperienze pratiche guidate si lavorerà sull'individuazione e il potenziamento dei livelli di autostima. In una realtà quotidiana sempre più caratterizzata da ritmi frenetici e forte competitività, la richiesta di "prestazioni elevate" in ogni ambito di vita è sempre più presente, è facile avvertire un senso di inadeguatezza, dato spesso più dai propri limiti mentali che dalle reali capacità della persona. Attraverso lo sviluppo di una maggiore capacità comunicativa è possibile cambiare le cose, cominciando a variare il modo di relazionarsi e confrontarsi con le persone che ci circondano. L'esperienza pratica vuole andare ad indagare quali sono le modalità e i limiti nell'affrontare le situazioni, provando a mettersi in gioco direttamente nell'interazione con l'altro. In questo è funzionale l'utilizzo del piccolo gruppo distribuito in circolo.
Relazioni Fast-FoodIncontro teorico pratico sulle modalità di relazione con l'altro. Attraverso esperienze pratiche ogni partecipante potrà sperimentare i limiti e le risorse del proprio modo di stare in relazione, dall'impossibilità di legarsi a quella di separarsi Oggigiorno, con ritmi frenetici, stress professionali e personali, cambiamenti culturali e sociali, le persone hanno a disposizione sempre meno tempo per sé, rendendo difficile riuscire a strutturare relazioni significative e conoscere persone, incappando quasi sistematicamente in un rapporto-trappola, che lega e fa soffrire contemporaneamente. Crolla il mito del principe azzurro o della bella sirenetta e si scelgono relazioni mordi e fuggi, spesso alla ricerca di se stessi, utilizzando vecchi e nuovi mezzi di comunicazioni, come internet, dove a ritrovarsi tra più profili può capitare di far smarrire il proprio. L'esperienza vuole andare ad indagare come e con quali strumenti le persone si mettono in discussione e in relazione, provando a mettersi in gioco direttamente nell'interazione con l'altro. In questo è funzionale l'utilizzo del piccolo gruppo distribuito in circolo.
Ok, panico!Incontro teorico pratico sulla gestione e le conseguenze dell’ansia e del panico. Spesso si sente parlare di ansia o si leggono indicazioni, soluzioni e consigli ambigui e confusi per “guarire” da essa. A cosa serve l'ansia? Perché si presenta? Cosa farne? Come vivere con ansia e panico? L'ansia è una condizione fisiologica utile in molti momenti della vita, tuttavia spesso la viviamo come un limite o un disturbo. Quello che si propone è un percorso nel mondo dell'ansia, dei metodi per conoscerla, usarla come una risorsa e gestirla, per differenziarla dal panico, per definire l’impatto invasivo che ha nella realtà quotidiana delle persone che ne sono colpite. L'ansia e il panico possono compromettere la qualità della nostra esistenza, limitando pesantemente libertà e benessere. Spesso abbiamo l'impressione di esserne completamente sopraffatti, senza sapere che fare. Ognuno vive e soffre o gestisce in maniera diversa queste emozioni, e proprio sulla base delle esperienze riportate nel gruppo, evidenziando al meglio il confine tra ciò che è “normale” e ciò che è “patologia”, si possono indagare i vari gradi di sofferenza psicologica e si possono individuare le possibilità di intervento. In questo è funzionale l'utilizzo del piccolo gruppo distribuito in circolo.

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