KERNEL. Tutto è uno.

In-Fluxus
A Roma

151-300
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Informazione importanti

  • Laboratorio
  • Livello base
  • Roma
  • 24 ore di lezione
  • Durata:
    3 Mesi
  • Quando:
    Da definire
Descrizione

"KERNEL. Tutto è uno". Questo è il nome che l'Associazione Culturale In-Fluxus ha deciso di dare al progetto dei corsi prossimi all'attivazione nella città di Roma. Tre mesi e sette arti differenti legati da un filo conduttore: L'UNITA', un primo passo verso la comprensione di quel che può significare fondere le proprie energie in un amalgama di libertà e creatività, osservare come le potenzialità di tutti diventino indispensabili per ognuno e vedere le proprie cambiare forma per accrescerne le sfaccettature. Pittura ad olio; Acquarello; Teatro; Fotografia; Counseling; Cucito e Stile; Disegno a mano libera: tutti corsi di base per dare il via ad un'esperienza che prevede un percorso alla ricerca di un nuovo linguaggio e una nuova modalità d'espressione, culminanti nella produzione di un evento finale comune, che vedrà tutte le arti coinvolte in un lavoro di interscambio ed evoluzione.

Informazione importanti
Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Da definire
Roma
Viale Irpinia 50, 00177, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

I nostri corsi sono aperti a tutti coloro che vogliono aprirsi a noi e donarci il loro istinto e la loro passione.

Cosa impari in questo corso?

Libertà di espressione
Condivisione e interscambio
Sviluppo delle capacità di ascolto e collaborazione

Programma

Acquarello
Serena Ingham

Ci si confronterà con vari procedimenti di lavoro:

  • bagnato su bagnato
  • bagnato su asciutto
  • tecnica del fluido mascherante
  • tecnica del sale

Si realizzeranno vari progetti:

- acquarello da fotografia (si eseguiranno diversi soggetti)

- acquarello fantasioso (si dipingerà un soggetto inventato, esprimendo la propria creatività)

- acquarello dal vero, en plain air (come i veri impressionisti, si andrà in un parco a dipingere all’aria aperta).

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi suddiviso in 12 lezioni.


Comunicazione Efficace

Antonella Aloi

  • La comunicazione assertiva.

Introduzione all’analisi transazionale di Berne. Io sono ok, tu sei ok. Gli stili di comunicazione e l’efficacia dello stile assertivo. Esempi pratici, simulazioni

  • Il counseling.

Definizione, che cos’è davvero il counseling e a che cosa serve? Tutti possiamo essere counselor. Il counseling come mentalità. Che cos’è l’ascolto attivo? Esercizi pratici.

  • Counseling e comunicazione efficace nelle relazioni di coppia.

Siamo ciò che scegliamo: nodi relazionali e insicurezze personali. La coppia che si ascolta e la coppia che non comunica.

  • Counseling sui luoghi di lavoro.

L’azienda come sistema di relazioni; la comunicazione assertiva sul lavoro;

  • Counseling nelle relazioni familiari e amicali.

Il gruppo familiare e la rete di amicizie; i social network e la spersonalizzazione delle relazioni; il recupero della profondità e dell’unicità. Esercizi

  • Costruire il proprio progetto di vita.

Partire da sé. Osservazione del proprio percorso personale. A che punto sono?

  • La meditazione.

Alcune tecniche base per un ascolto attivo di sé.

  • Counseling genealogico.

Ho fatto il punto su di me, ora osservo il mio vissuto familiare. Introduzione al counseling genealogico ad approccio simbolo-immaginale; io, la mia storia di vita. In che modo i miei antenati hanno influenzato il mio presente? Spezzare i legami tossici, coltivare i semi di crescita personale

  • L’albero genealogico.

Lettura dell’albero genealogico dei partecipanti; costellazione familiare come esercizio pratico

  • Le carte dei Nat.

Introduzione, lettura delle carte dei Nat;

  • Il mio percorso.

Confronto tra il progetto di vita prima e dopo l’incontro con la propria storia familiare; nuove consapevolezze;

  • Conclusione.

Ciascun partecipante porta un atto creativo a coronamento del lavoro svolto. Restituzione e saluti finali

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi suddiviso in 12 lezioni.


FILAB. Laboratorio creativo di cucito e stile
Barbara Trozzi

ABC della macchina per cucire

Se hai acquistato una macchina da cucire ma non sai utilizzarla noi ti insegniamo a sfruttarla al meglio dandoti nozioni tecniche e buone idee creative per divertirti con lei e con noi.

Impariamo a farci l’orlo da soli

Il nostro punta spilli è più bello!!!

L’astuccio porta tutto.

Noi sai dove riporre i piccoli oggetti, quelli che ingombrano e “fanno polvere” confezioniamoci una sacca o un astuccio porta tutto (anche un porta I.phone) della dimensione che vogliamo con la forma che più ci piace e decoriamolo con amore

Voglia di mare.

Il telo da spiaggia riavvolgibile e pratico da portare con noi fa al caso nostro!

Stile a colazione.

Inventiamo il nuovo set per la colazione più colorato, più allegro e più artigianale.

Bag!

Fare spese con una shopping bag disegnata da noi è sicuramente più cool!

Mettiamo a nuovo il guardaroba: RESTYLING !

Siamo così affezionate a quel pantalone a zampa che ci ha regalato la mamma ma è passato di moda, niente di meglio che farlo diventare un nuovo pantalone a sigaretta.

Laboratorio di stile T-SHIRT MANIA

Diamo nuova vita agli oggetti , gli accessori e i capi della nonna saranno modernissimi. Divertiamoci con i colori le forme e i materiali!

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi suddiviso in 12 lezioni.


Disegno
Silvia Masi

Introduzione

Le emozioni e i momenti del disegno:

  • osservazione:

osservare in modo diverso ciò che in genere “guardiamo”

  • creazione:

il disegno sarà un veicolo semplice per creare qualcosa dal nulla

  • espressione:

si può disegnare tutto

  • raccoglimento:

è un momento solo per noi, per misurarci con noi stessi

  • esercizio:

sbagliare è esercitarsi a superare i propri limiti, e tutti possono superarli – basta solo trovare buone barriere

  • applicazione:

la costanza può fare quanto il talento? vedremo.

Perché solo la matita?

Ecco le sue capacità di resa: dalla luce accecante al buio assoluto.

I materiali che useremo:

  • matite differenti per scopi differenti (mine dure, mine morbide, le micromine)
  • carte differenti per scopi differenti (carta ruvida da disegno e sketch book)
  • le gomme per cancellare, a cosa servono??

…Non sempre è buona la prima, quindi non bisogna arrendersi.

FASE_A – La linea e poco altro

Cosa si può disegnare?

Un sacco di cose.

1.a. La figura umana, proporzioni.

1.b Il manichino, varianti di postura.

1.c Uno studio anatomico.

Individuiamo i volumi e le linee di forza, capiamo le proporzioni.

2.a Il volto.

Come mettere tutto al posto giusto? Le proporzioni.

Un po’ di esercizio.

3.a Elementi di prospettiva.

Quante prospettive? Giochiamo con i solidi.

4a. Le nature morte, oggetti dal vero – poi le rianimeremo con un po’ di chiaroscuro.

FASE_B – La luce esiste, così come pure l’ombra

E adesso riprendiamo i nostri disegni: la meravigliosa scoperta della profondità.

Da dove viene la luce? Individuiamo ombre e luci, pieni e vuoti.

Esercizi con i solidi.

Chiaroscuro sullo studio anatomico.

La composizione.

Sì, ma qual’è la parte del nostro disegno che ci interessa veramente?

I livelli di dettaglio, la resa espressiva – è proprio necessario disegnare tutto nel medesimo dettaglio? Forse no, altrimenti scatteremmo delle foto.

Elementi in primo piano, elementi di dettaglio, sfondi, campiture di rilievo, trame, contorni, tratti… a cosa servono?? Proviamoli sul disegno e vediamo cosa comunicano.

Possiamo aiutarci con un colore? Perché no?

Scegliamo una composizione:

Ora sappiamo che un buon disegno non è la copia esatta della foto – quindi, cosa deve esserci nel nostro disegno? Qual’è il soggetto? E la luce da dove viene? Quali sono gli assi e le proporzioni che riusciamo a individuare?

Impostiamo la composizione.

Possiamo aggiungere degli elementi di nostra mano? Sì, però rispettiamo la prospettiva e la direzione della luce, oppure lavoriamo a un elemento di frame (ramo d’albero, cornice art nouveau, drappeggio, foliages…)

E adesso che la composizione è pronta possiamo lavorarci su.

Il confronto.

Guardiamo tutti i disegni dei partecipanti in ordine sparso.

Raccogliamo gli spunti dalla manualità degli altri partecipanti, riprendiamo in mano la nostra composizione e aggiungiamo quello che ancora mancava.

Poi ci si confronta, cosa ci è piaciuto? E fatto da chi? Abbiamo tentato di applicarlo nella nostra composizione, cosa ne è venuto fuori?

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi suddiviso in 12 lezioni.


Fotografia
Matteo Montaperto


  • Introduzione al concetto di ‘fotografia’. Cosa vuol dire fotografare?

Breve storia della fotografia dalla nascita sino ai giorni nostri.

Sviluppo della fotografia (particolare attenzione al passaggio dall’analogico al digitale).

Tecniche digitali della fotografia.

Accenno alle principali componenti della fotografia applicabili alle recenti reflex e non (uso
dell’ISO, del diaframma e dell’esposizione).

  • Il reportage fotografico.

Vari esempi di reportage (in particolare quello giornalistico/documentaristico)

L’esempio mondiale di Steve McCurry.

  • Prima uscita sul campo e scatti in esterna.
  • Commento e critica delle fotografie scattate durante la prima uscita.

Uso della fotografia oggigiorno: turismo e marketing.

Come rendere “appetitosa” una fotografia.

Brevi accenni al fotoritocco.

  • Il bianco e nero.

Passaggio dal colore al bianco e nero. Il gioco dei contrasti.

La fotografia e la città. Come essa si presta all’obiettivo.

Robert Doisneau e Parigi.

  • La fotografia e il cinema.

Esempi illustri di estetica dell’immagine applicata al cinematografo.

Spezzoni di film inerenti alla lezione .

  • Seconda uscita sul campo e scatti in esterna.
  • Commenti e critiche delle foto scattate durante la seconda uscita.

Confronto con gli scatti della prima uscita.

Il corso si svilupperà nell’arco di 2 mesi suddiviso in 8 lezioni.



Pittura ad olio

Serena Ingham

Si realizzeranno 2 tipi di dipinti:

  • pittura da fotografia
  • pittura dal vero

Vedrai che saper dipingere non è mai stato così facile!

L’ingrediente essenziale è la costanza unita alla passione per i colori!

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi suddiviso in 12 lezioni.


Teatro
Francesca Meschieri

L’obiettivo del corso è … il percorso, la ricerca, scardinare le certezze che si manifestano negli automatismi, maschere che si ignora di indossare, per arrivare ad una consapevolezza dei propri limiti, toccare con mano i muri alzati nei confronti di sé stessi.
I nodi arriveranno naturalmente, nei passaggi di presa di coscienza del proprio corpo, delle varie parti che lo compongono e delle nuove potenzialità di linguaggio nascoste in queste ultime, attraverso la destrutturazione del movimento codificato e il riscatto dall’ovvietà dell’azione. Sarà il risveglio di un corpo che pensa e ricorda, affrancato dalla schiavitù imposta dall’intelligenza, ristabilendo un’unità corpo-mente in una espressione “incontrollata”, organica, naturale.
Ma sarà anche il percorso della voce che si riscopre materia viva, che agisce e costruisce itinerari imprevisti, partendo dalla terra la quale, depositaria di energie primordiali, la sostiene ed esorta nel suo rivelarsi. L’ascolto del moto involontario del respiro vitale, una riconquista dell’unità con il moto terrestre, permetterà la trasmissione del suono attraverso le diverse parti del corpo, che si faranno mezzo di risonanza di una voce che riacquista la propria dimensione di verità.
Una voce e un corpo, dunque, che insieme riscoprono la loro identità, spogliata dai meccanismi di manipolazione del quotidiano, per ritrovarsi uniti in una danza ancestrale e libera.

Contenitore di questo processo sarà la realizzazione di un corto teatrale; la sua messa in scena sarà l’ultima e fondamentale tappa del percorso didattico.

LIVELLI DI LAVORO:

  • Coscienza del corpo: le parti che lo compongono e le loro potenzialità di movimento latenti.
  • Ricerca della voce naturale: suoni non contaminati, autentici, personali.
  • Indagine dello spazio: relazioni con il corpo.
  • Presenza scenica come verità.
  • Ascolto dell’altro: flusso energetico della presenza viva.
  • Il senso del gruppo e la fiducia.
  • Azioni fisiche e vocali: l’improvvisazione.
  • Azione e testo: lo spettacolo.

Per il corso è necessario imparare a memoria un testo di almeno 10 righe di qualsiasi genere e una canzone. Più la memoria sarà automatica più sarà facile pensare ad altro mentre si ripete il testo o si canta. Necessari, inoltre, abiti comodi che facilitino il movimento. Si lavora scalzi.

Il corso si svilupperà nell’arco di 3 mesi.

Ulteriori informazioni

L’assenza di uno spazio fisico di riferimento genera bisogni, necessità.
  Questo è In-Fluxus, una necessità: un luogo che esiste nella mente e nella passione di persone che vogliono mettere a disposizione le proprie capacità artistiche e personali, facendole confluire in un progetto comune di interscambio e crescita culturale. Uno spazio privo di confini, in cui ogni nuova realtà si fa nuovo potenziale, che interagisce con il preesistente, per mescolarsi e fondersi in un mutamento che significa evoluzione.   Le persone, dunque, sono la linfa vitale di In-Fluxus: corpi in movimento, energie, intenzioni di non disperdere e non disperdersi, per l’urgenza di ritrovarsi in un costante rito di condivisione.   Già attiva nel 2009, In-Fluxus nasce ufficialmente come compagnia teatrale nel 2012, dopo tre anni di lavoro sulle tecniche e la sperimentazione di linguaggi ogni volta diversi, durante il quale produce l’ultimo dei suoi tre spettacoli di ricerca in repertorio.   Nel 2013 un inevitabile rinnovamento si delinea all’interno della struttura artistica, aprendo le porte a nuove realtà veicolate da nuove persone. Forme d’arte differenti, linguaggi alternativi: è la rigenerazione, la giusta dose di stimoli necessari al risveglio dei sensi sopiti. Una forza che ridona freschezza e creatività, grazie ad un dialogo attivo e vitale nel confronto e nello scambio.