Klettertherapie - Arrampicata Terapeutica

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  • Seminario
  • Rovereto
  • 16 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Dallo sviluppo delle pareti artificiali all'affermazione come sport competitivo, l'arrampicata moderna ha risvegliato più interesse nel pubblico. Questo sport gode sempre più popolarità soprattutto presso bambini e giovani.
Rivolto a: Le basi dell'arrampicata, cioè alcuni elementi essenziali di questo sport, sono anche validi concetti nel trattamento di quadri clinici ortopedico-traumatologici di indicazioni cronico-degenerative e particolarmente neurologiche.

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Rovereto
Via Francesco Paoli, 20, 38068, Trento, Italia
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Programma

Sabato 7 ottobre e domenica 8 ottobre si terrà il primo corso dedicato all'arrampicata tearapeutica con Dirk Scharler.

L'orario del corso è:

sabato 7 ottobre dalle 9 alle 18.00 e domenica 8 ottobre dalle 9 alle 16.00

Il luogo è ancora da definire ma sarà probabilmente presso la palestra dell'ass. Plasticrock di Rovereto.

Partecipanti: n. 20

Costo per 2 giorni (16 ore di lezione) = € 230,00

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Si richiede l'iscrizione entro il 30 settembre 2006.

ARRAMPICATA TERAPEUTICA NELLA FISIOTERAPIA

Dallo sviluppo delle pareti artificiali all'affermazione come sport competitivo, l'arrampicata moderna ha risvegliato più interesse nel pubblico. Questo sport gode sempre più popolarità soprattutto presso bambini e giovani. Nella pedagogia moderna l' "arrampicata terapeutica" occupa già da tempo una posizione fondamentale per lo sviluppo dell'interazione sociale o al miglioramento dell'autostima.

Le basi dell'arrampicata, cioè alcuni elementi essenziali di questo sport, sono anche validi concetti nel trattamento di quadri clinici ortopedico-traumatologici di indicazioni cronico-degenerative e particolarmente neurologiche. Con idonei presupposti tecnici e corrispondenti conoscenze fondamentali si adatta il "potenziale pericolo" per il paziente al livello della presa che abbia una funzione di esercizio fisico, senza rinunciare tuttavia agli elementi motivazionali di questo sport.

Questi fattori motivazionali rappresentano spesso la chiave al successo della terapia e garantiscono non solo un Compliance ottimale del paziente durante la terapia ma anche un cambiamento comportamentale di responsabilità.

Per raggiungere questi obbiettivi ambiziosi, la configurazione e lo sviluppo del trattamento verrà indicata non solo dagli aspetti fisici, ma anche dagli aspetti psichici dei pazienti.



Presupposti tecnici generali

L'arrampicata terapeutica trova applicazione nell'ambito della fisioterapia sul piano inclinato, ovvero sulle pareti artificiali per arrampicata. Per un adattamento individuale ed indicazione specifica ai bisogni di trattamento mirati, limitazione locomotrice, altezza, direzione della deviazione di portamento, etc., è assolutamente necessario che la parete sia regolabile come inclinazione e presenti una griglia forata di 15cmx15cm per l'applicazione delle prese specifiche per il passo richiesto dalla esigenza terapeutica.

Management di rischio / profilassi di ferimento

La parete non si sviluppa in altezza oltre i 250cm riducendo così al minimo la frequenza di incidenti e riducendo i mezzi di sicura come corde e imbracature.

Schöffl (1999) ha esaminato la frequenza di incidente nell' "Arrampicata Indoor" in un periodo di osservazione di 6 mesi e ha potuto provare una probabilità di incidente del 0,016% per unità di allenamento in confronto al 5,0% (N. germoglio et al., 1995) dello sport scolastico.

Inoltre il potenziale pericolo è sempre controllato dal paziente tramite la scelta della " presa fisica funzionale". Queste prese sono dimensionate per evitare sindromi da sovraccarico per le articolazioni delle dita e per poter essere scalate con scarpe da ginnastica normali.



Dosaggio di caricamento

I seguenti parametri di dosaggio consentono una guida di caricamento differenziata individualmente.

L'intensità di caricamento è variata da un cambiamento dell'inclinazione della parete.

Certamente l'ampiezza locomotrice ed il lavoro di sollevamento è indotta dalla distanza del passo di presa.

Attraverso un posizionamento delle prese e dei passi si inducono coppie supplementari che portano tra l'altro ad un aumento del caricamento nelle diagonali corporee.



Aspetti neurofisiologici / potenziale terapeutico dell'arrampicata

L'arrampicata è di importanza elementare nell'ambito dello sviluppo motorio e della acquisizione della posizione eretta della persona. Il lattante si esercita innanzitutto all'esercizio dell'arrampicata orizzontale "gattonando" finché questa esperienza locomotrice lo rende capace di vincere la gravità e di alzarsi in posizione eretta ( Meinel 1987). I terapeuti, nel campo della pediatria, discutono fino a che punto possa risultare negativa l'insufficiente esperienza motoria del"gattonare" e dell' arrampicarsi nell'auxologia del bambino e le conseguenti responsabilità del cattivo sviluppo dei programmi di base motori e cognitivi e dell'insufficiente capacità di stabilizzazione vertebrale da cui risultano problemi di schiena nell'età adulta.

L'esercizio dell'arrampicata è un programma elementare di condizionamento muscolare per le complesse connessioni delle "catene cinetiche chiuse". È fondamentale per il movimento eretto (statico e dinamico) ed è la base per una motricità differenziata in "catena cinetica aperta."



Arrampicata terapeutica = allenamento posturale

Bak et al. (1998), Freiwald und Engelhard ( 1995), Janda (1984) ed altri Autori hanno dimostrato che operazioni, traumi e sindromi degenerative al sostegno dell'apparato locomotore azionano non solo disturbi di coordinazione sul piano spinale, ma sviluppano anche cambiamenti massicci nei programmi locomotori centrale-motori ("Schmerzkonditionierung" N. Janda 1994).

Se tali modelli neurali devono essere corretti, così tutti i programmi di base devono essere riorganizzati in appoggio allo sviluppo motorio.

Il primo passo inizia con la correzione ed ottimizzazione del sistema posturale riguardo al tono, portamento ed equilibrio. La coordinazione della postura e del movimento è riorganizzata in una seconda fase.

Nel riferimento sugli aspetti suddetti cioè alla riorganizzazione della muscolatura ad innervazione reciproca e alla modifica dei programmi locomotori, si possono ottenere, attraverso l'arrampicata terapeutica, ottimi risultati terapeutici.



Arrampicata terapeutica nella scienza

Effetti dell'allenamento in arrampicata sulla stabilizzazione della muscolatura vertebrale.

Un studio dell'università di Tubinga ha esaminato l'effetto dell'allenamento della arrampicata in un esame ampio confrontato con una terapia di allenamento della forza in soggetti con mal di schiena.

Il gruppo dell'arrampicata ha mostrato un incremento di forza un po' minore dopo questo processo di allenamento, ma la mobilità era tuttavia chiaramente migliore e gli equilibri muscolari erano realizzati con più regolarità rispetto al gruppo di allenamento della forza. Heitkamp (1999)



Considerazioni finali.

La percezione il pensiero ed i comportamento sono fusi in un insieme inseparabile .

Questo principio dovrebbe essere il pensiero dominante in chi vuole realizzare un allenamento completo.

Gli aspetti fisiologici funzionali dell'allenamento devono integrarsi quanto più possibile in modo ottimale con gli aspetti motivazionali, coinvolgendo così responsabilmente il paziente nella terapia.

L'arrampicata terapeutica offre alla fisioterapia ottimi spunti tanto sul piano funzionale che sul piano motivazionale.

Dirk Scharler ha presentato per la prima volta nel 1992 un nuovo approccio al trattamento della Scoliosi con l'aiuto dell'arrampicata. Da allora ha sviluppato continuamente l'arrampicata terapeutica allargando la sua applicazione al campo ortopedico-traumatologico e neurologico.

Le sue esperienze nel campo dell'educazione dello sport e nella fisioterapia sono completati da un studio della medicina cinese tradizionale, (TCM), ed addestramenti nell'ambito di esperienza - e pedagogia di interazione.

Come terapeuta ed allenatore, esercita in Germania ( Stoccarda / Tubinga. )

È docente e collaboratore scientifico libero all'Università Marburg.

Tiene Corsi di formazione per differenti istituzioni nella Germania, Austria e la Svizzera.






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