Laboratorio Studio

LAB121
A Milano

501-1000
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Informazione importanti

  • Corso
  • Milano
  • Durata:
    4 Mesi
Descrizione


Rivolto a: Il laboratorio è rivolto a chi ha intenzione di approfondire la propria conoscenza della recitazione: per farne il proprio lavoro, per prepararsi agli esami d'ammissione per le accademie professionali o per semplice passione e desiderio di mettersi in discussione.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Milano
Corso di Porta Romana, 121, Milano, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Selezione su curriculum

Professori

Claudio Autelli
Claudio Autelli
Regista e Pedagogo

CLAUDIO AUTELLI: Diplomato in Regia Teatrale presso la Scuola d'Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Ha lavorato come regista per il Teatro Litta Stabile d'Innovazione di Milano, il Centro di Ricerche Teatrali di Milano (CRT), la Fondazione Pontedera Teatro. Con “Otello” di W. Shakespeare, ha vinto nel 2008 il premio “Nuove Creatività” indetto dall’ETI. All’attività di regista si affianca da tempo quella di insegnamento collaborando con diverse realtà teatrali nazionali. A partire dal 2010 inizia un percorso triennale sulla pedagogia teatrale col Maestro Anatolij Vasiliev.

Programma

La stanza di K.

Il lab studio è un percorso di formazione per l'attore.
Segni distintivi del laboratorio sono la sua intensità (7 ore la settimana), l'accento posto sul processo creativo dei partecipanti e il confronto con la poetica del regista-formatore.
Il laboratorio è rivolto a chi ha intenzione di approfondire la propria conoscenza dell'arte della recitazione, per farne il proprio lavoro, per prepararsi agli esami d'ammissione per le accademie professionali o per semplice passione e desiderio di mettersi in discussione.

Il suo obiettivo è approfondire l'arte della recitazione potenziando la capacità immaginifica e creatrice dell'attore.
Il centro del lavoro è posto sulla natura autoriale dell'agire teatrale in contrapposizione a un'idea dell'attore esecutore di un testo o di un regista demiurgo.

Temi di lavoro sono l'allenamento all'ascolto di sé e del proprio bagaglio di immagini, della relazione col gruppo di lavoro e di come i due termini del lavoro, io e gli altri, dialoghino tra di loro.
L'allenamento passa attraverso l'indagine della realtà quotidiana per arrivare alla trasposizione poetica della stessa.
Parallelamente si approfondirà lo studio del movimento, indispensabile per acquisire la consapevolezza dei proprio mezzo espressivo per poter essere più liberi di sviluppare il proprio immaginario.
Le tecniche di riferimento vengono da studi fatti attorno a Lecoq, Laban, Vasiliev.

Infine Kafka.
Sarà un punto d'arrivo. Perché l'immaginario di questo autore possa essere un faro guida per indagare insieme gli interstizi più misteriosi della realtà contemporanea. Una griglia tematica per mettere alla prova il percorso compiuto.


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