LINGUE , LETTERATURE STRANIERE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA

Università degli Studi di Messina
A Messina

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1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo.

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Messina
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Mediazione linguistica
Lingue e letterature straniere
Linguistica

Programma

Introduzione

1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo.

La struttura del Corso di Studio, impostata secondo un profilo a "Y" , intende porsi quale risposta funzionale alla richiesta di una solida formazione di base nell'ambito delle lingue e delle culture/letterature straniere. Tale esigenza scaturisce da un'approfondita considerazione delle richieste che dal territorio di riferimento si indirizzano all'Ateneo (e pertanto al Dipartimento) nella sfera delle competenze linguistiche e culturali. In sintesi: a) Richiesta di competenze linguistico-culturali integrate, proiettate nel "medio termine": i laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori, come previsto dal Decreto 10 settembre 2010, n. 249, potranno partecipare alle prove di ammissione per i percorsi formativi a numero programmato per l'insegnamento nella scuola secondaria e, una volta completati tali percorsi e ottenuta l'abilitazione, potranno partecipare alle procedure concorsuali secondo la normativa vigente; i laureati avranno inoltre la possibilità di accedere alle posizioni ad alto contenuto professionalizzante nei settori del giornalismo (per il quale è prevista l'abilitazione alla professione e l'iscrizione all'albo) e dell’editoria, nelle istituzioni culturali e nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché nelle imprese culturali-commerciali, prima fra tutte l'industria del turismo legata alla ricchezza e alla varietà del patrimonio archeologico e artistico siciliano e calabrese; b) Richiesta di competenze linguistiche tecnico-professionali affinate ed efficaci, immediatamente spendibili nell'ambito della produzione e dei servizi di mediazione ad essa connessi, a fronte del fenomeno in sensibile crescita dell'intermediazione in contesti multilinguistici e multiculturali, nonché in direzione dello sviluppo di un'offerta qualificata nei settori in cui la traduzione (o l'interpretazione) svolge un ruolo veicolare nei processi di trasferimento di dati e informazioni in ambiti ad alto contenuto tecnologico, quali l'industria dell'elettronica e dell'informatica, le imprese chimico-farmaceutiche, la rete di servizi a supporto del transhipment e di altri modelli avanzati di relazioni commerciali.

L'adozione di una configurazione "interclasse" poggia, pertanto, su due anni comuni in funzione di entrambe le classi di afferenza della laurea (L11 ed L12), nei quali è centrale l'opzione di studio di due lingue straniere in una dimensione interculturale e internazionale, principalmente europea e americana. Lo scopo precipuo è fornire opportunità e strumenti per consolidare le conoscenze e competenze linguistiche già acquisite nella scuola secondaria di primo e secondo grado, oltre ad azzerare gli eventuali scompensi nella preparazione medesima. Il tutto nell'ottica di consentire l'individuazione meditata della classe di laurea nella quale conseguire il titolo triennale (L11, Lingue e Culture Moderne; ovvero L12, Mediazione Linguistica). Tale scelta, effettuata all'atto dell'iscrizione al Corso di Studio, trova una conferma nel terzo anno, caratterizzato da una biforcazione "a specchio" che esalta le componenti socio-culturali delle culture moderne e delle lingue che le esprimono su un versante e il profilo interattivo oltre che tecnico-funzionale delle lingue usate in termini veicolari, quali supporti di trasmissione di dati sensibili e rilevanti, sul versante opposto. Il terzo anno, che approfondisce e completa la formazione nei termini sopra descritti, si conclude con la predisposizione di una tesi di laurea alla quale è attribuita una quota consistente (12) di CFU destinata a permettere una "messa a punto" significativa dell'acquisita padronanza nell'uso delle principali risorse metodologiche e professionali in ambito linguistico e/o culturale.

L'osmosi con il mondo del lavoro e delle professioni è in parte affidata agli stages/tirocini curriculari previsti per un minimo di 3 CFU. Gli specifici contenuti professionalizzanti contemplati dalla classe di afferenza L12 (Mediazione linguistica) potranno suggerire un eventuale ampliamento della loro incidenza complessiva sul profilo formativo del corso di laurea.

L'offerta formativa proposta dal presente Corso di Studio soddisfa integralmente i requisiti per l'accesso al Corso di Studio Magistrale in Lingue e Moderne: Letterature e Traduzione (classe LM37), accreditato presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina.

Al compimento degli studi, in relazione alle opzioni esercitate dagli iscritti a norma dell'art. 3 del D.M. 26.07.07, viene conseguita la Laurea in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica con afferenza alla Classe L11 (Lingue e Culture Moderne), ovvero la Laurea in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica con afferenza alla Classe L12 (Mediazione Linguistica).

Conoscenze e Abilità, Obiettivi formativi

3. Organizzazione del Corso di Studio.

Dopo il biennio comune (I e II anno), inteso a consolidare e strutturare la formazione di base degli studenti, il Corso di Studio si articola in due percorsi: Percorso A (Lingue e culture europee) per chi voglia conseguire la laurea nella classe L11; Percorso B (Tecniche della mediazione linguistica) per chi voglia conseguire la laurea nella classe L12. All’atto dell’iscrizione al primo anno, lo studente indica se intende conseguire la laurea nella Classe L11 (Lingue e culture moderne) o nella Classe L12 (Mediazione Linguistica).

La conferma della scelta, esercitata all’atto dell’iscrizione al Corso di Studio, di conseguire la laurea nella Classe L11 ovvero nella classe L12, avviene all’inizio del terzo anno di corso, secondo la casistica di seguito illustrata:

a) la conferma è automatica, a meno di esplicita opzione diversa, per chi ha indicato, all’atto dell’iscrizione al primo anno, la classe L11;

b) coloro che vorranno confermare la volontà di conseguire la laurea nella classe L12 (Percorso B), ovvero in merito intendano mutare la propria scelta all’atto dell’iscrizione al III anno, considerata la peculiare articolazione dell’insegnamento linguistico in tale percorso, dovranno aver superato, entro l’appello di settembre, e in ogni caso non oltre il 30 settembre, del loro secondo anno di corso, gli esami del I e del II anno di entrambe le Lingue straniere prescelte. Nel caso in cui il numero degli aspiranti in possesso di questi requisiti dovesse superare le 30 unità (numero determinato dalla limitata disponibilità di risorse strutturali), gli stessi dovranno sostenere un test scritto relativo alle competenze specifiche del percorso scelto, la cui tipologia e i cui contenuti saranno stabiliti dal Consiglio di Corso di Studio. Gli aspiranti utilmente collocati nei posti da 1 a 30 (compreso) della graduatoria di merito del menzionato test scritto, saranno ammessi alla frequenza del Percorso B (classe L12).

Sbocchi occupazionali

6. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Possibilità di accedere alle posizioni ad alto contenuto professionalizzante nei settori del giornalismo e dell'editoria, nelle istituzioni culturali e nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché nelle imprese culturali-commerciali, prima fra tutte l'industria del turismo legata alla ricchezza e alla varietà del patrimonio archeologico e artistico siciliano e calabrese.

Possibilità di impiego nell'ambito della produzione e dei servizi di mediazione interlinguistica, a fronte del fenomeno in sensibile crescita dell'intermediazione in contesti multilinguistici e multiculturali, nonché nei settori in cui la traduzione (o l'interpretazione) svolge un ruolo veicolare nei processi di trasferimento di dati e informazioni in ambiti ad alto contenuto tecnologico, quali l'industria dell'elettronica e dell'informatica, le imprese chimico-farmaceutiche, la rete di servizi a supporto del transhipment e di altri modelli avanzati di relazioni commerciali.

Consultazione con le organizzazioni rappresentative:
Dato non disponibile Requisiti di ammissione:

2. Requisiti di accesso e norme relative.

Per l'ammissione al Corso di Studio si applicano le disposizioni previste dal Regolamento didattico d'Ateneo e dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne. Il diploma di scuola media superiore (o titolo straniero riconosciuto equipollente) costituisce requisito necessario per l'accesso.

L’accesso al corso, che per il I anno prevede un numero massimo di iscritti pari a 230 (Vedi Allegato 1 per le motivazioni del numero chiuso), è comunque regolato da una graduatoria di merito, stilata in base al voto riportato nel Diploma di scuola superiore (20 %) e ai risultati di una prova di selezione (80%), tendente ad accertare il grado di conoscenza della lingua e cultura italiana (30% di incidenza) e di una delle due lingue straniere scelte dal candidato, tra francese, inglese, russo, spagnolo o tedesco (50% di incidenza) per quanti intendano iscriversi al Percorso A “Lingue e culture moderne” (Classe L11); tra francese, inglese o spagnolo per quanti intendano iscriversi al Percorso B “Tecniche della Mediazione linguistica” (Classe L12).

La prova si intenderà superata e darà diritto all’inserimento nella graduatoria se il candidato ha raggiunto almeno il 60% dei voti a disposizione per le prove. Ove non dovesse essere raggiunto il numero prefissato di iscritti (230), si applica la norma di cui all’art. 3, c. 6, del Regolamento didattico del Corso.

Al I anno del Corso possono accedere, previo superamento delle prove di selezione con una valutazione pari almeno al 60% dei voti a disposizione, anche coloro che sono già iscritti presso altro corso di studio e coloro già in possesso di titolo di laurea non affine. Una volta ammessi, potranno avanzare istanza al Consiglio del Corso di Studio intesa ad ottenere il riconoscimento degli esami sostenuti, limitatamente a quelli per i quali viene accertata una coincidenza di contenuti, e comunque in misura non superiore al 30% delle discipline previste dal piano di studio.

L’accesso al Corso di Studio è aperto agli studenti stranieri forniti di un titolo di studio equivalente a quello di cui devono essere dotati gli studenti italiani, che abbiano superato la prova di conoscenza piena della lingua italiana, così come previsto dalle vigenti disposizioni, e che abbiano superato le prove di selezione. L’equivalenza del titolo di studio, in caso di mancanza di norme ufficiali, sarà dichiarata, a suo insindacabile giudizio, dalla Commissione nominata dal Consiglio di Dipartimento per la selezione, tenendo presente la durata degli studi compiuti.

Lo studente, all'atto dell'iscrizione, indicherà se vuole conseguire la laurea nella classe L11, ovvero nella classe L12.

Prova finale:

4. Caratteristiche della prova finale.

La Laurea in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica si consegue previo superamento di una prova finale le cui modalità e il cui punteggio massimo conseguibile sono fissati, per le parti di competenza, dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne e dal Regolamento didattico del Corso di Studio. La discussione dell'elaborato scritto relativo alla prova finale dovrà essere svolta in una delle due lingue seguite dallo studente quali Lingua straniera A e Lingua straniera B.

Per essere ammesso alla prova finale, che comporta l'acquisizione di 12 CFU, lo studente deve aver conseguito 168 crediti. Per conseguire la laurea, lo studente deve avere acquisito 180 crediti.

Il percorso seguito dal laureato in Lingue, Letterature straniere e Tecniche della Mediazione sarà riconosciuto per l'accesso a uno o più corsi di Laurea Magistrale, secondo le norme stabilite dai rispettivi Regolamenti.

5. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I laureati della classe devono possedere una piena conoscenza strutturale e funzionale delle due lingue straniere prescelte (Lingua A e Lingua B). Sul primo versante essi si accostano alla lingua in termini di codice sociale accettato, fondato sulla rete di "significati" di cui è depositaria la comunità e che, in esito, viene a configurarsi quale "cultura" o sistema fondante dell'identità individuale e collettiva. Sul versante opposto ma complementare, essi consolidano e raffinano la competenza comunicativa posseduta in ingresso e se ne servono alternativamente (1) ai fini della interazione socio-culturale, (2) in termini di uso professionale dello strumento-lingua quale mezzo privilegiato della comunicazione. Inoltre, l'approfondimento della lingua e della cultura italiane, insieme alla costruzione di una competenza aggiornata in linguistica generale, crea le basi indispensabili per l'avvio della riflessione sulla lingua quale fenomeno sincronico/diacronico, cioè "medium" comunicativo in costante evoluzione che riflette, epoca dopo epoca, le condizioni della cultura "materiale" dei gruppi sociali che quella lingua usano e le aspirazioni, le concezioni ideologiche, le reti interpretative che razionalizzano e configurano la dinamica dei gruppi umani.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati dovranno essere in grado di porre le conoscenze e competenze consolidate e raffinate nel corso del triennio al servizio dell'amplissimo campo dell'interazione culturale, all'interno del quale la mediazione linguistica ad alti livelli professionalizzanti costituisce corredo privilegiato in una realtà, quale quella contemporanea, caratterizzata da fenomeni di interscambio, ibridazione socio-ideologica, e globalizzazione, il cui "governo" rappresenta la sfida apicale della contemporaneità. In questa prospettiva, il percorso di "lingue e culture" è destinato ad incrociarsi con gli strumenti approntati dall'area delle scienze pedagogiche per poi sfociare (attraverso gli stadi successivi della formazione) nel profilo professionale dell'insegnante europeo moderno che associa competenza linguistica avanzata e capacità critico-metodologica aperta all'aggiornamento e alla metariflessione permanenti.

Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati, sia relativamente al profilo della competenza avanzata linguistico-culturale sia a quello della mediazione linguistica, che implicano l'adesione e il consapevole sviluppo di un codice etico-professionale dal quale non è possibile prescindere, dovranno dimostrare apertura al dialogo e al confronto, consapevolezza della relatività di ogni soluzione ed essere in grado di rifiutare decisamente ogni suggestione totalizzante, non rispettosa delle individualità storicamente riconosciute così come delle identità collettive che contrassegnano le diverse epoche e società.

Abilità comunicative (communication skills)

Sia che si imbocchi il percorso linguistico-culturale, e quindi ci si prospetti quale obiettivo primario l'attività di mediazione e formazione, sia che si privilegi il percorso della mediazione linguistica professionale, e quindi si coltivi l'interesse altrettanto forte per la "trasmissione" responsabile dei contenuti, i laureati saranno in grado di misurarsi con gli strumenti sofisticati della comunicazione, ovvero intermediazione, tra individui, gruppi, società. Le conoscenze acquisite, possedute e ampliate, approfondite e raffinate, saranno la bussola indispensabile per navigare l'universo comunicativo-interazionale costruendo/decostruendo ad ogni passaggio i paradigmi cruciali: individualità/collettività, tecnica/cultura, riflessione critica/uniformità valoriale. A seconda delle lingue prescelte, alla fine del triennio gli studenti acquisiranno un grado di competenza comunicativa e linguistica corrispondente al livello B2/C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue straniere.

Capacità di apprendimento (learning skills)

La finalizzazione del corso di laurea è precipuamente mirata a formare laureati pronti ad intraprendere l'itinerario magistrale che lo segue (classe LM37) nel quale essi amplieranno, approfondiranno e completeranno le conoscenze e competenze già acquisite. Sul piano metodologico-critico, la transizione è dal possesso lineare e funzionale dei "dati" (linguistici, sociologici, culturali, ecc.) alla loro messa a punto e all'incrocio fra la serie fenomenologia socio-culturale e la serie tecnico-funzionale linguistica (registri, varietà, aree d'uso, linguaggi professionali, ecc.). Forma e contenuto a questo livello interagiscono in una sintesi in grado di sostenere aperture multiple, polisemiche.

Aule (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Laboratori e aule informatiche (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Sale studio (a disposizione degli studenti del CdS):
Dato non disponibile Biblioteche (contenenti materiale relativo al CdS):
Dato non disponibile Servizi di contesto (orientamento e assistenza):
Dato non disponibile Opinioni degli studenti: Dato non disponibile Opinioni dei laureati: Dato non disponibile Creato il 2015-07-13 15:53:02, modificato il 2016-03-09 14:47:27 da Giovanni Quartarone


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