MASTER BREVE IN DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO

Altalex Formazione
A Milano

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Informazione importanti

  • Master
  • Milano
  • 25 ore di lezione
  • Durata:
    5 Giorni
Descrizione

Altalex Formazione pubblica su emagister.it il master breve in Diritto Processuale Amministrativo, un percorso formativo che intende illustrare e analizzare in maniera approfondita gli strumenti di tutela di fronte alla giustizia amministrativa, soprattutto per quanto riguarda questioni di rilevanza pratica.

Il corso si compone di 5 incontri della durata di 5 ore ciascuno e si svolge a Milano.

Il programma, che emagister.it riporta in fondo alla pagina, tratterà in primo luogo le questioni di giurisdizione e di competenza e le domande e le azioni proponibili davanti al giudice amministrativo. Si esaminerà il ricorso e la costituzione delle parti, la tutela cautelare e l’istruzione probatoria, oltre all’esecuzione del giudicato e i riti speciali. Infine, si analizzeranno gli incidenti del processo e le impugnazioni.

Per ogni tematica trattata, una particolare e costante attenzione sarà rivolta alla giurisprudenza più recente e significativa.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Milano
Via Scarlatti, 33 ang. Piazza Luigi di Savoia , 20124, Milano, Italia
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Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Grazie a questo percorso di studi l'avvocato avrà acquisito una conoscenza approfondita degli strumenti giuridici per tutelare e difendere gli interessi del suo assistito davanti alla giustizia amministrativa.

Opinioni

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Cosa impari in questo corso?

Giustizia amministrativa
Questioni di giurisdizione
Competenza
Il giudice ed i suoi ausiliari
Le parti ed i loro difensori
Regolamento di competenza
Interventi ammissibili nel giudizio impugnatorio
Legittimazione a ricorrere ed enti esponenziali
L’interesse a ricorrere
Azione di annullamento
Azione di condanna
Azione avverso il silenzio
Pluralità delle domande e conversione delle azioni
Ricorso e suo contenuto
Notificazione del ricorso
Vizi del ricorso e della notificazione
Esecuzione delle ordinanze cautelari
Giudizio di ottemperanza
Rito in materia di accesso
Incidenti del processo

Professori

Diego Sabatino
Diego Sabatino
Cons.

Consigliere di Stato, già giudice ordinario, docente presso prestigiose scuole come la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze e la Scuola Superiore S. Anna, titolare di importanti incarichi di collaborazione presso il Governo, autore di pubblicazioni.

Guglielmo Passarelli
Guglielmo Passarelli
Dott. Mag.

Primo referendario in servizio presso il T.A.R. Campania, Napoli, sez. IV; già giudice ordinario e docente presso l'Università Federico II di Napoli nonché, attualmente, presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali della stessa università. Ha tenuto lezioni presso prestigiose scuole come la Scuola Superiore dell'Amministrazione degli Interni e la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze. Autore di manuali e codici commentati.

Luca Cestaro
Luca Cestaro
Mag

Programma


PERCORSO FORMATIVO

I INCONTRO- Le questioni di giurisdizione e di competenza; il giudice ed i suoi ausiliari, le parti ed i loro difensori.


La giurisdizione del giudice amministrativo: l’art. 7 c.p.a.
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo: materie e regole processuali. Le sentenze della Consulta n. 162/2012 e n. 94/2014.
La giurisdizione di merito: materie e regole processuali; ipotesi discusse di giurisdizione di merito.
La "questione di giurisdizione" ed i conflitti di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo; le questioni di giurisdizione deducibili ai sensi dell’art. 111 Cost. e la giurisprudenza delle Sezioni unite.
Il sistema di risoluzione dei conflitti di giurisdizione: il sistema previsto dal c.p.c. e quello previsto dal c.p.a..
Regolamento preventivo di giurisdizione dinanzi al g.a.; art. 5 c.p.c. e giurisdizione sopravvenuta.
La cd. translatio iudicii; la sentenza della Consulta n. 77/2007.
Decisione sulla questione di giurisdizione; modalità e termini della riassunzione
Rapporti con l’arbitrato: le controversie risolvibili mediante arbitrato ai sensi del c.p.a..
Criteri di determinazione della competenza territoriale; in particolare, il criterio dell’efficacia.
Impugnazione di una pluralità di atti connessi.
Carattere inderogabile della competenza per territorio.
Competenza funzionale inderogabile. Le sentenze della Consulta n. 162/2012, n. 94/2014 e n. 174/2014.
Incompetenza e domanda cautelare.
Rilievo dell’incompetenza.
Regolamento di competenza.
Inderogabilità della competenza e questioni di diritto intertemporale.
Ripartizione delle controversie tra sede centrale e sezione distaccata
Requisiti di legittimazione e di idoneità del giudice: regolare costituzione dell’organo giudicante.
Estraneità del giudice alla controversia: a) l’astensione; b) la ricusazione.
Ausiliari del giudice: a) il consulente tecnico; b) il commissario ad acta.
Ricorrente principale.
Amministrazione resistente e motivazione "postuma"; poteri di autotutela della p.a. in pendenza del giudizio.
Controinteressato; ricorrente incidentale.
Interventore; interventi ammissibili nel giudizio impugnatorio.
Ministero del difensore; procura; domicilio; dovere di lealtà e probità.
Spese di giudizio. Le innovazioni introdotte dall’art. 41 d.l. n. 90/2014. Il processo amministrativo digitale: l’art. 136 c.p.a.; l’art. 13 All. 2 c.p.a.; l’art. 38 d.l. n. 90/2014. L’art. 42 d.l.n. 90/2014 e le disposizioni in materia di cd. giustizia digitale di cui al d.l. n. 179/2012, conv. con mod. in l. n. 221/2012.


II INCONTRO - Azioni e domande; il ricorso e la costituzione delle parti


Legittimazione a ricorrere ed enti esponenziali; le azioni popolari; la legittimazione speciale riconosciuta all’AGCOM.
L’interesse a ricorrere: atti presupposti; atti normativi e generali; i bandi di gara; atti meramente confermativi ed esecutivi, atti preparatori; atti sottoposti a controllo; atti endoprocedimentali. Carenza d'interesse sopravvenuta.
Azione di annullamento, con particolare riferimento all’art. 21 octies comma 2 l. 241/1990 ed alla più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato verso un’azione di annullamento “atipica”.
Azione di condanna, con particolare riferimento alla disciplina processuale dell’azione di condanna al risarcimento del danno.Azione di nullità.
Azione avverso il silenzio; azione di adempimento ed azione di accertamento.
Pluralità delle domande e conversione delle azioni.


III INCONTRO - Il ricorso e la costituzione delle parti; la tutela cautelare; l’istruzione probatoria


Ricorso e suo contenuto.
Notificazione del ricorso.
Ricorso incidentale e domanda riconvenzionale.
Motivi aggiunti.
Vizi del ricorso e della notificazione.
Deposito del ricorso e costituzione delle parti.
Integrazione del contraddittorio ed interventi.
Abbreviazione, proroga e sospensione dei termini.
La tutela cautelare ai sensi del c.p.a.: previsione di misure cautelari atipiche; ammissibilità del cd. remand; misura cautelare e cauzioni.
Procedimento: legittimazione e modalità di proposizione della domanda cautelare; necessità della presentazione dell’istanza di discussione dell’udienza di merito; fissazione e modalità di svolgimento dell’udienza camerale.
Decisione della domanda cautelare; fissazione dell’udienza di merito; integrità del contraddittorio e completezza dell’istruttoria.
Misura cautelare e questione di costituzionalità; misura cautelare e regolamento di giurisdizione; misura cautelare e questioni di competenza.
Misure cautelari monocratiche: il decreto inaudita altera parte; decreto inaudita altera parte ed i suoi effetti; presupposti, motivazione e modalità di adozione del decreto.
Misura cautelare monocratica e distinzione rispetto alla misura cautelare ante causam; tutela cautelare ante causam; procedimento.
Condanna alle spese in sede cautelare; revocabilità e modificabilità della misura cautelare; definizione immediata del processo nel merito; sentenza in forma semplificata; completezza del contraddittorio e dell’istruttoria; avviso alle parti; proposizione dei motivi aggiunti, del ricorso incidentale, del regolamento di giurisdizione e di competenza.
Esecuzione delle ordinanze cautelari.
Impugnazione delle ordinanze cautelari.
I mezzi di prova ammissibili nel processo amministrativo.
Acquisizione delle prove.


IV INCONTRO - Esecuzione del giudicato e riti speciali


Giudizio di ottemperanza: i titoli per i quali è possibile azionarlo.
Regole di competenza per l'ottemperanza alle sentenze ed ai provvedimenti del g.a.; regole di competenza per l'esecuzione delle pronunzie dei giudici ordinari, speciali e dei lodi arbitrali. Legittimazione passiva; non necessità della diffida; termine di prescrizione per la proposizione del ricorso.
Proposizione del ricorso; domande proponibili in sede di ottemperanza: in particolare, la proponibilità della domanda risarcitoria e la cd. astreinte.
Esito del giudizio di ottemperanza; natura ordinatoria del termine assegnato alla p.a..
Le cd. "conversioni" dei ricorsi.
Fattispecie di inottemperanza dell'amministrazione.
Commissario ad acta ed impugnazione dei suoi atti.
Rito in materia di accesso.
Rito in materia di silenzio.
Il decreto ingiuntivo.
Rito abbreviato comune a determinate materie.
Rito abbreviato in materia di appalti: in particolare, la giurisdizione esclusiva del g.a.; l’obbligo di comunicazione dell’intenzione di proporre il ricorso; l’esclusione del ricorso straordinario e termini speciali; la notifica presso la stazione appaltante; l’obbligo di fissare l’udienza con assoluta priorità; l’obbligo di impugnare ulteriori atti con i motivi aggiunti; le norme sul procedimento cautelare; la decisione; le impugnazioni; la responsabilità per lite temeraria; la declaratoria di inefficacia del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione. Le innovazioni introdotte dall’art. 40 d.l. n. 90/2014.
Il contenzioso elettorale.
Riti speciali non disciplinati dal c.p.a., con particolare riferimento alla cd. class action nei confronti della p.a..


V INCONTRO - Incidenti del processo; impugnazioni


Riunione e separazione dei ricorsi; fissazione dell’udienza.
Sospensione ed interruzione del processo.
La perenzione e le cause di estinzione del processo.
Procedimento di correzione; udienze pubbliche e procedimenti camerali.
Contenuto, pubblicazione e comunicazione, pubblicità della sentenza.
Impugnazioni: disciplina generale del c.p.a..
Appello, con particolare riferimento al divieto di ius novorum.
Revocazione.
Opposizione di terzo.
Ricorso per cassazione.


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