Inizio:
Da definire altre date
Luogo:
Roma, Napoli,... altri
Durata:
4 Mesi (128 ore di lezione)
Prezzo:
5.370 € IVA Esente
Borsa di studio
Sono previste borse di studio
Turismo | Direttore tecnico | Accompagnatore turistico |
La formazione con una marcia in più
Un percorso formativo altamente specializzato per diventare Tourism Manager e cogliere le migliori opportunità occupazionali e di crescita professionale. Un master che nasce dalla ventennale esperienza di Up level e da quella speciale mission che qualifica da sempre uno dei marchi d’élite nella formazione professionale di alto livello: assicurare ai nostri allievi una marcia in più. Il turismo è oggi il settore più importante dell’economia mondiale per dimensioni e numero di addetti, secondo le stime più recenti, vi è occupata, a tutti i livelli, almeno una persona su quindici. Un settore in continua crescita, con un mercato ampio e variegato che negli ultimi decenni ha dimostrato di saper reggere e, anzi svilupparsi.
Un settore, soprattutto, in evoluzione costante, con prospettive sempre nuove, esigenze crescenti e potenzialità tuttora inesplorate. Accanto al turismo tradizionale si aprono ogni giorno nuove strade, che manifestano aspettative sempre diverse, delineando flussi fino a ieri impensabili e chiedendo urgentemente al mercato soluzioni innovative. La competitività è altissima e, per questo, altissima è anche la richiesta di professionalità sempre più elevate, con una solida formazione di base, competenze di alto valore, flessibilità intellettuale per saper cogliere e possibilmente anticipare l’evoluzione del mercato e un senso pratico collaudato per creare e realizzare soluzioni vincenti. Persone in grado di ricoprire con successo e sicurezza ruoli imprenditoriali e manageriali.
Il Master in Tourism Management di Up level – nelle città di Milano, Torino, Roma e Napoli – è progettato per offrire tutto questo e formare professionisti di successo. È rivolto a laureati e diplomati, nonché agli operatori del settore che desiderano acquisire nuove potenzialità, ed è propedeutico alle abilitazioni di Direttore Tecnico di agenzia di viaggi e Accompagnatore Turistico.
Il manager del turismo di nuova generazione
Direttore Tecnico di agenzia di viaggi
Il Direttore Tecnico di agenzia di viaggi è la figura professionale più qualificata all’interno della struttura. In molti casi è lo stesso titolare della licenza d’esercizio, in altri invece il proprietario delega la direzione dell’impresa al Direttore Tecnico che lavora alle sue dipendenze. È una figura prevista dalla legge, senza la quale nessuna agenzia di viaggi o tour operator potrebbe esercitare la propria attività.
Il ruolo del Direttore Tecnico appartiene alla categoria degli “Agenti di viaggio”. La sua particolare professionalità, unita all’obbligo di ottenere un’abilitazione con caratteristiche specifiche, la rende una delle figure più ambite del settore e, come confermano i sondaggi, con i maggiori sbocchi occupazionali.
Le Mansioni
Le mansioni del Direttore Tecnico di agenzia di viaggi variano in funzione delle dimensioni della struttura. Nelle grandi agenzie, per esempio, il Direttore Tecnico svolge esclusivamente le funzioni proprie di un manager: pianifica, progetta, decide, coordina. In molti casi però, soprattutto quando il Direttore non è il proprietario dell’agenzia bensì un suo dipendente, può svolgere anche mansioni di tipo esecutivo e occuparsi direttamente della promozione e della vendita di servizi. Nelle piccole agenzie, poi, il Direttore tecnico, oltre ad assolvere il suo ruolo di responsabile della gestione, svolge mansioni pratiche e di front office. Una figura poliedrica, dunque, intorno alla quale ruota l’intera agenzia e dalla quale dipendono il successo e lo sviluppo della struttura e può arrivare a godere di un elevato livello di autonomia. Di qui la necessità di una preparazione teorica e pratica a 360 gradi, da acquisire con una formazione di alto livello.
In particolare, il Direttore Tecnico di agenzia di viaggi
elabora le strategie aziendali e le politiche finanziarie, gestionali e di marketing
definisce gli obiettivi aziendali e pianifica i servizi offerti dalla struttura
gestisce e promuove la vendita dei servizi
Le competenze
Il Direttore Tecnico di agenzia di viaggi deve possedere, accanto ad una solida formazione sia di base che specifica, qualità che ne valorizzano la figura e la rendono indispensabile – non solo ai fini legali – per qualsiasi struttura: deve avere iniziativa, decidere, dirigere. Dev’essere costantemente in contatto con i suoi collaboratori, motivarli, gestirli. Per questo deve conoscere alla perfezione l’organizzazione del lavoro.
L’abilitazione
Il Direttore Tecnico di agenzia di viaggi, per poter esercitare la professione, deve possedere un diploma di scuola media superiore e, dopo il Master in Tourism Management di Up level, conseguire l’abilitazione tramite un esame indetto dalla Regione o dalla Provincia di appartenenza. L’esame consiste in una prova scritta e in una orale, per accertare le competenze nell’amministrazione e organizzazione delle agenzie di viaggi, la conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica e la conoscenza di due lingue straniere. Oltre ad una formazione ai massimi livelli, offriamo tutte le informazioni e l’assistenza tecnica e burocratica per la prova di abilitazione. Il Master in Tourism Management di Up level può essere frequentato anche da chi non intende conseguire successivamente l’abilitazione. Alcuni nostri allievi, infatti, desiderano acquisire le competenze di un Direttore Tecnico per migliorare la propria professionalità e crescere sul lavoro, senza necessariamente ottenere in seguito l’idoneità legale.
La carriera
La continua espansione ed evoluzione del mercato turistico internazionale offre a un Direttore Tecnico di agenzia di viaggi ampie possibilità occupazionali. Egli, naturalmente, ha l’obbligo di prestare la propria opera professionale come dipendente ad un’unica agenzia e, di solito, lavora con un contratto a tempo indeterminato.
Quanto alle opportunità di carriera, teniamo presente che il Direttore Tecnico entra di fatto al vertice dell’organigramma di un’agenzia. Non può dunque fare carriera, ma semplicemente perché è impossibile andare oltre il top! Tuttavia possono variare molto i suoi guadagni, a seconda dell’agenzia per la quale lavora. Una buona formazione, unitamente ad una solida esperienza sul campo, gli consentono di ambire alla direzione di strutture sempre più grandi e prestigiose, oppure di mettersi in proprio e aprire un’agenzia tutta sua.
Il giusto mix di efficienza e competenza
Accompagnatore Turistico
L’Accompagnatore Turistico, così come definito dalla legge, è colui o colei che “per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all’estero; fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell’ambito di competenza delle guide”. Una figura specificamente professionale, alla quale è demandato il delicato compito di interfaccia fra l’agenzia di viaggi e i fornitori, dagli albergatori ai vettori di trasporto. A differenza del Direttore Tecnico di agenzia, l’Accompagnatore Turistico non ha responsabilità manageriali o direzionali, ma possiede tutte le competenze tecniche e la flessibilità pratica per garantire ai clienti a lui affidati il miglior svolgimento possibile del viaggio o della vacanza. L’importanza e la delicatezza del ruolo assicurano ai migliori le più ampie prospettive occupazionali.
Le Mansioni
L’Accompagnatore Turistico è, di fatto, il braccio operativo dell’agenzia a partire dall’inizio del viaggio: in sostanza, deve assicurarsi che tutto funzioni per il meglio. Accompagna i turisti, li assiste, fornisce loro tutte le informazioni necessarie per il viaggio e il soggiorno nel luogo stabilito, si occupa delle formalità amministrative e doganali nei viaggi all’estero, cura la sistemazione negli alberghi prenotati, raccoglie tutte le esigenze e gli eventuali reclami dei viaggiatori e cerca di risolvere ogni questione di carattere pratico per garantire loro il corretto svolgimento della vacanza e la migliore erogazione dei servizi offerti dall’agenzia per la quale lavora. Dev’essere dinamico, flessibile ed efficiente di fronte a qualunque situazione – compresi i contrattempi, dai voli cancellati ai bagagli smarriti – e, se occorre, dev’essere in grado di prendere contatti con le autorità competenti, gli uffici di polizia, i consolati e le ambasciate.
Le Origini
L’Accompagnatore Turistico svolge un ruolo molto complesso e particolarmente importante, tanto che questa figura professionale era già prevista anticamente dal diritto mercantile e trovò una prima definizione giuridica addirittura nel 1300, quando in occasione del Giubileo la Santa Sede emanò un editto con il quale autorizzava delle persone ad assistere i pellegrini che giungevano a Roma. Nella seconda metà dell’Ottocento un’apposita legge arrivò a regolamentare i requisiti professionali dell’Accompagnatore, o Corriere, sottolineando così l’importanza di una figura che doveva essere una vera e propria garanzia per gli assistiti. Una garanzia divenuta indispensabile a partire dalla metà del Novecento, quando la proposta dei primi viaggi “tutto compreso” da parte dei grandi operatori del Nord Europa inaugurò il cosiddetto turismo di massa, offrendo un formidabile strumento di conoscenza e di crescita culturale ad un numero di persone sempre maggiore. Una vera e propria rivoluzione nel modo di viaggiare, che diede ulteriore impulso alla figura dell’Accompagnatore Turistico. Un impulso che, ancora oggi, continua a farne una delle figure più importanti del settore.
Le competenze
L’Accompagnatore Turistico deve possedere una consolidata formazione di base, che comprende un’approfondita conoscenza del settore turistico e di tutti i meccanismi del sistema. Deve conoscere almeno una lingua straniera, conoscere alla perfezione le procedure e i regolamenti internazionali, oltre ad essere dotato di uno spiccato senso pratico per risolvere prontamente qualunque situazione. Da non sottovalutare, inoltre, una notevole predisposizione per i rapporti interpersonali, una grande capacità di mediazione e, naturalmente, una inesauribile passione per i viaggi.
L’abilitazione
Come per il Direttore Tecnico di agenzia di viaggi, anche per esercitare la professione di Accompagnatore Turistico è necessario essere iscritti nell’apposito elenco della Provincia di residenza. L’iscrizione è subordinata ad un esame di abilitazione, che accerta le competenze dei candidati in materia di organizzazione, geografia e legislazione turistica, regolamenti su comunicazioni e trasporti, oltre naturalmente la lingua straniera. Oltre ad una formazione ai massimi livelli, Up level offre tutte le informazioni e l’assistenza tecnica e burocratica per la prova di abilitazione.
Le possibilità occupazionali
L’Accompagnatore Turistico ha ottime prospettive occupazionali. Molto dipende, oltre che dalla serietà della formazione di base, dalle sue ambizioni personali e dal valore dell’esperienza che farà sul campo. Le competenze teoriche e pratiche che acquisirà prima con il Master di Up level, poi con l’evoluzione della sua attività professionale, gli apriranno anche molteplici opportunità di carriera, qualora un giorno volesse smettere di viaggiare a tempo pieno e preferisse collocarsi in ruoli operativi all'interno di agenzie di viaggio e tour operator.
Fiore Rosalba
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Milano
16 Giorni (130 ore di lezione)
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