Modello di Organizzazione e Gestione D. LGS. 231

MODI S.R.L.
A Mestre

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Informazione importanti

  • Corso intensivo
  • Livello avanzato
  • Mestre
  • 8 ore di lezione
  • Durata:
    1 Giorno
  • Quando:
    Da definire
Descrizione

Il modello di organizzazione e gestione (o "modello ex d.lgs. n. 231/2001), ai sensi della legge italiana, indica un modello organizzativo adottato da persona giuridica, o associazione priva di personalità giuridica, volto a prevenire la responsabilità penale degli enti.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Da definire
Mestre
Via Volturno 4/E, 30370, Venezia, Italia
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Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire ai partecipanti gli elementi teorici e pratico-applicativi del D.Lgs. 231/01 per l’implementazione di un Modello di Organizzazione e Gestione e per una sua efficace ed efficiente integrazione nel Sistema di Gestione dei rischi di impresa.

· A chi è diretto?

il corso è rivolto a coloro che vogliono approfondire il D.Lgs 231/01 e le sue implicazioni concrete all'interno dei processi aziendali e dei sistemi di controllo interno.

· Requisiti

Tale normativa, avente ad oggetto la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, in vigore dal 4 luglio 2001, ha introdotto nell’ordinamento italiano, in conformità a quanto previsto anche a livello europeo, un nuovo regime di responsabilità denominata “da reato”, derivante dalla commissione o tentata commissione di determinate fattispecie di reato nell’interesse o a vantaggio degli enti stessi.

· Titolo

Modello di organizzazione e gestione 231

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Decreto Legislativo n. 231/2001 definisce (art. 6, comma 2) il contenuto dei modelli di organizzazione e di gestione prevedendo che gli stessi devono rispondere – in relazione all’estensione dei poteri delegati ed al rischio di commissione dei reati – alle seguenti esigenze: individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi i reati; predisporre specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni della società in relazione ai reati da prevenire; individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali reati; prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello organizzativo; introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello organizzativo. Nell’ipotesi particolare che il reato sia commesso dai soggetti sottoposti all’altrui direzione, la società non risponde se dimostra che alla commissione del reato non ha contribuito l’inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza. In ogni caso, anche in questa ipotesi, la responsabilità è esclusa se la società, prima della commissione del reato, ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi. È opportuno in ogni caso precisare che l’accertamento della responsabilità della società, attribuito al giudice penale, avviene (oltre all’apertura di un processo ad hoc nel quale l’ente viene parificato alla persona fisica imputata) mediante: la verifica della sussistenza del reato presupposto per la responsabilità della società; il sindacato di idoneità sui modelli organizzativi adottati.

· Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

iscrizione e programmazione data

· cosa prevede l'articolo 6?

L’art. 6 del D. Lgs. n. 231/2001 prevede che la società possa essere esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione dei reati indicati se prova che:

Cosa impari in questo corso?

Organismo di vigilanza
Odv
Reati
Membro

Professori

Matteo Scomparin
Matteo Scomparin
Gestione di Impresa - Giurista - Mog231

Matteo Scomparin è nato a Treviso. Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come Giurista d'Impresa in strutture imprenditoriali di stampo internazionale dove si è occupato di Governance e Compliance 231. In MODI si occupa di consulenza alle imprese in materia di D.lgs. 231/2001 sia nella fase di predisposizione del Modello di organizzazione gestione e controllo, sia in qualità di Organismo di Vigilanza che di formatore. E’ docente in aula per i corsi “Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001: indicazioni operative” e “La responsabilità dei componenti dell’Organismo

Programma

PROGRAMMA DEL CORSO


- Il D.Lgs. 231/2001
Cenni storici
I reati presupposto
L’introduzione dei reati ambientali nel D.Lgs. 231/2001
Le sanzioni amministrative a carico dell’Ente
La responsabilità dell’Ente
I requisiti del Modello di organizzazione
- Costruzione del Modello di organizzazione
Caratteristiche essenziali
Struttura
Protocolli per un modello efficace
I principi di controllo
Il codice etico
Il sistema disciplinare
- Organismo di Vigilanza
Composizione dell’Organismo di Vigilanza
Requisiti, caratteristiche e funzioni
- I Modelli organizzativi per le piccole e medie imprese
Individuazione dei rischi e protocolli
Codice etico, sistema disciplinare e Organismo di Vigilanza

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 25

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