Muts – Master in Tecnologie del Software

Università degli Studi del Sannio
A Benevento

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  • Master I livello
  • Benevento
Descrizione

Obiettivo del corso: Il MUTS Master Universitario di secondo livello in Tecnologie del Software, ha l'obiettivo di formare esperti e ricercatori industriali con competenze specifiche nell'area della progettazione, sviluppo e gestione di sistemi e servizi software.
Rivolto a: Laureati provenienti da lauree “strettamente informatiche” (ingegneria informatica, informatica), sia da lauree nelle diverse “ingegnerie dell’informazione” (ingegneria dell’automazione, ingegneria elettronica, ingegneria delle telecomunicazioni).

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Benevento
Corso Giuseppe Garibaldi, 107, 82100, Benevento, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Diploma di Laurea

Programma

OBIETTIVI E PROFILI IN USCITA MUTS

Il MUTS Master Universitario di secondo livello in Tecnologie del Software, ha l'obiettivo di formare esperti e ricercatori industriali con competenze specifiche nell'area della progettazione, sviluppo e gestione di sistemi e
servizi software. In particolare, la formazione è diretta a sviluppare risorse umane da inserire, fin dall'inizio del corso, in Gruppi di Lavoro congiunti Università-Imprese impegnati in attività di project work su temi
di ricerca applicata e di sviluppo concordati dai docenti tutor di ciascun gruppo e dai tutor aziendali nominati dalle Imprese.

Il profilo in uscita dal MUTS si caratterizza per un elevato grado di integrazione tra conoscenze tecniche (in particolare linguaggi object oriented, progettazione di basi di dati, ingegneria del software, business modeling, service-oriented computing, middleware) e conoscenze economico-gestionali organizzazione aziendale, analisi dei processi, gestione strategica,
project management).

Tale profilo identifica un “Tecnologo” a tutto tondo, capace di sviluppare, nel corso del tirocinio-stage e/o nel corso dei primi anni di carriera, percorsi professionali “verticali” in imprese
ICT, rispondenti alle diverse vocazioni di ciascun allievo, proveniente sia da lauree “strettamente informatiche” (ingegneria informatica, informatica), sia da lauree nelle diverse “ingegnerie dell’informazione” (ingegneria dell’automazione, ingegneria elettronica, ingegneria delle
telecomunicazioni).

Possibili percorsi professionali verticali in uscita dal MUTS possono essere:

  • “Software architect e system integrator”, capace di supportare imprese ICT nella gestione di architetture complesse e di integrazione di componenti forniti da terzi;
  • “Software Developer” (profilo eucip) , capace di supportare imprese ICT nella gestione di problematiche tecniche complesse che richiedono conoscenza avanzate nella progettazione di sistemi software, nella creazione e manutenzione di moduli complessi da integrare in più ampi sistemi informativi e contesti di business;
  • “Analista e Progettista Software”, capace di supportare imprese ICT nella gestione completa del ciclo di sviluppo di un prodotto software, dalle specifiche alla consegna, e di individuare nuove funzionalità e opportunità di business innovativi;
  • “Ricercatore in Tecnologie del Software”, capace di contribuire a progetti di R&S sia industriali, sia accademici, con contributi originali nella identificazione e soluzione di problemi complessi e con elevate capacità di technical writing e technical communication in lingua inglese;
  • “Assistant Project Manager”, capace di supportare i Senior di imprese ICT nella gestione delle diverse fasi di un progetto software complesso, dalla programmazione delle attività, alla supervisione tecnica, dalla gestione delle risorse umane alla comunicazione e presentazione nel corso delle consegne al cliente, dal controllo e rendicontazione dei costi, alla valorizzazione economica dei risultati;
  • “Business Analyst” (profilo eucip), capace di supportare imprese ICT nella gestione di attività che richiedono la combinazione di competenze nella comprensione-modellizzazione di business cases, elicitazione dei requisiti, identificazione di appropriate soluzioni ICT innovative (es. vendor ed utenti avanzati di soluzioni basate su middleware innovativi o su web services)
  • “Neoimprenditore protagonista di spin off accademici nel settore ICT”, capace di coniugare “visione imprenditoriale”, relazioni con il mondo della R&S, pianificazione strategica e gestione delle opportunità finanziarie offerte dalla legislazione europea, nazionale e regionale.

    PROGETTO DIDATTICO MUTS

    Il Progetto Didattico del MUTS si articola in tre Sessioni sviluppate nel corso di due Periodi Didattici:

    Il Periodo Didattico Residenziale, da Novembre a Giugno, in cui si alterneranno insegnamenti della I Sessione (Insegnamenti di Base) e della II Sessione (Insegnamenti Specialistici), attraverso attività d’aula, di laboratorio, di sviluppo di casi aziendali e di avvio dei project work;

    Il Periodo Didattico di Tirocinio, da Giugno a Ottobre, in cui verranno finalizzati i project work aziendali, di gruppo o individuali, nel corso della III Sessione dedicata al periodo di stage presso Imprese e Centri di R&S Partner del MUTS.

    METODOLOGIA DIDATTICA

    La Metodologia didattica dei Master è incentrata sullo sviluppo di un progetto applicativo generale (il c.d. Project Work) che ispira e riconduce ad unitàla quasi totalità dei singoli “miniprogetti” sviluppati nei singoli corsi e dei singoli “progetti aziendali” sviluppati nel corso dei tirocini.

    Il razionale e gli obiettivi dei Project Work sono definiti congiuntamente dai Supervisor Universitari e dai Manager delle Imprese Partner.

    I Project Work consentono una reale e concreta esperienza pratica nell'applicazione su temi avanzati delle metodologie, degli strumenti e delle tecnologie affrontati nei singoli corsi.

    L’obiettivo dei Project Work è quello di simulare il reale ambiente lavorativo abituando gli allievi ad affrontare il lavoro in team, a gestire le scadenze e i conflitti interni, ad organizzarsi nell’ottica dell’orientamento al risultato, a comunicare in modo professionale i risultati dei diversi workpackage.

    Il differente background di provenienza dei componenti dei gruppi contribuisce al trasferimento della conoscenza tacita, generando un arricchimento delle competenze di ognuno.

    REQUISITI PER L'AMMISSIONE AL MUTS

    Il requisito soggettivo per la partecipazione alle selezioni del MUTS è il possesso del titolo di Laurea specialistica del tipo indicato dal D.M. 3 novembre 1999 n.509 (o Laurea del precedente ordinamento, definita equipollente) conseguito entro il 31 ottobre 2006, presso le Facoltà di Ingegneria o le Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, in una delle classi sotto indicate:

    a) Ingegneria Informatica (classe 35/S) e Informatica (classe 23/S);
    b) Ingegneria dell’Automazione (classe 29/S), Ingegneria Elettronica (classe 32/S), Ingegneria delle Telecomunicazioni (classe 30/S);
    c) Matematica (classe 45/S) e Fisica (classe 20/S);
    d) Altre Lauree in Ingegneria (Classi 25/S, 26/S, 27/S, 28/S, 31/S, 33/S, 34/S, 36/S, 37/S, 38/S);
    e) Altre
    Lauree dell’Area Scientifica (Classi 3/S, 4/S, 6/S, 7/S, 8/S, 9/S, 24/S, 50/S, 53/S, 54/S, 61/S, 62/S, 66/S, 68/S, 69/S, 74/S, 75/S, 76/S, 77/S, 78/S, 79/S, 80/S, 81/S, 82/S, 85/S, 86/S, 103/S).

    Il possesso del titolo di cui sopra sarà oggetto di attribuzione di un titolo preferenziale nelle valutazione dei candidati nel corso delle selezioni, secondo l’ordine discendente definito dalla lettera a) alla lettera e).

    Costituisce elemento caratterizzante del profilo in entrata MUTS e, quindi elemento di valutazione ai fini dell’ammissione, la dimostrazione di una attitudine alla ricerca industriale nelle tecnologie del software ed alla progettazione software.

    I candidati, in sede di selezione, devono dimostrare una buona conoscenza della lingua inglese.

    I candidati, in sede di selezione, devono dimostrare una buona conoscenza delle seguenti materie:

    - Fondamenti di Informatica;
    - Programmazione Procedurale e Linguaggio C;
    - Nozioni di base della Programmazione Object Oriented;
    - Nozioni di base di Reti di Calcolatori.

    La valutazione delle conoscenze e delle capacità dei candidati avverrà attraverso test scritti e/o prove di laboratorio, e/o colloqui orali individuali e colloqui di gruppo; il ricorso a una o a tutte delle predette modalità di valutazione dipenderà dal numero delle candidature pervenute e dalle scelte della Commissione di Selezione.

    Non sono previsti limiti di età per l’ammissione al Master. Non sono previsti limiti derivanti dalla contemporanea titolarità di rapporti di lavoro dipendente con enti pubblici e privati, salvo l’impegno a partecipare a tutte le attività previste per l’intera durata del Master.
    Alla data di inizio del Master, i candidati non devono essere iscritti ad altri corsi universitari nonché ad altri corsi di perfezionamento post-laurea.

    PROGRAMMA DIDATTICO MUTS

    Il Programma Didattico del MUTS prevede 3 Sessioni per complessivi 60 CFU, dettagliati nelle tabelle seguenti:

  • I Sessione (24 CFU);.
  • II Sessione (24 CFU);.
  • III Sessione (12 CFU).

    PROGRAMMA MUTS

    I Sessione (24 CFU)

    Gestione Aziendale I:

  • Progettazione Organizzativa
  • Le Organizzazioni come sistemi complessi.
  • Cos'è la progettazione organizzativa.
  • I modelli di PO di Mintzberg e Daft.
  • Il rapporto Impresa-Ambiente e la Strategia.
  • Strategia e PO.
  • Il caso IBM.
  • Il settore ICT.
  • L'attività di Problem-Solving.
  • Innovazione e apprendimento.
  • L'evoluzione temporale delle organizzazioni.
  • La micro-progettazione organizzativa.
  • Le performance organizzative.
  • Il sistema sociale ed i meccanismi di coordinamento.
  • Le tipologie di strutture organizzative.
  • Le dimensioni dell'organizzazione.

    Gestione Aziendale II:


  • Introduzione al Business Plan
  • Introduzione al Business Plan.
  • I processi fondamentali dell'impresa.
  • Il ciclo tecnico, economico e finanziario .
  • L'equilibrio economico - finanziario .
  • Le variabili Patrimoniali, Economiche, Finanziarie.
  • Il bilancio aziendale e l'analisi di bilancio.

    Le tecniche di previsione:

    - Break Even Analysis;

    - Il Budget di una start - up.

    Laboratorio di Programmazione Object Oriented I

  • Introduzione a Java per la programmazione non Object Oriented.
  • Tipi di dato primitivi, array, strutture di controllo, esecuzione di programmi.
  • Introduzione alla programmazione Object Oriented.
  • Il concetto di astrazione.
  • Definizione di tipo di dato astratto mediante le interfacce.
  • La realizzazione di tipi di dato concreto: i concetti di classe e di oggetto.
  • L'overloading dei metodi.
  • La creazione e l'inizializzazione degli oggetti.
  • I costruttori.
  • L'overloading dei costruttori.
  • La gestione della memoria: la garbage collection.
  • L'ereditarietà.
  • Un approccio all'ereditarietà multipla mediante interfacce.
  • La classe Object e gli oggetti contenitore.
  • La ridefinizione dei metodi: il polimorfismo.
  • L'incapsulamento: i package, i modificatori di accesso.
  • Le classi interne ed anonime.
  • La gestione degli errori nella progettazione delle classi: la gestione delle eccezioni in Java.
  • Eccezioni controllate e non controllate.
  • Costrutti linguistici per la gestione delle eccezioni, definizione di nuove classi di eccezioni.
  • Elementi di I/O in Java.

    Analisi e Disegno Object Oriented I: UML

  • Introduzione a UML
  • Modellare i requisiti funzionali: diagramma dei casi d'uso.
  • Elementi: attori, casi d'uso.
  • Relazioni tra gli elementi: associazione tra attori e casi d'uso, generalizzazione tra attori, relazioni tra casi d'uso.
  • Modellare il dominio di un problema: diagramma delle classi con prospettiva conettuale.
  • Modello di dominio.
  • Classe come concetto.
  • Classi e oggetti, attributi, associazioni e legami, classe associativa, ruoli, aggregazione e composizione, generalizzazione.
  • Progettazione dell'architettura: diagramma dei package.
  • Rappresentazione dell'architettura in UML.
  • Pattern architetturali.
  • Dipendenze tra package.
  • Modellare la struttura: diagramma delle classi con prospettiva software.
  • Classi, attributi, operazioni, classi e oggetti (istanze), associazioni, associazioni bidirezionali, molteplicità delle associazioni, realizzazione di un'associazione a molteplicità singola, realizzazione di un'associazione a molteplicità multipla, ruoli, aggregazione e composizione, dipendenze, dipendenze e visibilità, vincoli, generalizzazione, classi astratte e concrete, interfacce.
  • Modellare il comportamento: diagrammi di interazione (diagrammi di sequenza e di comunicazione).
  • Diagramma di macchina a stati.
  • Diagramma di attività.
  • Modellare il business: concetti di base di business modeling.
  • Il profilo UML per il business modeling: modello dei casi d'uso di business, modello a oggetti del business.
  • L'estensione di Eriksson-Penker.

    Linguaggi di Markup:

  • Laboratorio di XML
  • Introduzione ad XML.
  • Nozioni introduttive sui principali standard ad esso correlati: DTD, XSD, XSLT, XPath, ecc.
  • Sintassi e tipi di dati.
  • Definizione di un linguaggio XML.
  • DOM e SAX: definizione dei modelli di programmazione astratti previsti dallo standard.
  • Implementazione di Xerces Java di tale modello.

    Programmazione Object Oriented II:

  • L'input/output in Java: le classi stream di base e di filtro.
  • La serializzazione degli oggetti.
  • Le classi inetrne ed anonime.
  • Introduzione alla programmazione concorrente
  • Modelli per la programmazione OO concorrente.
  • Il modello a thread.
  • Principi di progetto di porgrammi concorrenti: safety e liveness.
  • Il concetto di thread e relativa implementazione in Java.
  • Scheduling dei thread.
  • Protezione dello stato degli oggetti.
  • Accessi agli oggetti in mutua esclusione.
  • Sincronizzazione fra thread e vincoli di sincronizzazione.
  • Strutture dati avanzate: insiemi, mappe, tabelle, alberi binari.
  • Modello ad eventi ed interfacce grafiche.
  • Interfacce grafiche in Java: composizione, gestione degli eventi, gestione del layout.

    Linguaggi di Markup: XML avanzato

  • XML Path Language.
  • trasformazioni basate su regole di documenti XML: XSLT.
  • Accesso da programma a documenti XML.
  • DOM API.
  • SAX API.

    Analisi e Disegno Object Oriented II: Unified Process

  • Revisit UML notation, modeling.
  • Use case models.
  • Class Diagrams.
  • Object - Constraints Language.
  • Interaction Diagrams.
  • Statecharts.
  • Process/Steps for OO analysis and design.
  • Requirements elicitation.
  • Analysis.
  • Architectural Design.

    Architetture Software I

  • Introduzione alle architetture software : definizioni e motivazioni
  • Architectural design
  • System structuring
  • Repository centralizzata
  • Client-server
  • Macchine astratte stratificate
  • Control models
  • Controllo centralizzato
  • Controllo event-based
  • Modular decomposition
  • Modelli ad oggetto
  • Modelli data-flow
  • Domain-specific architectures
  • Generic models
  • Reference models
  • Distributed system architectures
  • Multiprocessor architectures

    Client-server architectures:

    - two tier, three tier, multi-tier
    - thin e fat client

  • Distributed object architectures

    Sistemi Operativi: aspetti avanzati

  • Sviluppo di un programma in C.
  • C, Unix e le librerie standard.
  • System calls per l'accesso a file e directory.
  • Controllo processi.
  • Interprocess communication (IPC), pipes.
  • IPC: segnali.
  • Sviluppo di programmi C basati sull'uso delle system calls Unix.

    II Sessione (24 CFU)

    Gestione Aziendale III: gestione strategica e business plan

  • L'Impresa.
  • La Complessità nella Gestione Aziendale.
  • L'Evoluzione del Concetto di Strategia.
  • Introduzione al Business Plan.
  • Introduzione alla Progettazione Organizzativa.
  • Casi Aziendali.
  • Progettazione Organizzativa.
  • Analisi Strategica e Business Plan.

    Gestione Aziendale IV:

  • La Gestione delle Risorse Umane nelle Imprese ICT
  • I fondamenti di HRM
  • La Strategia dell'Attore Individuale in entrata nelle Imprese ICT
  • L'Analisi Strategica dell'Attore Individuale
  • Gli Strumenti per l'implementazione della Strategia
  • I fondamenti delle Tecniche di Selezione
  • Focus nello HRM delle Imprese
  • Analisi del processo di selezione del personale.

    Project Management
    Introduzione al PM. Le variabili di progetto(tempo, risorse, sforzo, costo; i vincoli del progetto) .

  • PM e processi progettuali.
  • L'impostazione e la pianificazione del progetto.
  • La documentazione preliminare di progetto (lo Statement of Work, la Request for Quote, la ABS e la WBS).
  • La pianificazione del progetto (gli strumenti reticolari: GANTT, PERT; il cammino critico; lo slittamento delle attività; limiti di impiego degli strumenti reticolari).
  • L'attribuzione delle risorse.
  • I costi del progetto.
  • Indici per il monitoraggio dello stato di avanzamento di un progetto.
  • Costruzione di un sistema per il monitoraggio dello stato di avanzamento di un progetto.
  • Analisi degli scostamenti rispetto al budget e strategie di intervento.
  • L'organizzazione per la gestione del progetto.
  • Il processo di risk management (cenni).

    Laboratorio di progettazione Basi di Dati

  • Progettazione concettuale:

    -Survey sugli elementi del modello E/R;

    -Principi per la progettazione concettuale, metodi Top-Down, Bottom-Up, strategie "miste".

  • Progettazione fisica: definizione di indici.


  • Normalizzazione di schemi relazionali:

    Dipendenze funzionali e forma normale di Boyce-Codd;

    -Decomposizione in FNBC.

  • Transazioni:

    - Definizione di transazione;
    - Proprietà ACID delle transazioni;
    - Come si garantisce l'Atomicità;
    - Come si garantisce la Consistenza;
    - Come si garantiscono i livelli di Isolamento;
    - Come si garantisce la Durabilità.

    Cicli e Processi Software

  • Introduzione all'ingegneria del software.
  • Definizioni e contesto.
  • Modelli di ciclo di vita del software.
  • Fasi ed attività.
  • Modelli sequenziali, incrementali ed evolutivi.
  • Prototipazione.
  • Metodi agili.
  • Lo standard ISO 12207 (cenni).

    Architetture Software II

  • Framework e design pattern:Introduzione ai framework.
  • Il concetto di design pattern.
  • Pattern di creazione : Factory method, Abstract Factory, Singleton.
  • Pattern strutturali : Proxy, Decorator, Bridge, Composite, Adapter, Facade.
  • Pattern comportamentali : Iterator, Observer, Strategy, Template method, State, Mediator
  • Pattern architetturali.
  • Sistemi interattivi: Model-view-controller.
  • Sistemi adattativi: Reflection

    Software Testing

  • Introduzione al testing.
  • Testing strutturale.
  • Testing funzionale.
  • Testing Object Oriented.
  • Cenni di Evolutionary testing.
  • White box testing e utilizzo di tool per la verifica di coverage.
  • Mutation testing.
  • State-based class testing e combinazione di state-based class testing con functional testing (category partitioning).

    Sistemi distribuiti


  • Caratterizzazione dei sistemi distribuiti.
  • Introduzione al concetto di socket per la comunicazione nei sistemi distribuiti.
  • API per la comunicazione orientata agli stream.
  • API per la comunicazione orientata ai datagram.
  • Modelli architetturali e topologie di sistemi distribuiti.
  • Comunicazione tra componenti.
  • Oggetti distribuiti ed invocazione remota
  • Java RMI:

    - architettura;
    - interfaccia di programmazione;
    - semantica del passaggio dei parametri;
    - caricamento dinamico del codice;
    - sicurezza.

    Middleware

  • La Piattaforma J2EE.
  • Il concetto di container.
  • Le componenti Web e le componenti di business.
  • Enterprise Java Bean.
  • Tipologie di EJB: session, entity e message-driven.
  • Accesso agli EJB da locale e da remoto.
  • Programmazione con Session Bean.
  • Session Bean di tipo stateful e di tipo stateless.
  • Programmazione con Entity Bean.
  • Entity Bean con persistenza gestita dal Bean (BMP).
  • Entity Bean con persistenza gestita dal container (CMP).
  • Cenni su message-driven bean.
  • JNDI.

    Applicazioni Enterprise

  • Evoluzione delle architetture dei sistemi enterprise verso architetture distribuite di tipo n-tier.
  • Tecnologie di supporto in ambiente Java (JDBC, RMI, J2EE, Java Servlet e Java Server Pages).
  • Java Servlet.
  • Java Server Pages.
  • Pattern MVC (Model View Controller) per lo sviluppo di applicazioni web.

    Programmazione di Sistema

  • Ottimizzazione delle prestazioni dei programmi.
  • La gerarchia delle memorie.
  • Memoria cache.
  • Prestazione del sistema di memoria.
  • La misurazione del tempo di esecuzione dei programmi.
  • Programmazione concorrente con i threads.
  • Sincronizzazione dei threads.

    Web Services

  • Introduzione ai Web services.
  • Il protocollo SOAP.
  • Il linguaggio di descrizione dei servizi: WSDL.
  • Il registro dei servizi: UDDI.
  • BPEL.
  • Esercitazione finalizzata allo sviluppo di web services sia semplici che composti (orchestrazione) utilizzando le soluzioni tecnologiche Axis e ActiveBPEL.

    Sicurezza in rete

  • Tecniche d'attacco e logica di difesa.
  • Crittografia a chiave privata e metodi di concatenazione.
  • Crittografia a chiave pubblica.
  • Firma digitale.
  • La certificazione e la distribuzione delle chiavi.
  • Protocolli di autenticazione.
  • Comunicazioni sicure a livello trasporto e rete: TLS/SSL e IPsec; VPN e tunnelling.
  • Firewall e NIDS; DNSsec.
  • Sicurezza nell'esecuzione di codice mobile: Java applet, AxtiveX e Javascript.
  • Virus, pericoli e classificazione.

    III Sessione (12 CFU)

    SVILUPPO DI PROJECT WORK NEL CORSO DEI TIROCINI PRESSO IMPRESE E CENTRI DI RICERCA (12 CFU)

    Tipologie di Aziende e Centri di Ricerca che ospitano gli studenti nella fase di Tirocinio e nella definizione dei Project Work Didattici:

  • Imprese IT, Divisioni di System Integration e Consulenza IT
  • Imprese IT, Divisioni di R&S
  • Imprese IT, Divisioni di Soluzioni ERP e CRM
  • Imprese ICT, Divisioni di Network Management
  • Imprese ICT, Divisioni di Firmware


  • Ulteriori informazioni

    Stage: Tirocinio/stage

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