Not In My Name

Living Theatre
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LABORATORIO Non In Mio Nome diretto da Gary Brackett

Un' azione di protesta contro la pena di morte

Testo e messa in scena di Judith Malina

Non In Mio Nome, un’azione di protesta contro la pena di morte, giunge dalla lunga tradizione pacifista e anti-statista del Living Theatre. Attraverso la sua storia, il Living ha rappresentato opere in teatro e per la strada, come L’Eredità di Caino, Sette Meditazioni sul Sado-Masochismo Politico e Antigone, che parlano delle cause e della manifestazione della violenza e provano a creare soluzioni non violente per i nostri problemi sociali.

Sviluppato collettivamente nel 1994 a New York City e scritto dalla co-fondatrice del Living Theatre Judith Malina, lo spettacolo Non In Mio Nome è una risposta diretta al sempre più frequente uso della giustizia punitiva che prevale negli Stati Uniti. Al momento in America ci sono più di tremila persone nel braccio della morte, in maggioranza poveri e di razze diverse, individui che hanno poca o nessuna possibilità di aiuto legale. Inoltre, in America, la pena di morte fa parte di una più ampia controversia, in cui, i problemi della società (fame, povertà, inadeguata assistenza sanitaria, guerra, impari opportunità di educazione), vengono risolti con il sistema carcerario. In America la pena di morte è diventata una piattaforma politica sulla quale le elezioni sono vinte o perse, una pietra miliare della retorica “legge e ordine” dei conservatori.

Non In Mio Nome, investiga sul ciclo della vendetta stessa, attraverso l’uso dei cori cantati e parlati, dell’azione fisica, della biomeccanica e dei tableaux, e utilizza interazioni dirette e intime con gli spettatori, durante le quali gli attori e gli spettatori si scambiano una promessa: “Ti do la mia parola che non ti ucciderò mai. Me lo prometti anche tu?”. La natura di non-finzione del testo è amplificata dal fatto che Non In Mio Nome viene rappresentato quando un’esecuzione reale è programmata, ed è legato ogni volta alle caratteristiche specifiche dell’individuo condannato.

L’avvenimento sarà preceduto e seguito da una veglia, che utilizza elementi visuali come striscioni e volantini. E siccome è sempre stato parere del Living Theatre che non si può arrivare a capire il significato fondamentale del teatro senza l'incontro esistenziale con il pubblico, il laboratorio finisce con una vera e propria rappresentazione dello spettacolo, recitato nella sua forma originale e integrale dai partecipanti stessi.

Non In Mio Nome è stato creato per essere appreso facilmente e reso disponibile alla più grande quantità di gente possibile. Recitato più di duecento volte a New York, Philadelphia e Washington Non In Mio Nome ha stabilito una forte rete con il movimento abolizionista e, con molti gruppi e organizzazioni per i diritti civili, quali Amnesty International, la Coalizione Nazionale Contro la Pena di Morte, l’Associazione Nazionale per il Progresso della Gente di Colore (NAACP), la Raccolta per la Difesa Legale, la Lega dei Resistenti alla Guerra, Nessuno Tocchi Caino e vari gruppi contro la pena di morte presenti nelle Università.

Il Living Theatre attiva seminari di Non In Mio Nome anche in Italia, nella speranza che, il popolo italiano, alzi la sua voce contro la pena di morte negli Stati Uniti, in Cina e in Arabia Saudita, arrivando ad azioni concrete come sanzioni e boicottaggi contro i continui abusi dei diritti civili.

Si lavora sulla formazione dell’attore-ricercatore, che sa utilizzare tutte le sue risorse fisiche, affettive e spirituali nella ricerca di un equilibrio dinamico fra la vita interiore e le esigenze del mondo esterno. Il laboratorio, include l’uso dei diversi mezzi espressivi sviluppati dal teatro contemporaneo: Living Theatre, recitazione non-fictional, creazione collettiva, training rituale, espressionismo Artaudiano, biomeccanica di Mejer’hold, teatro epico/politico di Piscator e Brecht, meditazione, hatha yoga, espressionismo corporeo corale.

Questo laboratorio è adatto a tutte le persone dai 16 anni in poi, ma può essere adattato anche a gruppi di diverse età o con esigenze specifiche.

Il laboratorio comprende 36 ore complessive.