Organistica di Jean Guillou

Conservatorio Statale di Musica Cesare Pollini
A Padova

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  • Corso
  • Padova
  • 6 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: A conoscere più approfonditamente l'Organo come strumento interpretativo sia nel repertorio tradizionale che contemporaneo.
Rivolto a: studenti di conservatorio che abbiano svolto il compimento medio di strumento.

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Inizio Luogo
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Padova
via Eremitani 18, 35100, Padova, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

è richiesto il compimento medio di strumento

Programma

Il Master ha come obiettivo l'approfondimento delle tecniche di esecuzione organistica e del repertorio classico e contemporaneo.
Il docente del Master è Jean Guillou, considerato tra i migliori organisti a livello internazionale.
Breve CV:
Nato nel 1930 ad Angers (Bretagna), a soli 13 anni era già organista titolare dell’Abbazia di Saint Serge nella sua città natale. Dopo aver completato gli studi al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi con i Maestri M. Dupré, O. Messiaen, M. Duruflé ha insegnato per alcuni anni a Lisbona e a Berlino, dando inizio alla sua grande carriera di interprete e compositore. Dal 1963 è organista titolare della prestigiosa chiesa Parigina di Saint Eustache, dove attualmente si trova il più grande organo di tutta la Francia con 101 registri e 8.000 canne.
Da numerosi anni Jean Guillou è una delle figure preminenti del mondo organistico internazionale. La sua carriera di interprete, che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo, è stata coronata nel 1982 dall’attribuzione del premio International Performer of the year da parte dell’American Guild of Organist. Le sue numerose incisioni di musica organistica e pianistica, hanno ottenuto vari premi tra cui il Premio della critica a Londra nel 1980 e il Premio dell’Accademia Liszt di Budapest nel 1982.
Dal 1970 al 2005 è stato professore al Maisterkursus di Zurigo dove ha insegnato interpretazione improvvisazione e composizione a circa 300 organisti provenienti da tutto il mondo. Il suo libro, L’orgue souvenir et avenir, tradotto anche in tedesco e italiano, presenta concezioni personali e innovative sul modo di concepire lo strumento, idee che hanno avuto applicazione pratica in numerosi organi realizzati su suo progetto. Tra questi ricordiamo gli organi delle chiese di Saint Eustache a Parigi, di Alpe d’Huez, di Chant d’Oiseaux a Bruxelles e delle sale da concerto della Tohnalle di Zurigo e del Conservatorio di Napoli. L’ultimo progetto del 2004 è stato quello per il nuovo organo della Sala da Concerti di Tenerife, uno strumento che può essere suonato da 12 organisti contemporaneamente. Il vasto repertorio di Jean Guillou copre tutta la letteratura organistica, dal classicismo ai giorni nostri. Egli si esibisce, inoltre, anche come pianista, accostando l’organo e il pianoforte all’interno dello stesso programma. È l’unico esecutore ad aver suonato e registrato insieme le due sonate di J. Reubke, un allievo di Liszt morto a 24 anni,(Sonata per organo in do minore; sonata per pianoforte in mi bemolle minore) e nel 2002 ha inaugurato a Vicenza e a Versailles il pianopedaliera doppio del costruttore Borgato. Tra i suoi interessi artistici una particolare attenzione è rivolta all’arte dell’improvvisazione, della quale è uno degli ultimi grandi esponenti. In veste di compositore la sua produzione è costituita da 70 numeri d’opera tra i quali, oltre ad un nutrito corpus di brani per organo solo, sono presenti 7 concerti per organo e orchestra, 2 concerti per pianoforte, una messa e varie opere cameristiche e corali. Alcune sue composizioni (Judith Simphonie per mezzo soprano e orchestra; La Chapelle des abimes e Hyperion per organo) sono state anche oggetto di studio da parte di P. Hodant, in una tesi di dottorato di ricerca presso l’Università Sorbona di Parigi, intitolata “Retorica e drammaturgia nell’opera musicale di Jean Guillou”. Numerose sono anche le sue trascrizioni, per le quali è universalmente acclamato.