Organizzazione Sociale e No Profit

Università Politecnica delle Marche
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Ancona
P.zza Roma 22, 60121, Ancona, Italia
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Obiettivi formativi specifici
Il processo di riforma amministrativa avviato negli ultimi anni nel Paese ha tra i propri capisaldi il consolidamento della centralità del ruolo da un lato degli enti locali nelle politiche di welfare, a partire dal riconoscere loro una fondamentale funzione di innovazione nelle stesse politiche, dall'altro delle organizzazioni nonprofit, come attori fortemente rilevanti sia sotto il profilo della gestione dei servizi che della loro progettazione. Accanto a tali attori la normativa degli anni '90 da un nuovo slancio alla professionalità e alla professionalizzazione dei profili lavorativi che debbono essere presenti in questo campo.
All'ente locale è richiesto di riorentare la proprio prospettiva di governo, passando da un tipo di amministrazione autoritativa e gestionale, ad una che punti all'attivazione e al mantenimento di relazioni di fiducia e costruttive tra l'amministrazione e la pluralità dei soggetti sociali.
La recente normativa in campo socio-assistenziale e sanitario, dal canto suo, attribuisce un particolare rilievo alla programmazione territoriale dei servizi e degli interventi sul territorio, individuando nel Piano di zona o di Distretto lo strumento strategico per il governo locale dei servizi sociali e sanitari.
Compito principale della programmazione territoriale è organizzare soggetti diversi, istituzionali e non, pubblici e privati, che intervengono sui bisogni e sulla domanda sociale e sanitaria di una determinata comunità locale. Il governo di tale complessità richiede l'adozione a livello locale di una nuova strumentazione e di ampliate competenze tecniche, sia per quanto riguarda la progettazione degli interventi, sia la loro attuazione e valutazione.
La costruzione di un Piano di zona sulle politiche sociali e sanitarie, nell'ottica di una "amministrazione di relazione", richiede infatti rilevante capacità strategica, in termini di indirizzo e di orientamento, insieme a capacità di costruzione del consenso nei confronti del sistema degli attori locali.
Alle organizzazioni di terzo settore è in misura crescente affidato il compito di gestire direttamente i servizi e le strutture in campo socio-assistenziale e socio-sanitario. A partire dagli anni '80, e in misura progressivamente più accentuata negli anni '90, si è infatti in presenza in questa area del welfare di una situazione di crescente esternalizzazione dei servizi pubblici, tramite procedure di affidamento diretto, appalto o accreditamento.
Alla luce dei cambiamenti sopra riportati è inoltre richiesto al settore non profit di partecipare attivamente alla progettazione del sistema degli interventi, così come esplicitamente previsto ai vari livelli decisionali pubblici (stato, regione, comuni / ambiti territoriali / distretti sanitari) dalla legge di riforma del sistema dei servizi ed interventi sociali l. 328/00.
Infine le riforme adottate negli ultimi anni danno slancio, direttamente ed indirettamente, ad una maggiore qualificazione professionale del personale coinvolto in questo tipo di interventi di welfare. Ne deriva quindi una necessità formativa ulteriore per le figure cardine del sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari, fra cui appunto in primis gli assistenti sociali.
La laurea specialistica in Programmazione e gestione dei servizi sociali e delle organizzazioni nonprofit si propone di dare risposta a queste nuove e più articolate esigenze del sistema di welfare del nostro paese, dal momento in cui mette al centro del proprio progetto formativo la preparazione di figure altamente qualificate sul piano della capacità di gestione, controllo, indirizzo, dei processi locali di programmazione e progettazione della rete dei servizi, sia all'interno degli enti pubblici così come delle organizzazioni nonprofit.
La necessità di tutelare sia l'aspetto più strettamente professionale, così come quello di formare soggetti in grado di operare all'interno delle organizzazioni nonprofit con compiti di tipo gestionale-organizzativo ha comportato la decisione di prevedere due indirizzi: uno di tipo organizzativo-professionale rivolto agli operatori degli enti pubblici; uno di tipo organizzativo-gestionale rivolto agli operatori del nonprofit.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella redazione di un rapporto di studio (tesi). Tale rapporto dovrà contenere sia una parte di inquadramento generale della problematica affrontata, sia una parte di analisi empirica di discussione e di valutazione delle soluzioni specifiche individuate per il caso oggetto di studio. Nella redazione del rapporto lo studente dovrà, pertanto dimostrare di avere acquisito sia la padronanza degli strumenti concettuali e analitici relativi all'argomento prescelto, sia la capacità di applicare tali strumenti ad una specifica realtà organizzativa relativa ad un servizio o ad una struttura.
La redazione del rapporto sarà seguita da un docente della Facoltà competente della materia e, eventualmente, da un referente per l'organizzazione su cui si effettuerà lo studio. Il rapporto sarà presentato e discusso dal candidato in un'apposita sessione di laurea; la commissione di laurea sarà composta da docenti della Facoltà.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
In riferimento a quanto già indicato al punto "obiettivi formativi specifici", la laurea specialistica prevede di formare laureati in grado di collocarsi efficacemente in un mercato del lavoro caratterizzato da una domanda crescente di capacità professionali in senso stretto, in riferimento al servizio sociale, coniugate con abilità gestionali - amministrative più ampie.
Ciò permetterà quindi di andare a ricoprire ruoli di programmazione, di gestione e di valutazione degli interventi presso amministrazioni pubbliche, fra cui in primis comuni ed Asl, e organizzazioni di terzo settore.

Comunicazione e gestione dei servizi sociali

Attività di base
Discipline giuridico-politologiche ed economico-statistiche

CFU 20
IUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICOSECS-P/01: ECONOMIA POLITICA
Discipline sociologiche

CFU 40
SPS/07: SOCIOLOGIA GENERALETotale CFU 60

Attività caratterizzanti
Discipline giuridico-politologiche, economico-statistico-sociali e demografiche, psicologiche e antropologiche

CFU 45
IUS/01: DIRITTO PRIVATOIUS/07: DIRITTO DEL LAVOROIUS/10: DIRITTO AMMINISTRATIVOIUS/17: DIRITTO PENALEM-PED/01: PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE M-PSI/01: PSICOLOGIA GENERALEM-PSI/05: PSICOLOGIA SOCIALE SECS-S/01: STATISTICA
Discipline sociologiche

CFU 55
SPS/09: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVOROSPS/10: SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIOTotale CFU 100

Attività affini o integrative
Formazione interdisciplinare

CFU 35
IUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICOSECS-P/01: ECONOMIA POLITICASECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALESECS-P/12: STORIA ECONOMICATotale CFU 35

Attività specifiche della sede
CFU 30
MED/01: STATISTICA MEDICAMED/25: PSICHIATRIAMED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATATotale CFU 30
Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 15Per la prova finaleCFU 27Altre (art. 10, comma 1, lettera f )CFU 10
Ulteriori conoscenze linguistiche
CFU 10
Abilità informatiche e relazionali
CFU 5
Tirocini
CFU 18Totale CFU 75

Totale Crediti CFU Organizzazione Sociale e No Profit 300
Servizi sociali internazionali

Attività di base
Discipline giuridico-politologiche ed economico-statistiche

CFU 20
IUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICOSECS-P/01: ECONOMIA POLITICA
Discipline sociologiche

CFU 40
SPS/07: SOCIOLOGIA GENERALETotale CFU 60

Attività caratterizzanti
Discipline giuridico-politologiche, economico-statistico-sociali e demografiche, psicologiche e antropologiche

CFU 50
IUS/01: DIRITTO PRIVATOIUS/07: DIRITTO DEL LAVOROIUS/10: DIRITTO AMMINISTRATIVOIUS/17: DIRITTO PENALEM-PED/01: PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE M-PSI/01: PSICOLOGIA GENERALEM-PSI/05: PSICOLOGIA SOCIALE SECS-P/02: POLITICA ECONOMICASECS-S/01: STATISTICA
Discipline sociologiche

CFU 55
SPS/09: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVOROSPS/10: SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIOTotale CFU 105

Attività affini o integrative
Formazione interdisciplinare

CFU 35
IUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICOSECS-P/01: ECONOMIA POLITICASECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALESECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALESECS-P/12: STORIA ECONOMICATotale CFU 35

Attività specifiche della sede
CFU 25
MED/01: STATISTICA MEDICAMED/25: PSICHIATRIAMED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATATotale CFU 25
Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 15Per la prova finaleCFU 27Altre (art. 10, comma 1, lettera f )CFU 10
Ulteriori conoscenze linguistiche
CFU 10
Abilità informatiche e relazionali
CFU 5
Tirocini
CFU 18Totale CFU 75

Totale Crediti CFU Organizzazione Sociale e No Profit 300
Docenti di riferimento

CARBONI Carlo
PUTTI Pietro Maria
VICARELLI Maria Giovanna

Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazional

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