Podologia (abilitante alla professione sanitaria di Podologo)

Università degli Studi di Roma La Sapienza
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Descrizione

I laureati in Podologia trattano direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso. I laureati in Podologia, su prescrizione medica, prevengono e svolgono la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assistono, anche ai fini dell’educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio; individuano e segnalano al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

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Roma
Piazzale Aldo Moro, 5, 00185, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Il laureato al termine del percorso di studi sarà in grado di conoscere e sapere applicare, in modo autonomo l’intervento terapeutico podologico idoneo utilizzando il raggiunamento clinico come strumento guida al criterio di scelta all’interno delle possibili opzioni che compongono le varie fasi del trattamento podologico. Tale autonomia si realizzerà tramite la capacità di rispondere efficacemente ai bisogni di salute individuale e/o collettiva, come singolo operatore o in equipe multidisciplinare, optando per le migliori stretegie terapeutiche, individuando gli approcci e...

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Competenze
Podologo
Salute
Prevenzione
Strumenti
Laboratorio
Apprendimento
Gestione
Riabilitazione
Disabilità
Strutture
Didattica
Educazione

Programma

I laureati in Podologia sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n.251, art.2, comma 1,, gli operatori delle professioni sanitarie dell’area della professione sanitaria della riabilitazione che svolgono con titolarità ed autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie dal relativo profilo professionale.
I laureati sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, riabilitativo e terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare i laureati, in funzione del cosiddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate rispetto allo specifico profilo identificato con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del processo formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto dal profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo.
Gli insegnamenti sono articolati in moduli e sono svolti con lezioni frontali, esercitazioni in aula o in laboratorio. I risultati di apprendimento sono valutati con eventuali prove in itinere di autovalutazione per lo studente e con una prova finale orale, pratica o scritta, occasione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti, unica e contestuale per ogni insegnamento, necessaria per l’acquisizione dei crediti formativi. I risultati di apprendimento dell’insegnamento di lingua inglese e di tirocinio danno luogo ad una idoneità. Tutti gli altri insegnamenti danno luogo ad una valutazione con voto in trentesimi.
Per quanto riguarda le attività professionalizzanti e di tirocinio, gli obiettivi si rifanno al Profilo Professionale del Podologo e sono riportati sul libretto del tirocinio ed approvati dal Consiglio di Corso di Laurea.
Lo studente ha disponibilità di 6 crediti per la preparazione della prova finale del Corso, presso strutture deputate alla formazione.
I laureati nella classe, ai sensi del D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n.741, e successive modificazioni ed integrazioni, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici.
Gli obiettivi di apprendimento degli studenti del corso di Laurea in Podologia nell’ambito della loro funzione di prevenzione, di valutazione funzionale, di riabilitazione e di cura delle patologie del piede vengono definiti in termini di:
Abilità e competenza nella prevenzione delle affezioni e nella informazione dei pazienti
Abilità e competenza in ambito diagnostico clinico e strumentale del piede
Abilità e competenza in ambito ortesico e posturologico
Abilità e competenza in ambito delle attività sportive
Abilità e competenza in ambito di podologia riabilitativa
Abilità e competenza in ambito diabetologico (piede diabetico)
Abilità e competenza in ambito geriatrico
Abilità e competenza in ambito pediatrico
Abilità e competenza in ambito reumatologico
Abilità e competenza in ambito dermatologico
Abilità e competenza in ambito chirurgico
Abilità e competenza in ambito di manovre di primo soccorso
SAPERE le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie all’esercizio della professione di podologo e la metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente. A tal fine il CdL prevede 180 CFU complessivi, articolati su tre anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali.
SAPER FARE: capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia della persona, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilità e dell’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; devono possedere un adeguato livello di autonomia decisionale ed operativa, nel contesto di una visione complessa dei problemi di salute psico-fisica della persona, anche in relazione all’ambiente chimico-fisico, biologico e sociale.
SAPER ESSERE: devono possedere una adeguata capacità di comunicare con il paziente e con i familiari ed una adeguata capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo.
Il podologo, al termine del percorso formativo, dovrà acquisire tali conoscenze (sapere), competenze (saper fare) e capacità di relazione (saper essere) con particolare riferimento ai seguenti campi:
RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE: E’ l’ambito che traducel’assunzione di responsabilità del professionista Podologo in tutto l’agire professionale attraverso il raggiungimento dellle seguenti competenze: assumere un impegno costante verso il benessere della persona, rispettare il cittadino e la comunità, la sensibilità culturale e l’autonomia dell’individuo con un approccio centrato sulla persona; impegnarsi a mantenere una condotta professionale che, nel rispetto del codice deontologico e della normativa vigente, tuteli la professione e la relativa immagine e mantenga la trasparenza dei rapporti interprofessionali (interpersonali) e degli ambiti di intervento, in riferimento alle istanze che derivano dal codice deontologico e dalla normativa vigente (D.L. 42/99, D.L. 251/00 e D.L. 43/06).
CURA E RIABILITAZIONE: Questo ambito di competenze si riferisce all’applicazione del processo podologico per il quale, al termine del percorso formativo, lo studente dovrà esser in grado di raccogliere, analizzare ed interpretare dati significativi per i bisogni della persona assistita; effettuare correttamente la valutazione funzionale; definire obiettivi ed ipotesi prognostiche in base alla diagnosi funzionale tenendo conto non solo dell’entità del danno, ma soprattutto degli indici di recupero (potenziale di recupero); pianificare ed implementare l’intervento di cura e riabilitazione finalizzato a specifici risultati funzionali attraverso un approccio basato sulla centralità della persona; realizzare l’intervento in modo sicuro ed efficace, effettuando eventuali modifiche in itinere al piano di trattamento; valutare il risultato dell’applicazione del piano di trattamento, verificandone l’efficacia l’efficacia complessiva sulla base degli esiti delle valutazioni e feedback derivanti dall’attuazione dell’intervento specifico; fornire consulenza tecnica specifica alla persona assistita, ad altri professionisti, ad altri soggetti ad esempio enti per adattamenti ambientali, tecniche di movimentazione o altro.
EDUCAZIONE TERAPEUTICA: E’ un’attività sanitaria tesa a sviluppare nella persona o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità riferite al concetto di disabilità ed al relativo trattamento, all’adattamento e all’autogestione della stessa, rappresentando parte integrante del programma riabilitativo.
PREVENZIONE: il Podologo dovrà essere in grado di effettuare attività di prevenzione nei confronti di singoli e della collettività, in salute o con problemi e disabilità, per condizione fisica e/o mentale; promuoverà le azioni necessarie al mantenimento della salute con particolare attenzione ai principi ergonomici, consigli sullo stile di vita, motivando la persona ad essere responsabile e a cooperare attivamente per pormuovere il proprio benessere fisico e sociale. In particolare questo ambito prevede l’impegno nelle attività volte al riconoscimento ed al superamento di situazioni potenzialmente dannose per l’individuo e la collettività, attraverso: l’individuazione dei bisogni di salute e di prevenzione della disabilità, la promozione delle azioni necessarie al mantenimento della salute e al superamento della disabilità, la prevenzione di ulteriori aggravamenti della disabiltà.
GESTIONE/MANAGEMENT: Comprende tutti gli strumenti gestionali (risorse, informazioni, aspetti economici) indispensabili per la corretta attuazione dell’agire quotidiano del Podologo, attraverso le seguenti azioni: agire secondo criteri di qualità utilizzando appositi strumenti, gestire la privacy, gestire il rischio clinico, prendere decisioni dopo avere attuato un corretto processo di analisi dei problemi riabilitativi. Tali presupposti valgono sia in ambito libero-professionale che all’interno di unità operative sia semplici che complesse nelle quali il Podologo si troverà a prestare la propria opera. Tale competenza richiede conoscenze ed abilità in: deontologia, legislazione, gestione e pianificazione, organizzazione e articolazione dei programmi di trattamento oltre a competenze in ambito sociale, in cooperazione interprofessionale e in rapporti in rete.
In questo ambito si inquadrano tutte le procedure e gli strumenti che mettono in grado il futuro professionista di organizzare il proprio lavoro nel senso complessivo del termine.
FORMAZIONE/AUTOFORMAZIONE: E’ il contesto nel quale il Podologo si forma, sviluppo e consolida le proprie fondamenta culturali, attraverso le seguenti azioni positive: formulare programmi di formazione dopo avere eseguito adeguata autovalutazione, assumendosi la responsabilità del proprio aggiornamento professionale; riflettere sulla propria pratica professionale con lo scopo di apprendere.
PRATICA BASATA SULLE PROVE DI EFFICACIA (EVIDENCE BASED PRACTICE)/ RICERCA: La comunità scientifica internazionale ed il governo sanitario in Italia (vedi per es. Piano Sanitario Nazionale), suggerendo la Evidence Based Health Care ed il Governo Clinico (Clinical Governance), affermano la necessità che i professionisti della salute basino la loro pratica anche sulle prove di efficacia, nell’ottica di fornire un servizio efficace, utile ed economicamente sostenibile. L’EBP, definita nei riferimenti internazionali come l’integrazione della migliore ricerca valida e rilevante disponibile, con l’esperienza clinica del professionista e con i valori e la condizione del paziente richiede al laureato di avvertire il bisogno di informazione, al fine di colmare le lacune di conoscenza emerse dall’incontro con la persona assistita; di convertire tale bisogno in quesiti clinico-assistenziali ben definiti; di valutare il peso decisionale di tali evidenze nella decisione clinica, tenendo conto, sia delle preferenze ed aspettative della persona assistita, sia del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera. L’intervento terapeutico secondo l’EBP permetterà al laureato di trovare con la masima efficienza le migliori evidenze disponibili in letteratura e di interpretarle criticamente nella loro validità interna ed esterna.
COMUNICAZIONE E RELAZIONE: Rappresenta, nel caso del professionista della salute e non solo, la dimensione primaria della vita sociale dell’uomo, e il veicolo attraverso cui instaurare il rapporto con la persona assistita con particolare riferimento alla sua presa in carico; inoltre la comunicazione riveste un ruolo fondamentale nei rapporti con gli altri professionisti, con la famiglia e i care-givers. Le abilità di comunicazione e di relazione sono dunque considerate a pieno titolo attributi di competenza professionale del professionista sanitario. Questo ambito definisce il substrato relazionale attraverso cui il Podologo laureato applicherà la propria pratica professionale nel contesto complessivo attraverso: la comunicazione e costruzione di una proficua relazione con le persone assistite e i caregivers, la comunicazione e costruzione di una costruttiva collaborazione interprofessionale, la negoziazione e gestione dei conflitti interpersonali.
PERCORSO FORMATIVO: L’insieme delle conoscenze che saranno acquisite dal laureato, pari a 180 CFU, costituiranno il bagaglio culturale, scientifico e relazionale necessario ad acquisire la piena competenza professionale, (e) a comprendere, affrontare e gestire gli eventi patologici che richiedono l’intervento riabilitativo e/o terapeutico e saranno conseguiti mediante la partecipazione a lezioni frontali, ad esercitazioni di laboratorio, lezioni pratiche in aule attrezzate con presidi, seguiti da docenti e tutor, oltre allo studio personale (biblioteca, banche dati) delle materie offerte dal CdL. In particolare, tramite le competenze biochimiche, fisiche, statistiche, anatomiche, fisiologiche, patologiche, cliniche, chirurgiche, psicologiche e sociologiche conseguirà una solida base di conoscenza degli aspetti e delle funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani, della metodologia statistica per la rivelazione dei fenomeni che regolano la vita individuale e sociale dell’uomo, dei concetti di emergenza e primo soccorso in stertta interazione con le discipline caratterizzanti il CdL. Realizzerà il costrutto della professione anche tramite (caratterizzanti) competenze specifiche della professione in neurologia, ortopedia, radiolgia, pedagogia, medicina riabilitativa e tecniche podologiche, che consentiranno l’apprendimento dei concetti fondamentali delle scienze umane e del comportamento, dell’etica e della deontologia professionale, di fisiopatologia dell’attività fisica e malattie dell’apparato locomotore, delle metodologie e tecniche podologiche, di eziologia e patogenesi delle malattie, di patologia e clinica, di trattamento della persona,di malattie neurologiche e degli organi di senso e di medicina della riproduzione e materno-infantile; nonché, conseguirà elementi di gestione e management professionale, utili allo sviluppo professionale nei contesti di lavoro.
In relazione a tali obiettivi specifici di formazione, l’attività formativa, prevalentemente organizzata in Insegnamenti specifici, garantisce un visione unitaria e, nel contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche quelli più specificamente professionalizzanti e dagli altri ambiti disciplinari. Ai sensi del D.M. 19 febbraio 2009 ciascun insegnamento attivato prevede un congruo numero intero di crediti formativi, al fine di evitare una parcellizzazione delle informazioni trasmesse agli studenti. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e discussione su tematiche pertinenti e su simulazioni atti a perseguire gli obiettivi del percorso formativo. Il processo di insegnamento di avvarrà di moderni strumenti didattici. All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato presso servizi sanitari specialistici pubblici ed altre strutture di rilievo scientifico e di valenza per il soddisfacimento degli obiettivi formativi, situati in Italia o all’estero e legati da specifiche convenzioni. Tale training consente una progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale, nell’ambito delle quali gli studenti acquisiscono la capacità di valutare le diverse problematiche podologiche e il programma riabilitativo individualizzato e mirato, ad integrarsi in un lavoro di gruppo cooperando con le diverse figure coinvolte nel progetto. Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente designati sulla base di abilità comunicative di rilievo, appositamente formati per tale funzione, assegnati a ciascun discente. Le attività di laboratorio e di Tirocinio sono coordinate da un docente con il più elevate livello formativo e appartenente al profilo professionale corrispondente al corso di laurea. Il piano di studi prevede un massimo di 20 esami e/o di valutazioni finali di profitto organizzati come prove di esame integrate pre più insegnamenti o moduli coordinati. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame, articolate oltre che nelle tradizionali modalità dell’esame orale o scritto, anche in una sequenza prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti utilizzati sono: (1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire competenze, conoscenze ed abiltà previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obiettivi specifici del Corso. Tali specifici obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti (NVF e NVA), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della Laurea di primo livello, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.

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