Post Mifid It-14/03/08

Business International S.p.a.
A Milano

900 
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  • Evento
  • Milano
  • 8 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Come fare dell’adeguamento una strategia di crescita a lungo termine -Come si rapporta l’informatica con le esigenze di trasparenza imposte dal nuovo quadro normativo -Quali sono le tecnologie che oggi garantiscono la “best execution” -Come sfruttare gli oneri derivanti dalla Mifid come occasione di miglioramento delle perfomance IT sul lungo periodo -Bilanci: quali i costi dell’adeguamento.
Rivolto a: Chief Information Officer Responsabile Sistemi Informativi Chief Security Officer Responsabile della Sicurezza IT Manager Responsabile Sviluppo Software Responsabile Tecnologia Responsabile Infrastruttura Responsabile Operations Responsabile Organizzazione e ICT.

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Milano
n.d., 20125, Milano, Italia
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Programma

9.00
Registrazione dei partecipanti e Welcome Coffee
9.15
Apertura dei lavori e introduzione a cura del chairman:
La ricezione della Mifid e l’adeguamento alla normativa
* Quali gli obblighi imposti?
* Quali i rischi derivanti da un’implementazione carente della Mifid?
* Quale la relazione tra Mifid e Compliance?
10.00
Mifid e IT: Come si rapporta l’informatica con le esigenze di trasparenza imposte dal nuovo quadro normativo
In questa fase di passaggio e di conformazione l’IT deve riallinearsi ai nuovi obiettivi di business, conquistando un nuovo market share, rafforzando la relazione con il client, innovando la gestione dell’'offerta di prodotti e servizi, trovare la giusta strada per migliorare l'efficienza produttiva dei processi bancari.
Quali le linee guida che l’IT dovrà seguire per adeguarsi ai nuovi standard e alle nuove esigenze di business?
10.30
Quali sono le tecnologie che oggi garantiscono la “best execution”:
La normativa introdotta impone innanzitutto una nuova classificazione dei clienti, la pubblicazione di informazioni complete, non fuorvianti e facilmente usufruibili, l’esecuzione delle transazioni alle “migliori condizioni possibili”, un adeguato controllo dei processi e la predisposizione di sistemi di recupero rapido delle informazioni a garanzia della corretta esecuzione.
Saranno necessarie una riorganizzazione della gestione degli ordini e una nuova disciplina dei conflitti di interesse, s’impone la necessità di integrazione dei dati e l’ implementazione delle piattaforme commerciali per poter effettuare una corretta valutazione dei trend e dei rischi per un’adeguata assistenza al cliente a monte e a valle delle operazioni.
Come garantire il “miglior risultato possibile” per i propri clienti?
Come rispondere a queste e altre sfide imposte dalla nuova regolamentazione?
11.00
Coffee Break
11.30
Tavola Rotonda: Come sfruttare gli oneri derivanti dalla Mifid come occasione di miglioramento delle perfomance IT sul lungo periodo?
L’introduzione di sistemi evoluti di in ambito IT è un dovere ma anche un’opportunità.
Gli operatori finanziari dovranno sicuramente impostare il proprio business in modo più sistematico, incanalato in un sistema standardizzato di regole.
Questo potrebbe risultare un limite oppure rivelarsi un nuovo terreno di opportunità per gli IT Manager, un input per rendere più competitive le infrastrutture tecnologiche e fare la differenza per la propria azienda.
13.00
Lunch 14.30
Momento di bilanci: quali i costi dell’adeguamento?
Obiettivo della Mifid è anche l’abolizione della “concentration rule”, ma l'adeguamento tecnologico-procedurale dei sistemi informatici, comporterà costi extra per gli operatori finanziari che potrebbero portare all’annullamento dei vantaggi acquisiti. (ANSA) - MILANO, 3 DIC - Le banche italiane hanno investito, nel loro complesso, 300 milioni di euro per la fase di avvio della direttiva europea sui mercati finanziari Mifid, entrata in vigore lo scorso 1 novembre, mentre a regime sono previsti 60 milioni di euro l'anno per l'adeguamento e la gestione…il 53%, sono dovuti all'adeguamento tecnologico.
Come mantenere alta la competitività guadagnata grazie alla riduzione dei costi di negoziazione a fronte dei costi derivanti dall’introduzione della normativa? 15.00
Quali le conseguenze dell’apertura dei mercati e delle attività?
Tra gli obiettivi primari della Mifid c’è quello di facilitare i servizi d'investimento transfrontalieri all'interno dell'Unione Europea per promuovere una maggiore concorrenza tra le piazze finanziarie. Questo consentirà loro e alle altre imprese d'investimento di competere con le borse.
Le contrattazioni potranno avvenire anche su sistemi multilaterali di contrattazione(Smn).
Gli ordini dei clienti potranno essere gestiti dagli intermediari sul proprio conto (internalizzatori sistematici).
In questo contesto internazionale l’IT può rivelarsi una leva ancor più strategica.
Come sfruttare l’adeguamento delle tecnologie per ideare rinnovate strategie commerciali?
15.30
Mifid e Outsourcing: quali i reali vantaggi e quali i rischi nell’affidare a terzi la gestione della funzione IT?
In questo scenario nuovo e altamente complesso, si pone un altro interrogativo.
La normativa pone delle restrizioni anche nei confronti dei processi esternalizzati: gli istituti finanziari dovranno essere garanti della tutela dei dati gestiti dall’outsourcer, che la qualità dei servizi non vada al di sotto di determinati standards e che sia mantenuta la continuità operativa.
Alla luce di queste imposizioni, qual’ è il bilancio dei costi di implementazione delle infrastrutture e i rischi dell’ esternalizzazione?
E se comunque si decide di affidare a terzi la gestione di alcuni processi, quale la formula giusta? Outsourcing o partnership?
17.00
Conclusioni a cura del chairma

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