Potere discrezionale e motivazione nelle Pubbliche Amministrazioni

Ceida - Centro Italiano di Direzione Aziendale
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Atto vincolato, discrezionale, di alta amministrazione e politico; La natura di “alta amministrazione” dell’attività sostituiva del Governo ex art. 120 Cost.: il nuovo comma 3 dell’art. 13 quater l. 241/90, con le modifiche di cui alla l. 164/14; la discrezionalità parziale solo nell’an, nel quid, nel quomodo o nel quando. L’esercizio dei poteri sostituivi governativi ex art. 120 Atto autoritativo e paritetico: la posizione “intermedia” dell’atto vincolato. La discrezionalità amministrativa e la riserva di legge: la problematica dei cosiddetti poteri impliciti; l’acquisizione degli elementi alla base dei giudizi; la ponderazione degli interessi pubblici e privati; la ponderazione degli interessi pubblici nelle procedure negoziate. Merito amministrativo e discrezionalità tecnica, anche alla luce del nuovo modo di amministrare per progetti e per via convenzionale. La discrezionalità tecnica nello svolgimento dell’istruttoria: caratteri e limiti del cd. soccorso istruttorio da parte del responsabile del procedimento, in particolare, l’art. 30 comma 2 bis del codice dei contratti introdotto dalla l. 114/14. Le rispettive competenze del responsabile del procedimento (discrezionalità tecnica) e del titolare del provvedimento (merito amministrativo). La discrezionalità mista.

Le valutazioni tecniche ed economiche alla base dei provvedimenti amministrativi. La nuova SCIA ex art. 19 l. 241/90 estesa alle valutazioni tecniche, come modificata con la l. 164/14;  Il silenzio assenso e la discrezionalità, configurabilità o meno anche in presenza di presupposta discrezionalità tecnica; la problematica delle valutazioni tecniche facoltative, non contemplate dall’art. 17 l. 241/90. I poteri del giudice amministrativo nel sindacato dell’attività discrezionale: la nuova verificazione e la CTU nel codice del processo amministrato. L’azione sul silenzio-rifiuto ex art. 31 CPA e la possibilità del GA di dichiarare la fondatezza della pretesa nei soli casi di atti vincolati o di discrezionalità già consumata.

L’autotutela e la discrezionalità nei ripensamenti dell’amministrazione. Le modifiche introdotte dalla l. 164/14 agli artt. 21 quinquies e 21 nonies: in particolare, la responsabilità per il mancato autoannullamento di un atto illegittimo e nuovi limiti alla discrezionalità sulla revoca per motivi di merito; l’indennizzo nella revoca ex art. 21 quinquies l. 241/90; discrezionalità ed autotutela nella conferenza di servizi; il cd. dissenso extraconferenziale e l’art. 21 septies l. 241/90. Le responsabilità nell’esercizio dell’attività discrezionale anche alla luce della nuova normativa anticorruzione (l. 190/12) e sulla trasparenza (d.l.vo 33/13): in particolare, i rapporti fra la discrezionalità e la nuova trasparenza amministrativa; il mancato rispetto dei termini, la responsabilità dirigenziale e il danno da ritardo; il risarcimento dei danni per violazione di interessi legittimi pretensivi: criteri di determinazione a seconda se trattasi di attività vincolata o discrezionale; in particolare il danno da spettanza e il danno da chance. La colpevolezza della P.A. secondo la giurisprudenza.


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