Presentazione del Libro di Irene Battaglini "IL CORPO-SUDARIO. Dalla tela alla performance nell'arte contemporanea"

SCUOLA DI PSICOTERAPIA ERICH FROMM - POLO PSICODINAMICHE
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Descrizione

Il saggio tratta le dinamiche di passaggio dal “modello di ricerca estetica” al “modello performativo” nell’arte contemporanea implicano un rapporto interdisciplinare tra psicologia dell’arte e psicologia dinamica. L’excursus storico, che si intreccia a filosofia, psicoanalisi, neuroscienze ed antropologia mette al centro il pensiero di Jung, Freud e Lacan e offre un taglio dell’irrappresentabile, collocando nel conflitto estetico di Meltzer, nella prospettiva storico-culturale di Vygotskij e nel pensiero immaginale di Hillman e Neumann i possibili paradigmi interpretativi, guardando ad una declinazione psicodinamica della psicologia dell’arte. La performance, connotata dal qui e ora e dalla partecipazione diretta del pubblico, diviene emblema della necessità dell’uomo post-moderno di ricorrere ai modelli della grecità, nel tentativo di ripristinare, attualizzandolo, un equilibrio perduto tra apollineo e dionisiaco. Si indagano i nuclei profondi della perdita dell’oggetto materico verso una regressione sul corpo come ultimo sostegno tattile. Il “lutto del figurativo” viene attraversato con lo sguardo di Morandi, Malević, Warhol, Twombly, Bacon e Fontana, Kandinsky, Hermann Nitsch e Marina Abramović, esplorando i risvolti psicologici — e talora psicopatologici — dell’efferatezza delle leggi della performance, che implica la coincidenza soggetto-oggetto e dunque una nuova semiotica del corpo.

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Psicologia
Psicologia dinamica
Psicologia dell'arte
Arte contemporanea

Professori

Andrea Galgano
Andrea Galgano
Poeta e critico letterario

Ezio Benelli
Ezio Benelli
Direttore Scuola, Psicologo e Psicoterapeuta

Psicologo e Psicoterapeuta, Psicoanalista di orientamento neofreudiano interpersonale e umanistico. Svolge la propria attività clinica da oltre trent’anni con pazienti adulti; conduce gruppi di psicoterapia dal 1980. Lavora in Mediazione Familiare con coppie e famiglie. Analista Supervisore Didatta e Direttore della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, esperto di supervisione di casi clinici in Gruppo alla Balint. Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. Rappresentante per l’Italia dell’Associazione Mondiale di Psichiatria Dinamica (WADP).

Irene Battaglini
Irene Battaglini
Professoressa

Programma

“IL CORPO-SUDARIO” di Irene Battaglini


Cristo Velato di Giuseppe San Martino


PRESENTAZIONE DEL LIBRODalla tela alla
Performance
nell’Arte Contemporanea

Le dinamiche di passaggio dal “modello di ricerca estetica” al “modello performativo” nell’arte contemporanea implicano un rapporto interdisciplinare tra psicologia dell’arte e psicologia dinamica.


intervengono

Rosapia Lauro Grotto, psicologa, docente di Psicologia Dinamica alla Scuola di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze
Giovanna Sgattoni, psicologa, psicoterapeuta, Roma
Giuseppe Panella, filosofo, scrittore, docente di Estetica alla Scuola Normale Superiore di Pisa
modera Andrea Galgano, poeta, scrittore e docente di Letteratura alla Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, Prato

sono stati invitati:

Lauro Mengheri, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana
Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Presidente della Provincia
Ezio Benelli, Presidente dell’International Foundation Erich Fromm.

Le dinamiche di passaggio dal “modello di ricerca estetica” al “modello performativo” nell’arte contemporanea implicano un rapporto interdisciplinare tra psicologia dell’arte e psicologia dinamica. L’excursus storico, che si intreccia a filosofia, psicoanalisi, neuroscienze ed antropologia mette al centro il pensiero di Jung, Freud e Lacan e offre un taglio dell’irrappresentabile, collocando nel conflitto estetico di Meltzer, nella prospettiva storico-culturale di Vygotskij e nel pensiero immaginale di Hillman e Neumann i possibili paradigmi interpretativi, guardando ad una declinazione psicodinamica della psicologia dell’arte. La performance, connotata dal qui e ora e dalla partecipazione diretta del pubblico, diviene emblema della necessità dell’uomo post-moderno di ricorrere ai modelli della grecità, nel tentativo di ripristinare, attualizzandolo, un equilibrio perduto tra apollineo e dionisiaco. Si indagano i nuclei profondi della perdita dell’oggetto materico verso una regressione sul corpo come ultimo sostegno tattile. Il “lutto del figurativo” viene attraversato con lo sguardo di Morandi, Malević, Warhol, Twombly, Bacon e Fontana, Kandinsky, Hermann Nitsch e Marina Abramović, esplorando i risvolti psicologici — e talora psicopatologici — dell’efferatezza delle leggi della performance, che implica la coincidenza soggetto-oggetto e dunque una nuova semiotica del corpo.


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