Programma di Formazione di Base per le Donne dei Quartieri Periferici

Saf Acli
A Milano

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  • Corso
  • Livello base
  • Milano
Descrizione

Obiettivo del corso: Il progetto prevede iniziative organizzate sotto forma di corsi per attività preprofessionali, per permettere alle donne di ritrovarsi, socializzare i problemi personali, lavorativi e famigliari, acquisire competenze di base per affrontare le problematiche dentro la famiglia e il lavoro fuori famiglia.
Rivolto a: per le donne dei quartieri periferici.

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Dove e quando

Inizio Luogo
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Milano
Via della Signora, 2, 20122, Milano, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

nessuno.

Programma

Progetto: Donne: formazione e lavoro
Programma di formazione di base per le donne dei quartieri periferici
ALBANIA


Località:
Scutari – Nord Albania
Responsabile: SHIZR (Associazione per l’Integrazione Zone Rurali)
Importo richiesto: 4800 Euro

I tanti problemi dei quartieri periferici di Scutari
Le ragioni dell’immigrazione verso la città sono riconducibili allo stato di abbandono delle aree più isolate e povere del paese ed all’assenza di interventi strutturati da parte dello Stato.

Nei quartieri periferici di Scutari vivono 70.000 persone. La disoccupazione è molto alta: l’80% degli abitanti risultano disoccupati, il 10%-15% sono in emigrazione e una piccola parte si occupa del “piccolo commercio”.
Le abitazioni sono per lo più autocostruite, anche senza allacciamenti alla rete idrica e prive dei servizi. Alcune abitazioni non sono altro che ex strutture pubbliche occupate.

I servizi sanitari, il consultorio per i bambini sani, l’ambulatorio per i bambini malati, il medico per gli adulti e il consultorio per le donne incinte, sono ubicati fuori dal quartiere e sono difficilmente raggiungibili dalla popolazione.
Le condizioni sanitarie all’interno del quartiere risultano pessime: esistono ancora delle famiglie che abitano nelle stalle senza le minime norme igieniche.
Si assiste ad un costante abbandono scolastico, soprattutto da parte delle ragazze sopra i 13 anni, destinate spesso a matrimoni precoci combinati.
In particolare, durante l’inverno, le persone non possono circolare perchè le strade sono costantemente allagate provocando disagio alla popolazione e soprattutto ai bambini in età scolare che dovrebbero raggiungere la scuola a piedi. La zona è “esplorabile” solo durante l’estate.

Le famiglie sono tipiche patriarcali, numerose dove si da più importanza al
maschio,invece le donne sono sottomesse. Gli abitanti non sono iscritti alle anagrafe.
Nei quartieri sono numerose le famiglie che, a causa di vendette di sangue, vivono in condizioni di totale isolamento. Le vittime maggiormente colpite sono i bambini di sesso maschile, che, per timore della vendetta, non possono uscire di casa e quindi non frequentano la scuola.
Gli uomini adulti sono costretti all’autosegregazione e perciò tocca alle donne
assicurare alla famiglia la sopravvivenza quotidiana.
Per queste donne, in genere proveniente dai villaggi e senza formazione adeguata, è comunque molto difficile trovare un lavoro.

Le ragazze in generale non frequentano le attività organizzate fuori dal quartiere a causa della mentalità patriarcale che domina. Le donne, fuori casa, devono essere sempre accompagnate sia per andare a scuola, al lavoro o nelle altre attività che si svolgono nel loro quartiere.
Sebbene ci siano molte necessità (economiche, sanitarie, scolastiche) una è
certamente quella di supporto alle donne, perno centrale della famiglia e della società Formazione di base per le donne.
Il progetto sarà portato avanti da un’organizzazione non governativa locale (SHRIZ Associazione per l’integrazione delle zone Rurali) con buona esperienza nel lavoro nel campo sociale, in collaborazione con altri organismi che operano sul territorio.

Il progetto prevede iniziative organizzate sotto forma di corsi per attività preprofessionali, per permettere alle donne di ritrovarsi, socializzare i problemi personali, lavorativi e famigliari, acquisire competenze di base per affrontare le problematiche dentro la famiglia e il lavoro fuori famiglia.

E’ stato avviato con il finanziamento della Fondazione Cariplo e di ACLI Lombardia, che però non basta a coprire la continuazione dell’attività e le spese dei due operatori, del carburante, dei materiali per le attività e dell’affitto di un locale nel quartiere.

Nonostante il nostro partner SHIZR abbia accettato con entusiasmo di prendere in carico questa attività, il compito è impegnativo. Infatti non ci si può per il momento attendere un contributo finanziario da parte della popolazione, considerando che vive sotto il livello di povertà.
In pratica.

Nel dettaglio nel 2007 il progetto si propone di:
- organizzare 3 corsi di formazione di taglio-cucito, cucina, lingua albanese e italiana per gruppi di donne dei quartieri periferici. Ogni corso dura in media tre mesi (110 ore), con 3 incontri alla settimana per un groppo di circa 15 donne.
- coinvolgere e accompagnare alcune persone più intraprendenti dei quartieri nella sensibilizzazione e animazione sociale.
- Facilitare e supportare le donne nell’individuazione di possibili attività lavorative extra familiari , mettendole in relazione con i servizi che si stanno organizzando nel centro città.
Beneficiari del progetto saranno circa 45 donne che vivono nei quartieri di
Fermentin, Kiras.

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 45

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